E' da mo' che non parlo del parrucchino giallo pannoloninato, ma sta guerra contro l’Iran è solo l’ennesima dimostrazione che nessun governo può bombardare, minacciare e controllare il mondo indefinitamente senza prima o poi subirne le conseguenze.
Non esiste un piano coerente per porre fine a sto conflitto e tutte le balle che il biondino ci propina con minacce di bombardamenti e attacchi poi smentiti, richieste di resa e affermazioni secondo cui la pace è imminente, non fanno più muovere le borse come nei primi tempi.
Il conto, tuttavia, si sta accumulando, e si sta pagando in vite soldi e libertà.
Ecco cosa succede quando un governo si autoproclama giudice, giuria, boia e agente di polizia del mondo.
E qui nasce la legge del contraccolpo.
Quando gli Stati Uniti bombardano un altro Paese, minacciano il suo governo, uccidono la sua popolazione, occupano il suo territorio o tentano di dettarne il futuro, le conseguenze non rimangono confinate in sicurezza a migliaia di chilometri di distanza e Tornano a casa.
Tornano a casa in bare avvolte nella bandiera e con famiglie di militari distrutte.
Tornano a casa con attacchi di rappresaglia contro basi e ambasciate americane e di chi le appoggia.
Tornano a casa attraverso complotti terroristici, sabotaggi informatici, interruzioni delle rotte marittime prezzi dell'energia alle stelle, scorta di armi esaurite, trilione di moneta di debito.
Tornano a casa attraverso sistemi idrici compromessi.
Questa è una reazione a catena.
Il contraccolpo non riguarda solo la guerra.
Riguarda le conseguenze delle decisioni avventate, sconsiderate e spietate prese ogni giorno dagli attori dello stato di polizia americano, e il fatto che saremo “noi, il popolo” a pagare il prezzo di queste terribili decisioni per gli anni a venire.
Ogni presidente che ha avuto l'america promette che il prossimo intervento militare sarà limitato, mirato, necessario e decisivo.
Ogni presidente promette che una forza schiacciante ristabilirà l’ordine.
Ogni presidente assicura che gli esperti sanno quello che fanno.
E come diceva nonno.. lo sapeva anche quello che si era cagato nei pantaloni pensando fosse solo una scorreggia.
Eppure le guerre continuano, i nemici si moltiplicano, i costi aumentano e tutti quanti ne subiamo le conseguenze, vedi dazi, tasse d'importazione etc.
Persino il lido al mare di Casalcoso ha aumentato i prezzi in maniera sproporzionata, giustificandone la richiesta con le motivazioni più assurde sempre legate alla situazione in cui viviamo.
Le ripercussioni delle guerre di parrucchino potrebbero non essere simili a quelle delle guerre del passato.
La rappresaglia potrebbe non arrivare sotto forma di missile, ma tramite un terminale informatico collegato magari ad un impianto idrico di una piccola città.
I sistemi di controllo remoto sono stati violati.
Alcune comunità hanno temporaneamente interrotto le normali attività.
Ovviamente queste sono ritorsioni alla guerra in corso e ovviamente si risale all'Iran che è sospettato di pianificare attacchi a queste strutture come rappresaglia.
Nell’era delle infrastrutture di rete, il campo di battaglia è ovunque.
È l’impianto di depurazione delle acque.
La rete elettrica.
L’ospedale.
La banca.
L’aeroporto.
La rete di telecomunicazioni.
L’auto di famiglia.
Il telefono in tasca.
Ogni paese che il biondino colpisce, ogni popolazione civile terrorizzata e ogni comunità ridotta in macerie creano nuovi rancori, nuovi nemici e nuove ragioni di rappresaglia.
La rappresaglia non proviene sempre da un altro esercito.
Si diffonde appunto attraverso cellule terroristiche.
Si diffonde attraverso individui isolati radicalizzati dalle immagini di bambini morti e città distrutte.
Si diffonde attraverso hacker che inchiodano sti sistemi idrici, reti elettriche, ospedali, banche, reti di trasporto e sistemi di comunicazione.
Si manifesta attraverso attacchi contro truppe, ambasciate, navi e aziende americane e da chi le sostiene.
Ciò si manifesta attraverso shock petroliferi, interruzioni delle rotte commerciali, esaurimento delle scorte militari, stanziamenti di emergenza e un ulteriore aumento del debito pubblico.
Le conseguenze negative hanno un costo altissimo, e non sono coloro che hanno tratto profitto dalla guerra a doverlo pagare, bensì tutti quanti noi poveri pirla.
Questo è il volto economico del contraccolpo:
il governo di chi lo ha eletto, spende trilioni di dollari per inimicarsi l’estero, poi si lamenta di non avere risorse quando gli viene chiesto di proteggere il popolo americano dalle conseguenze.
Parliamo di irresponsabilità fiscale: il governo degli Stati Uniti sta spendendo soldi che non ha per un impero militare che non può permettersi, lasciando il paese che dovrebbe difendere pericolosamente esposto.
Le conseguenze non sono solo di natura finanziaria.
Questi bombardamenti, occupazione, uccisioni con droni, cambi di regime e sostegno a governi brutali hanno alimentato la rabbia contro gli Stati Uniti e la mia con questo scritto fatto da un cagasotto Italiano che condivide in pieno chi non appoggia parrucchino e il suo capo Benjamin "il coglione senza casa".
Amen














