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martedì 29 novembre 2016

Black December.


I vari Black Friday,Cyber Mondey se ne sono andati ma ci rimangono le feste Natalizie, ovvero il classico Black December e con queste pure le preoccupazioni delle pre-feste e quindi saro' ripetitivo con i miei consigli forti di quattro anni piu 14 lustri e son sempre quelli di barricarvi in casa per evitare la follia prenatalizia. 
Ma siamo realistici.. non si puo’. 
Azz.. teoricamente dovreste stabilire con amici e parenti di non fare regali a nessun over 10 vi pare? 
Solo che poi ad attenervi alla consegna, di fronte ai regali altrui vi sentireste meschini come merde stantie. 
Vi imponete di evitare le cene d’auguri? 
Ringraziate se non ne avrete due di fila e una di cotone. 
Percio’, non mi resta che consigliarvi come affrontare l'inevitabile. 
Allora..
Cominciamo con le Cene.
Tre i drammi:
1. rimbambimento da locale sovraffollato;
2. indigestioni;
3. chili di troppo.

I rimedi potrebbero essere:

1. bere un bicchierozzo di Corvo di Salaparuta corretto grappa prima di uscire.. rende piu’ sopportabili le urla dei pargoli e le partite di tombola coi pirillini inter parentisterio.
2. pranzare a patate bollite col contorno di patate cotte sottocenere.
3. fare sport come per prepararsi alle Olimpiadi… oltre a dimagrire, alla cena arriverete in un’ovatta di dolce sopore che vi aiutera’ a superare il dramma N°1.

Passiamo allo Shopping.

Due i problemi fondamentali:

1. scelta dei regali.
2. sopravvivenza nella calca di acquirenti.

La soluzione per la prima e' quella di dimenticare l'esistenza del Regalo Perfetto. 
Per trovarlo  avreste dovuto mettervi all'opera ad agosto, quindi comprate qualunque cosa carina vi risparmi una lunga ricerca e se questo vi facesse sentire in colpa, pensate ai regali di Natale che avete ricevuto voi.. quanti vi hanno sbalordito per bruttezza? 
Quanti (confessate) ne avete riciclati o messi in cantina? 
Suvvia considerate i vari fattori o fattrici...

Atmosfera. Luminarie, festoni, neve finta, canzoncine, pubblicita’ di profumi e pandori e gli agghiaccianti Babbi Natale appesi ai balconi.. ce n'e’ abbastanza perche’ anche l'adulto piu’ bonario nutra, almeno a momenti, un odio acuminato per il Natale.

Che fare quando, se si incontrasse il Babbo Natale vero, lo si strozzerebbe con goduria infinita dopo averlo violentato. 
C'e’ chi si iscrive a un gruppo su Facebook e opera uno strangolamento virtuale. 
C'e’ chi emigra in luoghi esotici e denatalizzati. 
C'e’ chi, diffidando del mondo virtuale e non potendosi permettere i luoghi esotici, si rassegna.. dicendo.. coraggio che dura poco.

E poi dai..il pandoro in fondo e’ buono. 

E ai bambini il Natale piace - e ciascuno di noi conosce almeno un bambino a cui brillano gli occhi davanti ai pacchetti sotto l'albero addobbato..

non e’ poi cosi’ male, guardarlo e sapere che la sua
felicita’ dipende anche dal regalo che ci e’ costato tanto sforzo comprargli… 
ma ripeto, la festa deve essere sino ai 10 oltre diventa un mercato e un festival del consumismo e sinceramente potremmo davvero farne a meno..forza che il meglio e' passati...dai ancora 32 giorni e poi sara’ un ricordo e un altro Natale se ne sara’ ito.
Il mio regalo per voi cybernauti e' lo studio rimorchiatore che Stefano ha fatto in prima persona sul web



























domenica 27 novembre 2016

PIN crackato.


Tempi duri quelli del buco dell'ozono, bastano 4 giorni di pioggia e il fiume Po fa casini, gli sfigati near fiumi hanno un metro di acqua in casa, le motobarche Valentino e Valentina strappano gli ormeggi e la Valentina affonda, alla Bizzarria (loco abitativo della Bela Rusina) non ci si puo’ andare causa esondazione del Ceronda e quindi non mi rimane altro che cazzeggiare nel web con sentimento distruttivo e guarda guarda mi ritrovo persona che una decina e passa di anni fa avevo incontrato nel percorso hackeroso quando anziche’ facebucche si viaggiava con ICQ e Mirc.. questi programmi e in special modo nel secondo erano frequentati da lamer (aspiranti Cracker con conoscenze informatiche limitate) il cui scopo era quello di eccellere nello sfidare chi usava tecnologia informatica e il buon ZeroCode al secolo MikeBond ha resistito ed e’ diventato una persona importante con tanto di cattedra all'University di Cambridge..insomma ha cambiato bandiera ed e' diventato un normale.

Mi spiace non aver conservato le nostre battaglie Anche perche' si tratta di una dozzina ed oltre di computer fa..allora ci si picchiava di brutto, abbiamo cominciato facendo aprire il cassetto del CD dell’avversario oppure crackando la pass della posta e del nickname sostituendoci alla persona e facendo danni sui cassettoni che giravano a velocita’ con freni a disco..bei tempi che ricordo con nostalgia e il post seguente lo dedico a ZeroCode o Mike Bond qualdirsivoglia ...questo studio lo abbiamo fatto assieme per il semplice fatto che poi siamo diventati amici in quanto era inutile fracassarci quando mettendo assieme le nostre abilita’ abbiamo constatato la vera unione che ha fatto la forza.... e vi spiego il fatto...

Sui giornali di allora o riviste on line si leggevamo frasi del tipo:

Nell’ultimo estratto conto della mia banca, ho trovato addebiti di alcune voci di spesa effettuate tramite POS in negozi in cui non sono mai stato.”

Mi hanno rubato il portafoglio con dentro tessere bancomat, in meno di un’ora avevano gia’ esaurito tutte le possibilita’ di credito (prelievo, acquisti POS, presticasch) ma ovviamente i PIN non erano conservati nel portafoglio.”

Nei mesi scorsi mi son visto addebitare migliaia di euro in prelievo bancomat effettuati dalla Spagna ma io non ci son mai stato.”

Le banche ovviamente davano la colpa all’incuria dell’utente, considerato che dicevano impossibile che castigatori potessero individuare il codice d’accesso ovvero il PIN.

E qui e’ nato lo studio della prova contraria e la ricerca nel web di uno studio sui PIN e lo abbiamo trovato in Inghilterra dove due coniugi incorsi nel castigaggio dei loro soldini, avevano intentato causa al Diners Citybank incaricando un prof del dipartimento di sicurezza informatica e crittografia del Computer Laboratory dell’Universita’ di Cambridge.

Trattavasi del proff. Anderson che diede l’incarico ad un suo studente di seguire il caso..e lo studente era lo ZeroCode al secolo il mio amico Mike Bond.

Quindi messe da parte le armi per il cazzisterio litigatorio in ICQ e’ partito lo studio sull’IBM 3624 utilizzato dalla CityBank e l’esito finale e’ stato nella dimostrazione citata sopra che con un max di 15 tentativi si riusciva a scoprire il PIN e ancor oggi il rapporto lo troverete qui.

La Banca e’ stata costretta dal giudice a pagare il dovuto e ne e’ nato un post e ancor oggi io non ho carte credito di cui non nutro eccessiva fiducia (le ha mia moglie).

L’intento del post non era e non e' tuttoggi quello di fornire uno strumento per commettere illeciti ma di sensibilizzare e informare su rischi reali della fragilita’ sull’utilizzo della carta bancomat (si parla del 2003) che poteva essere crackata in 15 tentativi max.. le banche ne erano a conoscenza ma la loro unica preoccupazione era che la clientela non lo dovesse sapere.

Lo studio evidenziava le vulnerabilita’ della carta e soprattutto su tre algoritmi che in 15 tentativi si scioglievano come neve al sole a dispetto dei 5.000 paventati dalle banche a fronte di forza bruta. Il PIN delle carte ATM e delle carte credito,infatti, e’ costituito da 4 cifre. I caratteri previsti sono soltanto numerici ossia 10. (1234567890) Le combinazioni possibili sono quindi 10^4 cioe’ 10.000.

Secondo la Banca, per trovare un PIN valido di un conto corrente sono necessarie almeno meta’ delle combinazioni ossia 5.000 per avere il 50% delle probabilita’ di trovarlo..ammesso di trovarlo.

Ebbene, una verifica sul sistema IBM3624 partiva dall’inserimento della carta nell’apposita fessura del bancomat dove il sistema leggeva sulla striscia magnetica il numero del conto corrente dell’utente.

A differenza di quanto si possa pensare, il Pin non e’ presente sulla striscia..ne’ in chiaro..ne’ cifrato o criptato.. una volta che l’utente inserisce il PIN sulla tastiera numerica i dati vengono inviati all’HSM (Hardware SecuritY Module) che e’ un coprocessore su cui gira una API relativa ai servizi finanziari ed in genere e’ unico per ogni banca.

L’HSM ha una caratteristica di libreria che risponde solamente con un NO o con un SI come il referendum di dicembre.. in particolare quella che si occupa dell’autenticazione e’ la Encripted_Pin_Verify (vedi la jpg sotto)



I tre parametri di ingresso piu’ importanti inviati alla funzione sono:

  1. L’Encripted Pin lock che non e’ altro che il PIN inserito dall’utente sul tastierino dello sportello bancomat criptato allo scopo di evitare intercettazioni.
  2. Il Pan Data ossia il numero di conto letto sulla carta bancomat.
  3. La Decimalisation Table che e’ la tabella di conversione in decimale.



Prima di continuare e’ opportuno che si sappia come viene generato il PIN a quattro cifre di un bancomat ATM.il PIN ha un legame stretto col numero di conto o della carta credito per il semplice fatto che sono le prime quattro cifre esadecimali del conto o della carta criptate con l’algoritmo DES e con una chiave caratteristica di ogni banca.. chiamata appunto Pin Generation Key..facciamo un es..




Prendiamo le prime quattro cifre che costituiranno il PIN, ossia 3F7C.

A questo punto entra in gioco la tabella di conversione decimale che fa in modo che possa esser digitato sul tastierino numerico dello sportello Bancomat.

 Le nostre quattro cifre diventano 3572 ed ecco ottenuto un PIN valido.
In genere a cio’ si aggiunge un valore offset, ossia un numero di massimo a quattro cifre che di base viene impostato 0000 che serve qualora l’utente faccia richiesta di un nuovo PIN.

Dal momento che non e’ possibile che venga cambiato il suo numero di conto ci si limita ad aggiungere un certo valore al PIN originario.

Tale valore viene inviato sempre alla funzione di verifica dell’HSM attraverso il parametro offset_data.

Per la verifica di una richiesta di prelievo, l’HSM segue il procedimento inverso sottraendo dal PIN l’offset dopodiche’ converte il risultato ottenuto con la tabella di conversione decimale fornita assieme alla richiesta e confronta il risultato con le prime quattro cifre criptate del conto corrente.

Nell’es che abbiamo fatto il PIN 3572 darebbe un risultato positivo non soltanto nel caso in cui le prime quattro cifre esadecimali del conto criptato fossero 3F7C ma anche 3F7C o 3572.Insomma in tutti i casi in cui il PIN inserito abbia la corrispondenza con la tabella di conversione.

Sfruttando questa vulnerabilita’ possiamo quindi dimostrare che attraverso la manipolazione della tabella di conversione e’ possibile ottenere le quattro cifre costituenti il PIN valido e quindi provando tutte le combinazioni, arrivare al PIN stesso.

Ecco come eseguire la Manipolizzazione delle tabelle di conversione.

Ipotizziamo che il PIN esadecimale sia quello dell’esempio, noi siamo in grado di inviare all’HSM la tabella che desideriamo..nel caso specifico la seguente..


Inviamo come PIN 0000 insieme al numero del conto corrente di cui vogliamo scoprire il vero PIN. 
A questo punto l’HSM dara’ come valido il PIN 0000 soltanto se nel PIN vero sara’ presente il numero 3 o la lettera C che nelle tabelle di conversione standard danno origine sempre al numero 3, oppure rispondera’ con un secco NO se la cifra non e’ presente.

Eccovi la dimostrazione che facendo 10 tentativi con tabelle di conversione opportunamente modificate, e’ possibile conoscere la presenza o meno delle 10 cifre esadecimali all’interno del PIN.

Questo e’ il principio che sta alla base del funzionamento degli algoritmi sopra descritti e capirete il motivo per cui guardo con diffidenza le carte credito dal momento che i castigatori sanno come recuperare il PIN e mi spiace che l’utilizzatore di carta credito non potra’ dimostrare che il PIN non sia stato gelosamente custodito ed e' meglio che io vada alla Bizzarria col mio amico Franco alla faccia delle esondazioni novembrine.(e' ito senza di me causa il post di cui sopra..)










domenica 20 novembre 2016

Black Friday.



Americanizziamoci e non facciamoci mancar nulla e venerdi' prossimo sara' il Black Friday o venerdi' nero tradotto in nostrano e quel che non potremo fare sara' il giorno del ringraziamento ma troveremo il modo di festeggiare anche noi il Thanksgiving e per ora noi cybernauti festeggeremo il CyberMonday..insomma un modo come un altro per iniziare lo scannamento del portafoglio natalizio.

Quindi mettiamo in ordine queste ricorrenze al 66,6 % periodico anche nostre..



Thanksgiving Day che e' il quarto giovedi' di Novembre (da noi i tacchini saranno salvi)

Black Friday che e' il venerdi' dopo il Thanksgiving.

Cyber Monday che e' il lunedi' successivo al Black Friday.



La mia curiosita' e' di capire perche' lo chiamano nero sto venerdi' ed ho letto che e' per l'incasinamento del traffico automobilistico e pedonale di gente che corre nei negozi per comprare oggetti superscontati ma se facciamo due calcoli coi commercianti che di questi tempi viaggiano in rosso con la pecunia..vendendo un poco di mercanzia che stava ammuffendo passano momentaneamente in nero e cosi' potranno sovvenzionare Equitalia che di equo ha abbastanza poco e tra non molto cambiera' nome per la serie cambiano i suonatori ma la suonata sara' sempre la stessa.

Buon 25 Novembre duemilaesedici e che l'euro sia con voi.



ps..mi sono alzato presto non per fare il post ma per beccare su Amazon prodotti scontati ma sono sfigato.. vedo sconti del 30% reali anche su macchine tipo la coreana Kia Soul offerta a meno di 19.000 euro con pacchetto manutenzione di 24 mesi, 30.000 km in omaggio e con opzionali tipo cambio automatico a doppia frizione, vernice bycolor, Suv Pack estetico (e che e'?), navigatore satellitare, radio touchscreen, climatizzatore automatico bizona e bla bla bla e pure una serie di cene da Toto' e Peppino di Caselle..ma non vedo offerte buone su computer anche se paragonate ai negozi siamo ad un meno 20% per fare es un desktop HP 20.co11nl all-in display da 19,5 indici processure Apu_Amd quad-core Ram da 6GB HDD da 1 TB a 380 eurini..

naaaaa torno a nanna e domani anzi oggi faro' un ordine alla farmacia Benok con sconti medi del 35% alla faccia del Bisciari che non scala manco un cents..harpagon..quand il y a a' manger pour huit, il y en a bien pour dix.










sabato 19 novembre 2016

Cortana non funge.



E brava la Cortana che non ti risponde piu'.. in precedenza avevo fatto un post per le icone che sparivano dalla tray bar tra cui anche la Cortana e quindi nella riga di ricerca se ti prendevi la briga di utilizzarlo come ricerca forse avresti gia' risolta l'anomalia ma faccio prima a riscrivere i passaggi per tentare di riprendere la suggeritrice..



Il fatto che sia sparita e' che il tuo profilo utente e' corrotto e quindi occorre farne uno nuovo ma per non perdere i dati presenti sul tuo attuale e per poter continuare ad utilizzare la tua posta, sempreche' utilizzi quella di Microsoft procedi in questo modo..
  1. Apri il Pannello di Controllo > Account Utente > Account Utente > Gestisci un altro account > Aggiungi un nuovo utente nelle impostazioni del PC.
  2. Si dovrebbe aprire una schermata e tu clicca su Aggiungi un altro utente a questo PC e crea un account locale (quindi procedi con la creazione di un account senza email)
  3. Una volta creato il profilo clicca sul icona del nuovo profilo, sempre dalla schermata delle Impostazioni, clicca su Cambia tipo di account, seleziona Amministratore e clicca su OK.
  4. Riavvia il pc e accedi con il nuovo profilo.
  5. Accedi al Pannello di Controllo > Account Utente > Account Utente > Gestisci un altro account, clicca sul vecchio profilo e clicca su Elimina account.
  6. Se vuoi mantenere i tuoi file clicca su Mantieni i file e procedi. (tutti i file verranno salvati in una nuova cartella al desktop del nuovo utente)
  7. Dopo l'eliminazione vai su Impostazioni > Account > Il tuo account clicca su Accedi con un account Microsoft e compila i dati per modificare il profilo da locale all'account Microsoft.
Eccoti di nuovo la Cortana e bevi in coppa.
(a me e' capitato diverse volte di perdere le icone ed ho trovato una via di mezzo tenendo il dito sul pulsante di accensione piantando una martellata al chip..tu non farlo ma se vuoi....faccio una corsetta dai..buona festa)

giovedì 17 novembre 2016

Consumiamoci

consumismo.jpg

Basta osservare il numero di giocattoli che possiede un bambino di oggi. E’ elevatissimo rispetto al numero di giochi posseduto da un suo coetaneo di cinquant’anni fa.
La sua attenzione, poi, si fissa soltanto per una piccola frazione di tempo su un giocattolo particolare, mentre il suo desiderio si rivolge gia’ a qualche novita’ propagandata dall’industria e acquistata da quello del primo banco che e’ notoriamente il figo scuolifero.
 Gli adulti contemporanei non sono molto diversi.. il telefono cellulare viene sostituito non quando si rompe, ma quando un modello nuovo promette prestazioni strabilianti e cosi’ il computer e l’infinito numero di gadget elettronici, taluni spesso inutili, che pero’ ci affascinano irresistibilmente.
L’auto dopo un po’ che la si possiede non soddisfa piu’ la nostra smania di novita’ e il desiderio, plasmato da martellanti spot televisivi, corre gia’ a qualche modello piu’ recente e noi siamo pronti a firmare due kg di cambiali senz’osso. Il nostro mondo quotidiano e’ saturo di oggetti, spesso superflui. Gli oggetti sono diventati talmente pervasivi nella nostra vita da sostituirsi progressivamente agli affetti e alle relazioni umane.
 Il fenomeno in questione si chiama consumismo ed e’ una delle malattie della societa’ e dell’uomo contemporanei.
Si compra piu’ di quanto serva ed e’ demagogia il fatto che l’euro si salvera’ ma nonostante cio’ il popolo italico e’ coraggioso e cosi’ si acquistano oggetti non tanto per la loro necessita’ o per il piacere di adoperarli, il cosiddetto valore d’uso, quanto per quello che rappresentano, perche’ sono degli status symbol, per il loro cosiddetto valore di scambio.
Essi placano le insicurezze dell’uomo moderno, lo confermano nella sua importanza e nel suo valore.
 Intanto il nostro livello di consumi erode le riserve naturali del pianeta e mette probabilmente a rischio la vita sulla Terra per le generazioni che succederanno alla nostra. Se anche i Paesi in via di sviluppo adotteranno in futuro il modello di consumo occidentale sara’, secondo gli esperti, la catastrofe.
Probabilmente il consumismo risponde, almeno in parte, a un’esigenza umana. Gia’ nei secoli passati le aristocrazie abbagliavano il popolo con la loro vita sfarzosa e i potenti entravano fra loro in competizione a chi edificava il castello, la cattedrale o il palazzo piu’ grandiosi. Lo spirito competitivo, che oggi si esaurisce per lo piu’ in una squallida competizione da condominio, un tempo ha prodotto grandi opere artistiche, la cui perfezione ancora oggi ammiriamo.
Persino le popolazioni delle zone sottosviluppate del pianeta invidiano i nostri consumi. Una delle molle che induce la migrazione di massa di folle di diseredati sono le immagini televisive provenienti dal ricco Occidente e captate anche in sperduti villaggi del Terzo Mondo. La cornucopia di beni promessa e il miraggio di una vita lussuosa seducono anche i piu’ poveri.
La pubblicita’ ci induce, tramite spot che trasmettono le immagini di esistenze perfette quanto irreali, a consumare sempre di piu’ prodotti di cui non abbiamo alcun bisogno. Di piu’.. essa non si limita a vendere prodotti, bensi’ propaganda sogni, modelli di vita, da perseguire e imitare, pena un doloroso sentimento di inadeguatezza.
Dal canto loro, gli economisti ci assicurano che soltanto incrementando i consumi, costruiremo un’economia sana e vincente.
I beni, che un tempo quando si rompevano si potevano riparare, oggi vanno sostituiti, perche’ e’ economicamente piu’ conveniente.
Non abbiamo scampo.
Al consumismo non riescono a sfuggire, probabilmente, neppure i suoi austeri critici. I proventi dei loro sferzanti libri li usano poi per acquistare auto, ville, viaggi, per potersi permettere un livello di consumi elevato.
Il consumismo sta ormai corrompendo anche l’arte e e la cultura, la stessa produzione di idee nel mondo contemporaneo. La storia dell’arte contemporanea è sempre piu’ un susseguirsi di nuove concezioni, l’ultima delle quali scaccia le precedenti.
Le pagine culturali dei giornali sono quasi ogni mese dominate da nuove quanto futili polemiche. L’importante e’ sfornare a getto continuo inconsistenti novita’ per il lettore e garantire la visibilita’ dei protagonisti.
Si pubblicano ogni anno migliaia di libri di cui nessuno avvertiva la mancanza.
E’ la cosiddetta industria culturale, con i suoi splendori e le sue miserie.
Forse il consumismo e’ un fenomeno insito nello sviluppo maturo della civilta’ occidentale, cosi’ scettica, individualista, priva di ideali e di certezze.
Si tratta di modularlo, di arginarlo. Di trovare un rimedio ai disastri che sta producendo.
Gia’ oggi si avverte la diffusione di una nuova sensibilita’.. l’edilizia piu’ aggiornata si orienta verso materiali biocompatibili, impegnandosi inoltre nella costruzione di edifici funzionanti attraverso forme di energia rinnovabile come quella eolica, idrica e solare.. una parte dei cittadini e’ molto interessata al tema del recupero e del riciclaggio dei rifiuti.. l’industria sta cercando di attingere a fonti energetiche meno inquinanti, alternative al petrolio. La consapevolezza che l’acqua, l’aria e il suolo sono risorse preziose, da rispettare e da proteggere, si sta facendo beneficamente strada un po’ ovunque.
Forse se ci andra’ di culo, fra qualche decennio useremo auto elettriche e abiteremo case robuste, durevoli e autosufficienti sotto il profilo energetico. E soprattutto salveremo la Terra dalla catastrofe e quindi acquistate tranquillamente questi oggetti con lo spirito autunnale postferie e il portafoglio ristretto dalle manovre tecnicogovernative e se vedrete chi ci governa piangere cercate almeno di pensare ai pianti vostri che farete senza governare.

mercoledì 16 novembre 2016

Windows 7 BUILD 7601 questa copia di Windows non è autentica

Mo' vi dico.. un vicino mi aveva chiesto l'opinione sul Windows10 ed era titubante nell'accettare la proposta di mollare il suo Windows 7 che fungeva benissimo e catapultarsi sul nuovo sistema avanguardistico con tanto di Cortana al suo servizio e la mia e' risposta e' stata di non lasciare la via vecchia per la nuova, soprattutto per il fatto di non aver noie ..ma pero' ci stava sempre la via d'uscita entro il mese dalla nuova applicazione con tutti i presupposti di perdita di qualche file..il buon vicino allora chiudendo occhi e orecchie ha scaricato Windows 10.

Bon..a parte qualche piccola magagna soprattutto sui servizi di Cortana, su icone che sparivano dalla tray bar e su programmi che non potevano essere adattati al nuovo sistema, era accettabile questa variazione si S.O.

Felice e scontento ha proseguito facendo passare il mese, senonche' ad ogni aggiornamento (ne son passati 4 di cui uno sostanziale) uscivano degli inconvenienti tali al punto che e' stato indotto ad effettuare il ripristino al suo vecchio Windows 7.

Qui arriva il dramma ...spostando santi ed animali si e' trovato al problema fastidioso relativo alla propria licenza Microsoft ed alla frase in oggetto

BUILD 7601 Questa copia di windows non è autentica
apparsa prima a grande schermo e poi in piccolo a destra in basso vicino all'orologio senza alcuna possibilita' di rimozione..ora il fatto e' normale se la copia fosse craccata ma lo spiacevole e' quando tale notizia sia comparsa su di lui che aveva regolarmente acquistato il SO..quindi domandandosi come mai era stato accusato di tale comportamento illegale ha chiesto aiuto e da qui e' scaturito il post odierno adatto sia a lui che a quelli come lui hanno sganciato piccioli per acquistare sto programma Microsofte.
Allora..
Solitamente questo accade quando si reinstalla il sistema operativo dopo aver formattato l'hard disk. Non si sa perche', ma evidentemente Windows crede di non essere al posto giusto, di essere stato "rapito", "contraffatto", e quindi lo segnala all'utente.

Bel problema. Ma c'è una soluzione?

Certamente! Ne abbiamo piu' di una che puo' fungere e per ora scarto la craccagione postata in fondo e indico i vari sistemi..provateci e se non ci riuscirete a togliere la frase.. in ultimo la toglieremo facendo il lavoro piu' ovvio..
Siete pronti? Siete caldi? Dai...
Aprite la finestra del prompt dei comandi (la finestrella nera con la scritta bianca/grigio chiaro stile "Dos").

Lo trovate andando sulla lista dei programmi e poi su accessori, oppure scrivendo nella barra di ricerca del menu' principale di windows (guardando lo schermo, in basso a sinistra, sulla barra, cliccate sul simbolo di Microsoft.. la bandierina di quattro colori) il comando "Cmd" (dovrebbe apparire poi in alto nei risultati).

Importante occhio a non farlo partire con un semplice click, ma cliccateci sopra con il tasto destro e scegliete la voce "Esegui come amministratore". OK?

Una volta aperta la finestrella nera, dovete scrivere alcune righe di comando. Qui potete provare tre alternative:

PRIMO SISTEMA
scrivere SLMGR -REARM
e dare invio. Una volta finita la procedura (vi appare una finestra di conferma) riavviate il computer.

Occhio, se scrivete tutto attaccato vi viene fuori l'errore "non e'riconosciuto come comando interno o esterno, un programma eseguibile o un file". 
Questo perche' dovete scrivere la prima parola seguita da uno spazio e poi il "-" attaccato alla seconda parola.
 

Ha funzionato? la scritta e' sparuta?
Non ha funzionato? Miiiiiiiiiiiiii che sfiga e allora..

SECONDO SISTEMA


Proviamo quest'altra dicitura:

scrivere SLMGR /REARM
lasciare uno spazio dopo la prima parola e dare invio. Una volta finita la procedura vi apparira' una finestra di conferma.. riavviate il computer.
Ha funzionato con slash o barretta obliqua che sta sul tasto del 7?
Non ha funzionato? Insistiamo e qui si fa dura stiamo esaurendo il numero delle prove consentite.

TERZO SISTEMA


Provare quest'altra dicitura (sono piu' righe da digitare una alla volta, dando sempre invio):

scrivere
slmgr.vbs -ipk qui devi scrivere la tua product key, la licenza Windows
e dare invio. Poi, scrivere:
slmgr.vbs -ato
e dare invio. Riavviare il pc.

Ha funzionato? Cavolo ..allora avendo superato le tre prove sara' uscita la frase


Errore: 0xC004D307 Il numero massimo di ripristini e' stato superato. Per tentare di effettuare un nuovo ripristino, e' necessario reinstallare il sistema operativo
Ovvio che non reinstalliamo una cippa (altrimenti non avrei messo tre prove) e per azzerare le prove andiamo sul comando "Regedit", lo si cucca sempre digitandolo dalla barra di ricerca, quella utilizzata prima per cercare "cmd".

Una volta fatto seguite questo percorso percorso:

  1. HKEY_LOCAL_MACHINE
  2. SOFTARE
  3. Microsoft
  4. Windows NT
  5. CurrentVersion
  6. SoftwareProtectionPlatform
quindi, sulla finestra a destra cercare "SkipRearm", cliccateci sopra con il tasto destro del mouse e selezionate "Modifica"; nella finestrella che si apre modificate lo "0" (zero) mettendo al suo posto "1". Date ok, chiudete tutto e riavviate.
Dopodiche' riprovate le procedure riportate sopra.

Non ha ancora funzionato? Sicuro che il sistema sia originale?Nel secondo caso passa alle ultime due righe.

Well allora abbandonate gli smanettamenti e andate di telefono, preparate prima il Product Key (quello a cinque grupi con 5 alfanumeriche) e l'ID che avete recuperato leggendo l'etichetta del certificato Microsoft del Sistema Operativo..fate lo 02.38591444 seguite i numeri sino ad arrivare all'operatore e il gioco e' fatto.
All'illegale non conviene fare la telefonata ma deve disinstallare l'aggiornamento KB971033 che e' il programma gestore delle copie non originali Remove Wat o Windows Loader.




sabato 12 novembre 2016

JavaScript.



E' scattato di nuovo l'avviso che ti mancava lo JavaScript e sei rimasto sul chi vive per quello che ho postato il 23 ottobre e quindi per poter cliccare sull'OK hai avuto il bruciore di incappagione sui soliti avvoltoi che chiedono soldini per attivarlo. 
Vabbuo' facciamo il classico punto e mo' ti ridico...
JavaScript e' un linguaggio di programmazione che serve per avviare programmi e funzioni scritti in Java ovviamente .. la chat di Facebook usa quel linguaggio..google maps..documents e calendar ed in genere quando due linguaggi agiscono uno sull'altro su siti web come un popup o cose che si muovono come la votazione dei commenti etc etc..e se proprio lo vuoi aggiornare o installare..
Taglio corto ed evito di mettere l'esplicazione tecnica che mettero' a fine post ma per capire come dovrai fare per attivare lo JavaScript in modo regolare,non cliccare su attiva ora, vai sul tuo browser e dacci dentro..

Se utilizzi Internet Explorer ( Ho fatto la prova con versione 10 in quanto con Windows 10 Edge ha il motore integrato Chakra che si occupa di gestire il codice JavaScript )
  1. Clicca su Strumenti|Opzioni Internet.
  2. Seleziona la scheda Sicurezza.
  3. Seleziona l'icona Internet.
  4. Clicca su Livello personalizzato.
  5. Scorri verso la parte inferiore dell'elenco "Impostazioni", sotto "Esecuzione script".
  6. Sotto "Esecuzione script attivo", clicca su Attiva.
  7. Assicurati che il livello di Sicurezza sia impostato su Media o livelli inferiori.
  8. Clicca su OK per salvare e chiudere la finestra di dialogo delle impostazioni di sicurezze relative a Internet.
  9. Clicca sul pulsante OK per chiudere la finestra di dialogo Opzioni Internet.
    Chiudi Internet Explorer e poi riaprilo e sei fatto/a.
    Se invece utilizzi Firefox ( Ho fatto la prova sulla versione 33 in quanto sulle versioni successive non funge )
  1. Clicca su Strumenti | Componenti aggiuntivi.
  2. Digita Java Script nel campo della ricerca in alto a destra della pagina.
  3. Clicca su Installa a destra di "QuickJS 1.1".
  4. Riavvia Firefox e sei fatto/a.

Se utilizzi Safari (Ho fatto la prova nella versione 6,1)

  1. Clicca su Impostazioni - Preferenze.
  2. Clicca su Sicurezza.
  3. Assicurati che l'opzione Abilita JavaScript sia selezionata.
  4. Chiudi la finestra per salvare i cambiamenti.

Se utilizzi Chrome (Ho fatto la prova nella versione 54)

Windows
  1. Clicca sull'icona del menu di Chrome dalla toolbar del browser.
  2. Seleziona Impostazioni.
  3. Nella parte inferiore della pagina, clicca su Mostra impostazioni avanzate.
  4. In "Privacy", clicca su Impostazioni contenuti.
  5. Sotto "JavaScript", assicurati che l'opzione Consenti l'esecuzione di JavaScript in tutti i siti sia selezionata.
  6. Clicca su Fatto.
Se vai con Mac (non ho fatto prove ma tu l'ordine e' questo)
  1. Seleziona l'elemento del menu Chrome dalla barra Apple/Sistema nella parte superiore della schermata.
  2. Seleziona Preferenze.
  3. Sulla sinistra, seleziona Impostazioni.
  4. Nella parte inferiore della pagina, clicca su Mostra impostazioni avanzate.
  5. Sotto Privacy, clicca sul pulsante Impostazioni del contenuto.
  6. Sotto "JavaScript", assicurati che l'opzione Consenti l'esecuzione di JavaScript in tutti i siti sia selezionata.
  7. Clicca su Fatto.
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A volerci aggiungere qualcosa e per rispondere a chi ha fatto la domanda in hotmail.. per prima cosa la sua mail e' arrivata sei volte e sono io che normalmente non rispondo e questo vale anche e soprattutto per chi insistentemente viaggia in soliloquio, si potrebbe dire che JavaScript (quello regolare e non quello taroccato castigatore) e' un linguaggio di programmazione, uno strumento terra terra, senza un sua interfaccia grafica, quindi non "visual", anche limitato per molti aspetti, ma che ha, per contro dei significativi pregi... una grande portabilita'.. essendo un linguaggio interpretato "viaggia" sulle piattaforme piu' diffuse.
Anche se, quando si parla di Java, si parla di qualcosa di piu' che di una semplice "interpretazione" di un linguaggio.
Per la sua integrazione con i principali Sistemi Operativi e Browser, e per la sua relativa semplicita', e' utilizzato per svolgere velocemente molte funzioni minori la lolto importanti.
Puo' essere utilizzato, ad esempio, per avviare Access o Excel senza avviare l'interfaccia grafica girando tra le quinte.
Puo' essere inserito, un file JavaScript, perche' vada in esecuzione, ad esempio, anche in un file .bat. e puo' essere utilizzato per lanciare altre applicazione passando a queste dei parametri specifici da noi elaborati.
Lo JaveScript della Microsoft e' Vbscript ed anche lo Windows Script Host WSH, sui SistemiOperativi Windows, questi linguaggi si interfacciano by il DDE, anche con applicativi non necessariamente Windows, ma che girano in una finestra Windows, come accade per alcuni emulatori di terminale in grado di dialogare con dispositivi remoti.. e con questo chiudo