Vuoi diventare programmatore? Bah vediamo se all'epoca dell'AI val ancora la pena fare questo percorso o quantomeno l'AI potrebbe essere un valido tutor ed ora faccio una considerazione sul mio percorso fatto..
Ho imparato cosa sia la programmazione con il basic del C64. Ho passato veramente moltissimo tempo a copiare listati di programmi, cercare di capire come funzionavano sul Sinclaire dove ogni tasto aveva diverse funzioni e quindi col mio primo PC(386) e i primi approcci con il C.
Una fortuna dell'epoca fu anche che linux era già nato e nel '96 sotituii MS-DOS 6.22 e Windows 3.11 con Slackware Linux 3.6. E iniziai ad addentrarmi nella rete (all'epoca entrai in contatto con tanta gente tramite le BBS).
Quando poi mi feci il primo abbonamento per Internet (tin.it, accesso tramite modem PSTN) e vidi la prima pagina web - non ci misi molto ad abbozzare le prime pagine pure io.
La mia mente da programmatore è stata subito attratta dal backend e cercai in tutti i modi di fare il mio primo "sito interattivo".
Il problema era l'assenza di servizi gratuiti che offrissero GCI (si cercano sempre cose gratuite), ma alla fine ne trovai uno (leeento), che funzionava in Perl.
Così feci il mio primo backend in Perl (si trattava di un guestbook - c'era un semplice form d'inserimento, chi passava per il sito poteva scrivere qualcosa e i dati venivano salvati in un file di testo.
Dall'altra parte una pagina aveva uno script che faceva il parsing di tutti i dati e li visualizzava).
All'epoca quindi conoscevo questi linguaggi di programmazione: C, Pascal, Perl ... E basic (ma ok, diciamo che in quei anni già lo snobbavo).
Con un gruppo di amici mi inerri al poli di TO ma durai pochissimo, in quanto al primo esame (C) presi solo 25 per aver usato un array invece di variabili nella soluzione di un programma per l'esame.
La prof. all'epoca disse che "non ho spiegato così a lezione".
E ok, sono fatto cosi' - mi è sembrato intuile proseguire.
Poi il caso volle di entrai in contatto con un'agenzia di servizi informatici e vidi cose che all'epoca mi affascinarono tanto: mainframe VMS e unità esterne a nastro grandi come lavatrici.
Ma vidi anche come in un'azienda grande (in questo caso pubblica), la competenza generale sia veramente bassa.
Considera solo che un giorno fra i miei colleghi si sparse il panico perchè su uno dei server (Win NT) era sparito un programma che faceva delle elaborazioni su degli spool che gli venivano passati da una trentina di client (in sostanza faceva un riepilogo).
Io chiesi in cosa consistesse la cosa e -basandomi sugli output precedente - feci un programmino in QuickBasic che generava il medesimo output.
Uno dei miei big mi fece un cazziatone stratosferico, ma quel programma poi ha proseguito a girare per altri 5 anni alla faccia dei coglioni saponi ho proseguito programmando in VB6, facendo interfacce CRUD non usando ADO come altri facevano. E pensare che l'ho fatto perchè, non avendo mai usato VB6 (visto che su Linux non c’era), non sapevo semplicemente che esistesse. Ma l'inventiva viene spesso premiata, basta dimostrarsi in grado di risolvere i problemi (e le cose si possono sempre imparare successivamente).
Purtroppo, come spesso accade... Facevo il tipico lavoro da "one man band".
Alla fine non solo programmavo "qualsiasi cosa", ma poi mi occupavo anche dell'ammministrazione della rete, di controllare i PC - e qualsiasi altro task possa venire in mente.
Quindi feci un'esperienza effettivamente enorme, ma contemporaneamente raggiunsi anche una saturazione e uno stress tali da non vedere altre vie d'uscita che smettere la programmazione ma insegnare corsi di base a ragazzi handycappati (parliamo di VBA, ma ok, era un'epoca bizzarra).
E da li ricominciai ad riamare il computer.
All'epoca iniziarono i primi servizi di hosting che offrivano php e mysql, per cui iniziai a studiare quello.
Ho creato una mia interfaccia per blogging, ho iniziato a giochicchiare con i primi CMS, studiato l'SQL...
Poi capitò che un mio allievo mi propose di fargli un programma gestionale.
In un epoca in cui una richiesta del genere avrebbe portato a fare un software per windows, io mi trovai a pensare che - tutto sommato - avrei potuto installare apache, php e mysql sulla macchina windows dell'allievo e fare un gestionale web.
Un po' perchè - non possedendo macchine windows - avrei avuto oggettiva difficoltà.
E un pò perchè mi piaccino le idee un po' "folli" (ok, poi di gestionali web ne furono fatti un sacco - ma vi parlo di anni in cui pochi avrebbero scelto questa strada).
Parliamo di un'epoca in cui esistevano PHP3 e MySQL aveva ancora problemi con le FK (ebbene si, "emulai" tutte le FK tramite il backend in php).
Non c'erano framework da usare e quindi - finii per scriverne uno mio (più tardi lo chiamai FP: Function, Page).
Aprii un mio percorso e feci molti gestionali custom con questo framework (innovandolo di volta in volta) come togo29 inizialmente e proseguito con togotuentinain (scritto all'italiana).
Ora non mi occupo più tanto di programmazione, ma principalmente di Business Analysis e Project Management. Anche se ovviamente sono programmatore nell'animo e continuo a studiare anche avendo l'età dei datteri.
Il lavoro di programmatore non è come me l’aspettavo, per rispondere alla domanda. Ma perchè nella vita non esistono cosa che vanno secondo i piani e le aspettative. Ho trovato molto di più!
Le sfide "tecnologiche" alla fine si rivelano le più semplici, la grossa esperienza te la fai soprattuto nell'interazione con gli esseri umani (sia clienti che collaboratori).
E sicuramente una cosa che da "giovane" ti immagini è quella di stare tanto tempo a battere sui tasti della tastiera.
Invece no, passi più tempo a fare schemini con carta e penna (o su lavagna quando hai fortuna)...










