Arriva
il primo farmaco rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale per
smettere di fumare: ecco come funziona
C’è
una notizia, nel panorama della sanità italiana di queste ore, che
segna una svolta nella lotta contro una delle principali cause di
morte evitabile.
Il
Servizio Sanitario Nazionale ha infatti inserito tra i farmaci
rimborsabili un nuovo trattamento per la cessazione dal fumo a base
di citisina, un principio attivo di origine vegetale estratto dal
maggiociondolo (Cytisus laburnum).
La
decisione, ufficializzata dall’AIFA con la pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale, rende disponibile per i circa 12,5 milioni di
fumatori italiani un’opzione terapeutica già raccomandata
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e inserita nell’elenco
dei farmaci essenziali.
Il
meccanismo d’azione della citisina, commercializzata con il nome di
Recigar, si basa su un principio farmacologico consolidato.
La
molecola agisce come agonista parziale degli stessi recettori
nicotinici dell’acetilcolina stimolati dalla nicotina.
In
pratica, si lega ai recettori cerebrali occupandoli e impedendo alla
nicotina di attivarli pienamente, riducendo così il piacere
associato alla sigaretta.
Allo
stesso tempo, produce un’attivazione parziale che allevia i sintomi
dell’astinenza – irritabilità, ansia, insonnia e difficoltà di
concentrazione – senza creare a sua volta tolleranza o assuefazione
. “Agisce sugli stessi recettori della nicotina, ma con un effetto
diverso: riduce il piacere associato al fumo e attenua i sintomi
dell’astinenza”, spiega Claudio Leonardi, presidente della
Società Italiana Patologie da Dipendenza.
Il
trattamento segue un protocollo standard di 25 giorni con posologia
decrescente. Si parte da 6 compresse al giorno nei primi tre giorni,
riducendo gradualmente fino a 1-2 compresse al giorno nella fase
finale.
L’obiettivo
clinico è raggiungere la cessazione completa del fumo entro il
quinto giorno dall’inizio della terapia.
Uno
degli aspetti più rilevanti del farmaco è l’assenza di
interazioni farmacologiche note, che lo rende particolarmente
indicato per pazienti fragili, anziani o in polifarmacoterapia, cioè
coloro che trarrebbero il maggior beneficio dall’abbandono delle
sigarette.
L’efficacia
della citisina è supportata da dati clinici significativi. Secondo
uno studio condotto su 300 pazienti, con un singolo ciclo il 68,7 per
cento dei fumatori aveva smesso dopo tre mesi, il 56 per cento dopo
sei mesi e il 47 per cento dopo un anno.
Dati
più recenti presentati al Congresso 2025 della European Respiratory
Society parlano di tassi di cessazione superiori al 60 per cento dopo
tre mesi di trattamento.
La
molecola, nota da decenni nell’Europa dell’Est, è stata
recentemente validata a livello internazionale con l’inclusione
nelle linee guida OMS del 2024 e nella lista dei farmaci essenziali
del 2025.
L’accesso
al trattamento prevede due modalità.
Il
farmaco è completamente rimborsato dal SSN quando prescritto
nell’ambito di un percorso strutturato presso i centri antifumo,
dove specialisti (pneumologi, cardiologi, medici di base o operatori
dei SerD) possono seguire il paziente in un approccio
multidisciplinare che integra la terapia farmacologica con il
supporto psicologico.
In
Italia sono attivi circa 110 centri antifumo, distribuiti in
modo disomogeneo sul territorio.
Per
chi non potesse o volesse rivolgersi a queste strutture, il farmaco
rimane disponibile con prescrizione medica ma a carico del paziente,
con un costo di circa 90-110 euro per l’intero ciclo .
Il
quadro epidemiologico che giustifica l’intervento è impietoso.
In
Italia, il fumo è responsabile di oltre 93.000 morti ogni anno e di
costi sanitari diretti e indiretti superiori ai 26 miliardi di euro.
Il
disturbo da uso di tabacco rappresenta la principale causa
prevenibile di morte e disabilità, superando la combinazione di
alcol, droghe illegali e incidenti stradali.
Il
nuovo farmaco, che si affianca ad altre opzioni come cerotti, gomme e
spray alla nicotina, costituisce un passo avanti nella parificazione
della dipendenza da tabacco alle altre patologie croniche per le
quali il Servizio Sanitario Nazionale garantisce già copertura
farmacologica.
Centri
antifumo:https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/