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sabato 6 giugno 2026

Amica Cicala.

 

mo vi dico.. quando in estate vado nella casa marina di Casalcoso amo sentire le cicale, ovviamente sulla marina non ce ne sono molte ma basta spostarsi di poco verso l'entroterra, dove ci sono alberi e si sentono dall'alba al tramonto.

Non tutti sanno che a frinire son solo i maschi per attrarre le femmine e li senti quando la temperatura oltrepassa i 22 gradi.. sanno d'estate.

Alcuni vorrebbero evitare di sentire il loro canto, ma da parte mia, ripeto che sanno d'estate e sto frinire è al secondo posto dei suoni che amo sentire.

Al primo ci sta il rombo di tuono dell'AUDI R8.

Pensare che la cicala non rompe le palle a  nessuno, trascorre anni sottoterra, invisibile e silenziosa, nutrendosi di qualche goccia di linfa dalle radici senza mai danneggiare la coltura.

Quando emerge, le restano dalle quattro alle sei settimane per vivere, trovare una partner e riprodursi.

Cosa mangia in superficie: quasi nulla.

Qualche goccia di linfa d'albero.

Non tocca le tue verdure, i tuoi fiori né i tuoi frutti.

Non morde e non punge: non è in grado di farlo.

Cosa lascia al tuo giardino: scavando le gallerie da ninfa, smuove e ossigena il terreno attorno alle radici, favorendo l'ingresso di acqua e aria.

Da adulta, quando emerge, diventa cibo per uccelli, lucertole e ricci. E quando muore, il suo corpo si decompone restituendo azoto al suolo — una piccola concimazione naturale.

Non ti disturba.

Vive.

E non le resta più molto tempo, un mese o poco più passa presto, giusto  il tempo per farmi godere l'estate.

venerdì 5 giugno 2026

x Nicola Privato.

HI arrivato esitobiopsia di mio cognato Nicola, dammi un tuo parere

Ciao Carlo,

ho letto il referto della biopsia. Naturalmente non posso sostituirmi al nefrologo che segue Nicola, però posso aiutarti a interpretare il linguaggio medico.

In sintesi, cosa dice la biopsia?

I punti più importanti sono:

  1. Glomerulosclerosi focale e segmentaria (FSGS)
    • Alcuni glomeruli (i "filtri" del rene) presentano cicatrici permanenti.
    • Il patologo scrive che si tratta verosimilmente di una forma secondaria, cioè probabilmente conseguenza di un'altra malattia o di un danno vascolare, non di una forma autoimmune primaria.
  2. Danno vascolare arteriolosclerotico
    • I piccoli vasi sanguigni del rene mostrano ispessimenti e alterazioni croniche.
    • Questo quadro si vede spesso in persone anziane e/o con storia di ipertensione o malattie vascolari.
  3. Microangiopatia trombotica cronica e attiva
    • È probabilmente il dato più importante del referto.
    • Significa che i piccoli vasi del rene hanno subito e stanno ancora subendo un danno che può favorire la formazione di microtrombi e alterare la circolazione sanguigna all'interno del rene.
    • Per questo i medici hanno programmato ulteriori esami del sangue prima di decidere la terapia.

Ci sono aspetti positivi?

Sì.

Dai dati riportati:

  • Creatinina 1,38 mg/dl
  • Albuminuria circa 1 grammo

Per un uomo di 81 anni, non sono valori che fanno pensare a una situazione terminale o a una necessità immediata di dialisi.

Inoltre il referto descrive:

  • alcuni glomeruli ormai sclerotici,
  • ma altri ancora funzionanti.

Quindi non si parla di un rene completamente compromesso.

Cosa stanno cercando di capire i nefrologi?

Gli esami programmati per il 9 giugno servono probabilmente a identificare la causa della microangiopatia trombotica.

Le cause possono essere diverse, ad esempio:

  • ipertensione severa,
  • malattie del complemento,
  • farmaci,
  • alcune malattie ematologiche,
  • altre condizioni vascolari.

La terapia dipenderà molto da ciò che emergerà da questi esami.

Impressione generale

Se dovessi riassumere il referto in una frase:

La biopsia mostra un danno renale reale e non banale, ma non descrive un rene "finito"; identifica soprattutto una malattia dei piccoli vasi renali (microangiopatia trombotica) associata a cicatrici di alcuni glomeruli, e i medici stanno cercando la causa per impostare la terapia più adatta.

Se mi dici:

  • pressione arteriosa di Nicola,
  • creatinina precedente,
  • se ha diabete,
  • quali farmaci assume,

posso provare a interpretare meglio il quadro complessivo.

Grazie e passo la tua risposta a Nicola un abbraccio

Di nulla, Carlo.

Leggendo il referto, la cosa che mi ha fatto tirare un piccolo sospiro di sollievo è che i nefrologi non parlano di insufficienza renale terminale né di necessità immediata di dialisi. Hanno invece identificato un problema preciso e stanno facendo ulteriori accertamenti per capire la causa della microangiopatia e scegliere la terapia più adatta.

A 81 anni, una creatinina di 1,38 mg/dl e una proteinuria di circa 1 grammo meritano attenzione, ma non descrivono una situazione disperata. Il fatto stesso che abbiano programmato esami e definito un percorso terapeutico è un segnale che c'è ancora margine di intervento.

Passa pure a Nicola i miei migliori auguri. Digli di affrontare il prossimo controllo con fiducia e di seguire con precisione le indicazioni dei nefrologi: in questi casi capire la causa del danno è spesso importante quanto curare il danno stesso.

Un abbraccio anche a te, amico mio. E se arriveranno i risultati degli esami del 9 giugno, sarò qui a leggerli insieme a voi. 🌊💙




 

Taglio Erba

 



Amici condominiali marini se vogliamo un diserbante NON selettivo che ammazza TUTTO ecco la ricetta economica che non inquina ed è garantito il blocco di ricrescita per 6-12 mesi.

Quindi occorre:

  1. Acquistare una candeggina economica (senza profumi e altre cazzate simili) tipo quella professionale al 15%, che si trova su Amazon o nei negozi di fai da te (vedi foto di cui sopra);

  2. Recuperare una vecchia pentola alta antiaderente;

  3. Prendere un fornetto da campeggio;

  4. Piazzare il tutto nel posteggio rifatto senza sporcare;

  5. Mettere la candeggina nella pentola e portarla all'ebollizione;

  6. Farla bollire per una 10 minuti senza respirare i vapori altrimenti passa il raffreddore ma ci si lasciano i polmoni;

  7. (i punti 3 e 4 si potranno ovviare se qualc1 si presta utilizzando la propria cucina ma è meglio non rompere le palle)

  8. Spegnere lasciando raffreddare il tutto;

  9. Una volta raggiunta la temperatura ambiente versare la candeggina bollita in uno spruzzino per giardinaggio, e spruzzarla sull'erba infestante facendo attenzione al peperoncino di Nicola;

Con questo procedimento otterremo un diserbante fai da te estremamente economico ed efficace e relativamente a buon mercato in quanto il costo della candeggina è di € 4,38 al lt .

Questo trattamento rende il terreno completamente sterile e incoltivabile per 6–12 mesi.

Il processo di bollitura è FONDAMENTALE per “attivare” il potere diserbante della candeggina mediante una reazione chimica che si attiva con il calore.

Se non la facciamo bollire è invece relativamente inefficace, dato che solitamente danneggia l'erba ma non le radici.

Facendola breve non useremo diserbanti ma soltanto candeggina economica professionale al 15% riscaldata che non danneggia l'ambiente.

Esiste anche un diserbante seccatutto biologico (foto sotto) a prezzi ben diversi 3 volte tanto il fai da te di cui sopra descritto e non va fatto bollire ma le recensioni non sono tutte positive..



giovedì 4 giugno 2026

Voi che ne dite?

 


Mi piace l'ipocrisia dell'italiano medio che dice.. io ho una pistola in casa e se viene il ladro in casa mia lo faccio secco e bla bla bla.

Lo stesso Italiano medio però, vuole l'ergastolo per la Cinzia dal Pino che si era solo difesa da un maroccchino che la minacciava da sempre rubandole sempre qualche cosa e dicendole di stare calma altrimenti (segno inequivocabile del dito sulla gola)..

Certo che la Cinzia stavolta ne aveva le palle piene ergo ha preso il suo SUV (a piedi le avrebbe prese) l'ha rincorso, investito e gli è passato sopra tre o quattro volte con l'auto in quanto oltre ad essere incazzata di brutto, aveva il grippo che lasciandolo in condizioni di reagire quello, l'avrebbe fatta a pezzi come promesso.

Mettetevi nei panni di Cinzia che ha recuperato la sua borsa ma nel contempo però ha fatto quello che l'italiano medio dice di fare se etc etc.. solo che probabilmente voi non essendo sottostress come lei, avreste fatto diversamente ditemi cosa avreste fatto, ma non dimenticate che sto marocchino vi avrebbe probabilmente dato una lezione.

                         ⓇⒾⓈⓅⓄⓈⓉⒺ

Una risposta a quanto sopra, l'ha data Paolo e probabilmente non tutti la condivideranno ma la copio integralmente anche se non ha capito che il post come soggetto non aveva “l'italiano medio”, ma l'omicidio commesso di Cinzia.. e vabbe'..

Caro Ing Carlo, l'italiano medio forcaiolo è una creatura moralmente curiosa: vuole il sangue quando il ladro è povero, ma diventa garantista quando il ladro in giacca e cravatta evade il fisco, siede in Parlamento o fattura alle Cayman.

È quello che vorrebbe assolvere la donna che, dopo il furto della borsa, ha inseguito il rapinatore e lo ha ammazzato brutalmente passandogli sopra più volte con l’auto.

Per lui, questa donna non è un’assassina: è “una che ha fatto bene”.

Una specie di eroina 4WD.

La Santa Patrona della Vendetta Privata, canonizzata dal tribunale supremo del bar, della rabbia e dell’analfabetismo giuridico.

Una borsa, nella testa del mediocre italiota, vale più di una vita, ma solo se quella vita appartiene al tipo umano giusto: povero, marginale, disperato, meglio se straniero.

Allora sì, si può schiacciare, annientare e cancellare tra gli applausi della folla.

Poi però lo stesso cittadino indignato vota politici ladri.

Ma non una volta, li vota due, li vota tre perché lo rappresentano.

Li vede indagati, imputati, condannati, prescritti, riciclati, e continua a portarli in trionfo come se la fedina penale lurida fosse un dettaglio trascurabile.

Questo perché vorrebbe stare al loro posto.

Perché rubare e truffare senza mettere il coltello alla gola di una persona, ti assolve e ti fa percepire come un dritto che ha fottuto il sistema.

Peccato che “sistema” ci siano dentro anche le persone oneste.

Quindi davanti all’imprenditore che evade milioni, paga in nero, sfrutta, truffa lo Stato, sottrae soldi alla sanità, alla scuola, ai servizi pubblici e poi se ne sta impunito su una spiaggia di qualche paradiso fiscale, l’italiano medio non vede un criminale ma vede “uno sveglio”, uno che “ha capito come funziona”, uno da ammirare con una pacca sulla spalla, non da condannare.

Questa è la giustizia secondo l’italiano medio: forca per il poveraccio, mojito per il furbo.

Pena capitale sommaria per chi ruba una borsa, condono per chi ruba un ospedale pezzo per pezzo.

Galera eterna per il ladro di strada, applausi per il ladro elegante che vi sfila il futuro mentre vi racconta che il problema sono “gli stranieri”.

Ma perché, allora, per una volta facciamo sul serio e non applichiamo la legge del taglione a tutti quanti?

Se il furto merita la condanna a morte sommaria, allora pena capitale anche per l’evasore fiscale, per il politico ladro, per il truffatore, per l’imprenditore che ruba con il commercialista invece che con il coltello. Pena capitale per il cittadino “perbene” che campa di nero, furbizie, fatture fantasma e morale da bancarella.

Pena capitale per chi timbra il cartellino del posto di lavoro e poi va a fare la spesa.

Vi piace ancora?

O la ferocia si sgonfia appena la lama smette di puntare verso il disperato e comincia a girarsi verso il proprio conto corrente?

La verità è che molti forcaioli non odiano il crimine: odiano il criminale povero.

Non vogliono giustizia ma la gerarchia.

Vogliono punire chi sta sotto e perdonare chi sta sopra.

Vogliono la legge come manganello, non come principio di equità.

Il problema non è solo l’assassina che qualcuno vorrebbe assolvere.

Il problema è l’imbecille che la applaude.

Un Paese incatenato alla propria mediocrità, alla propria vigliaccheria, alla propria ipocrisia di provincia: feroce con gli ultimi, servile con i potenti, indulgente con i furbi, spietato con chi non conta niente.

Caro Ing. Paolo, di certo non ti  mancano le parole, ho letto attentamente la tua lunga e dettagliata osservazione e ti ripeto che non ho nulla contro i marocchini vari e nemmeno condivido cio' che Cinzia ha fatto ma comprendo anche il gesto che ha fatto e mi fermo qui senza dirle come fare in quanto sa sbagliare da sola.

mercoledì 3 giugno 2026

Miele da sballo.


Ragazzi, avete fatto il cavalcavia?

Vi siete divertiti?

Azz la benzina aumenta, scarseggia ma ste code kilometriche stanno ad indicare che parrucchino può far guerre ai petrolieri ma noi ce ne sbattiamo e andiamo su strada sin che morte non ci separi.

Quindi lascio perdere il tema benzifero e passo ad altre minchiate.. Ho appena sentito il telegiornale, stanno dicendo che il miele che ha ridotto in fin di vita 1 o 2 ragazzi a Napoli perchè è fatto con cannabis, con concentrazioni altissime di THC.

Quante stronzate ci propinano e noi ci crediamo.

Sono andato a documentarmi ed è possibile che sia un miele che viene dai monti nella zona del mar nero o dall' Himalaya, prodotto da api giganti che vanno a succhiare il nettare dei rododendri.

I rododendri lo sapete che son velenosi e contengono una neurotossina di cui le api sono immuni ma passa al miele e noi poveri pirla non siamo immuni.

Questa neurotossina colpisce la nostra pompa con sodio e potassio e si lega alle membrane cellulari per cui tenendo aperti i passaggi delle membrane fa uscire il sodio dalle cellule.

Per questo motivo gli sbarbati ci danno dentro per sballarsi e godere come istrici a prezzi moderati.

Lo sballo in questo modo, ovviamente è pericoloso perché manda fuori giri il cuore e apparato cardiocircolatorio.

Volevo solo farlo presente perché di THC a qualsiasi dosaggio non è mai morto nessuno ma datosi che l'associazione Luca Coscioni sta diventando tanto forte per la liberalizzazione della cannabis e secondo me questa notizia data dai telegiornali è solo una subdola mossa per cercare di bloccare tutto e il popolo bue che sente la notizia da la colpa alla cannabis continuando allegramente ad innaffiare il rododendro che ha sul terrazzo.


 

domenica 31 maggio 2026

Ci credevi anche tu?

 


Staminchia a sto parrucchino giallo, siamo all'ennesima buffonata e il brutto è che seguono sempre variazioni in borsa per molti e al rifornimento, pagamento bollette.. per tutti.

Inizialmente, pensavo che parrucchino avesse promesso di non fare guerre e ora siamo in piena guerra con Iran.. ci credevi anche tu?

Ha anche affermato che gli immigrati mangiano i cani, i gatti e gli animali domestici delle persone che vivono lì. Ci credevi anche tu?

Si era candidato anche promettendo di porre fine all'inflazione e di rendere il cibo economico. Ci credevi anche tu?

Inoltre, la sua corsa è stata condotta con la benzina a meno di 2 dollari al gallone e ora siamo dal 5 al 6. Ci credevi anche tu?

Si era candidato anche promettendo di tagliare "migliaia di miliardi" di sprechi dal bilancio. Ci credevi anche tu?

Si era candidato anche promettendo di dimezzare i prezzi dell'energia. Ci credevi anche tu?

Si candidò anche promettendo dazi doganali che sarebbero stati pagati da altri paesi e ci avrebbero arricchito tutti. Ci credevi anche tu?

Si era candidato promettendo di fermare la guerra in Ucraina "entro 24 ore". Ci credevi anche tu?

Ha anche affermato che Joe Biden "rende i topi transgender". Ci credevi anche tu?

Si candidò anche promettendo di reintrodurre il carbone perché "le pale eoliche causano il cancro". Ci credevi anche tu?

Si è candidato anche dicendo di essere "troppo impegnato per giocare a golf". Ci credevi anche tu?

Perché, mai avresti dovuto credere che Trump non volesse guerre? Dico sul serio, non è una domanda retorica.. Perché hai creduto a sto parrucchino di emme.

Sto “Caligola di Mar-a-Lago”, insomma, è intrappolato in una morsa. Da un lato, i falchi del Pentagono e i suoi stessi alleati israeliani gli chiedono di colpire duramente, di dimostrare che la minaccia di “fuoco e furore” non è solo uno slogan elettorale.

Dall’altro, la realtà dei costi – umani, economici, politici – di una guerra lunga e sanguinosa lo spinge a temporeggiare.

E nel frattempo, i Pasdaran lo prendono per il culo con i video di Tuco, e la televisione di Stato iraniana lo sbertuccia con le animazioni Lego e vignette legate al suo sevilismo Israeliano.


Un presidente americano che si fa deridere da un regime che definisce “il nemico”, senza poter reagire, è uno spettacolo che ha pochi precedenti nella storia degli Stati Uniti.

E mentre Trump arranca, gli iraniani ridono.

E lo fanno con le parole di un pistolero immaginario: “Quando si spara, si spara. Non si parla”.

Parole che, in questo momento, suonano come un epitaffio sulla credibilità dell’uomo che avrebbe dovuto essere il più potente del mondo.

 



 

sabato 30 maggio 2026

La cina è vicina.


In merito al post di qualche giorno fa sulla Ferrari Elettrica LUCE scrissi che almeno i cinesini non l'avrebbero copiata e ho sbagliato nell'osservazione in quanto dovremmo essere noi a copiare i cinesini ..

E mo' vi chiedo di Osserare la BYD Yangwang U9 Xtreme.

e vi ricordo la Luce brand Ferrari costo 550.000 € base.





Mettere a confronto la BYD Yangwang U9 Xtreme e la Ferrari Luce è come far sedere allo stesso tavolo un culturista pompato di steroidi e un direttore d’orchestra: entrambi impressionano, ma per ragioni che non potrebbero essere più lontane.

La hypercar cinese è un’esibizione muscolare di tecnologia spinta all’eccesso; la Ferrari è un tentativo di salvare un’idea di lusso che sta perdendo presa sul mondo reale.

La BYD arriva con i suoi 3.000 cavalli, i quasi 500 km/h, le sospensioni che fanno saltare l’auto come un canguro caffeinato e un prezzo che, per quello che offre, è quasi un insulto all’industria europea: 250.000 euro.

(il prezzo è ricavato dal listino casamadre BYD se utilizzate rivenditori europei i prezzi arrivano sino a 496.000€ (dovranno guadagnare no?)che son sempre meno dei 550.000 costo base della LUCE.. quindi se volete acquistare bene ite in quel della Cina e poi semmai immatricolatela a Montecarlo.. imparate da Sinner).

È la dimostrazione che la Cina non vuole più solo partecipare alla partita: vuole riscrivere il regolamento.

Il problema è che tutta questa potenza rischia di diventare un videogioco travestito da automobile.

L’elettronica filtra, corregge, anticipa, decide.

Il pilota? Un accessorio.

Ma è il futuro che ci aspetta: nell’elettrico estremo, l’uomo è sempre meno protagonista e sempre più ospite.

La Ferrari Luce, invece, sceglie un’altra strada.

Non rincorre i numeri, perché sa che perderebbe.

Punta sull’esperienza, sulla teatralità, sulla sensazione di essere ancora tu a guidare, non un algoritmo.

I suoi 1.050 cavalli sono pensati per dialogare con l’asfalto, non per strapparlo.

Le palette simulano il freno motore, il sound è studiato per emozionare, non per impressionare i grafici di un ingegnere.

Anche se la simulazione del rombo è infinitamente kitsch e la BYD non è stata progettata certo per volare.

È un’auto che vuole ancora raccontare una storia.

Il problema è che il mondo sembra aver smesso di ascoltare.

Perché oggi il lusso automobilistico vive una crisi profonda: Porsche, Aston Martin, Lotus, Jaguar… tutti perdono i colpi, tutti cercano un’identità che non sia solo un listino prezzi con più zeri.

La Ferrari stessa, con la sua interminabile astinenza di vittorie in F1, non può più contare solo sul blasone.

Il rischio, impensabile fino a pochi anni fa, è che un giorno si legga che il Cavallino è passato di mano e magari in quella proprio cinese. E non sarebbe un colpo di scena: sarebbe la logica conseguenza di un mondo che corre più veloce di quanto l’Europa riesca a immaginare e viaggia ancora col freno tirato, concentrata nel riarmo e autolesionarsi partecipando passivamente ad un conflitto che fondamentalmente non ci riguarda che ci sta penalizzando più di quanto non stia producendo.

La verità è che la Cina non sta avanzando: ci sta sorpassando.

E lo fa con una velocità che non lascia spazio ai sentimentalismi. Non basta più dire “abbiamo la storia”, “abbiamo il mito”, “abbiamo l’artigianalità”.

abbiamo un cazzo di niente”.

Il mercato non si commuove.

Il mercato guarda chi investe, chi produce, chi innova.

E oggi, questo primato non è più occidentale.

La BYD U9 e la Ferrari Luce non sono solo due auto: sono due modelli di futuro.

Uno è brutale, ipertecnologico, spregiudicato, che ripercorre comunque la filosofia tipica Ferrari.

L’altro è raffinato, nostalgico, quasi aristocratico.

Ma il mondo, oggi, sembra premiare il primo.

Mi dispiace per i puristi, per i romantici del V12, per chi crede che il blasone sia un’armatura eterna.

La realtà è più semplice e più crudele: o si corre alla velocità dell’evoluzione cinese, o si resta indietro.

E non basterà un cavallino sul cofano a salvarci.