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mercoledì 30 aprile 2014

Pirofile.

Tutti abbiamo un nostro angolo preferito nella casa, il mio e’ al cesso ed e’ diametralmente opposto a quello della Lella che e’ il cucinino e se per caso metto piede li, mi sento chiedere che ci vado a fare e quindi appena posso e sono libero da occhi indiscreti, cerco di varcare il confine off limits e proprio recentemente durante un blitz in quanto cercavo un contenitore nei vari armadietti locati in quel del cucinino, e’ sorta spontanea una domanda.. ma come cavolo si fa’ a prendere una pentola in mezzo a quegli incastri di Pirofile.
Certo che il mestiere di progettatore Pirofile deve essere stato preso moltoassaissimo sottogamba.. a parer mio, progettare ste cose deve essere un lavoro abbastanza complesso, per prima cosa occorre un preciso studio dimensionale..io non so’ voi ma nell’armadietto in cui ho cercato di metter mano, nessuna delle pirofile e’ stata concepita per poter essere incastrata in un’altra.
Quella piu’ corta e’ di un centimetro piu’ larga di quella piu’ lunga, cosi’ da rendere impossibile l’inserimento, oppure spunta un manico, o un bordo tale da impedire l’incastro.
A meno di macroscopiche differenze di taglia (e di teglia), nessuna pirofila ovale potra’ essere collocata dentro una rettangolare, neppure sfruttando le diagonali.
Cosi’ ste cazzo di pirofile hanno iniziato una subdola invasione delle nostre cucine.
Ho contato e ne bastano sei per monopolizzare un mobile base e tre di loro, stipate in un pensile, bastano per creare panico a ogni apertura.. lo spazio vitale di una pirofila ho constatato che e’ maggiore di quello dei Russi in Ucraina alla festa del Primo Maggio.
Il progettista pirofilaro deve fare in modo che anche in lavastoviglie le sue creazioni non rompano le scatole a tutti i vicini (proprio come sti Russi).. non una che si collochi in buon ordine assieme a piatti e bicchieri. La vera pirofila tocca sempre il cestello superiore, oppure impedisce alla girante di girare o alle ruotine di ruotare.
Sono convinto che dopo un faticoso lavoro se siete riusciti a sistemare la teglia nella lavapiatti, la vostra sara’ una vittoria di Pirro.. all’apertura della macchina scoprirete che l’infida stoviglia sara’ crollata sopra le tazzine da caffe’ sbriciolando il servizio che vi hanno riciclato a Natale e quale.
Penso che il progettista debba porre un’attenzione particolare ai materiali.. mentre nelle padelle impera l’antiaderente quella fatto col sasso di Matera, le pirofile sono fatte per incrostarsi gia’ alle basse temperature.
Anche inutilizzate, le teglie da forno vagano da sole in cerca di una fetta di taleggio da sciogliere e da trasformare in granitico bassorilievo.
Infine, le pirofile, come dice il nome stesso, amano il fuoco.. impossibili da maneggiare persino con i guanti da fonditore, vanno afferrate con lunghe tenaglie e svuotate del contenuto con il badile, dopodiche’ possono essere avvolte in vecchi stracci e usate come scaldino per il letto e in questi giorni ci stanno pure bene.  
 Bueno..rinchiudo l’anta del mobile e lascio perdere le mie seghe mentali sui progettisti di Pirofile…anzi tento di rinchiudere perche’ un manico si e’ messo per traverso e la prossima volta cerchero’ di non passare il confine e me ne staro’ quieto quieto nel mio angolino al cesso e guai chi mi tocchera’ la Settimana Enigmistica. E mo’ v’ho detto..

100 secondi


Per la serie “imitiamo gli Americani” e’ partita l’iniziativa dei negozi che dopo opportuno acquisto di qualsiasi cosa e relativo sorteggio, potrete avere un certo spazio di tempo (solitamente un centinaio di secondi) per recuperare merce che porterete a casa senza sganciare un ghello.
Il primo negozio che ho trovato in rete e MediaWorld che a tutti quelli che acquistano un prodotto presente nel loro depilantes o volantino qualdirsivoglia dal 2 all’8 maggio pivi,  potra’ esser sorteggiato per divenire corridore dei 100 secondi.
Nella gara di arraffaggio, il sorteggiato non solo dovra’ castigare gli oggetti ma anche lanciarli in un canestro e fare centro e tutto quello che che riuscira’ carpire potra’ portarselo a casa a gratisse.
Se acquistate in rete i prodotti nella data sopraccitata potrete registrarvi sul sito
Se invece acquistate in negozio vi potrete registrare sul posto.
Occhio che le registrazioni termineranno il 31 di maggio.
Quindi tirate fuori le scarpette corsive antiscivolo e dotatevi soprattutto di tanto culo.
 


martedì 29 aprile 2014

TASI TARI IUC

 

TASI e TARI: 

ecco i codici tributo per l’F24

E ci risiamo con i bravi codicilli.. copio e incollo e ..finito con E:

Le risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate con i nuovi codici tributo da utilizzare per versare la TASI e la TARI in F24: istruzioni per contribuenti privati ed enti pubblici.

Nuovo_F24Nuovi codici tributo dall’Agenzia delle Entrate per consentire ai contribuenti di pagare la IUC, istituita dalla Legge di Stabilità: la nuova tassa sui servizi comunali comprende TASI (Tassa Servizi Indivisibili – sostituisce l’IMU prima casa), TARI (Tassa Rifiuti) e IMU (resta su tutti gli immobili diversi dalla prima casa).

=> Le delibere comunali IMU-TASI per il 2014

TASI e TARI sono due tributi nuovi, quindi il Fisco ha istituito i relativi codici per il versamento in F24. Visto che la TARI sostituisce la TARES, i relativi codici restano gli stessi (cambia solo la denominazione a cui si riferiscono), mentre per la TASI ce ne sono di nuovi. E’ tutto contenuto in tre risoluzioni del 24 aprile: la n.45 riguarda la TARI, le n. 46 e n. 47 istituiscono i nuovi codici TASI rispettivamente per contribuenti privati ed enti pubblici. Il riferimento normativo è l’articolo 1, comma 639, della legge 147/2013 (Legge di Stabilità), che istituisce la Iuc, imposta unica comunale.

Tasi in F24

  • 3958“: per abitazione principale e relative pertinenze,
  • 3959“: per fabbricati rurali ad uso strumentale,
  • 3960“: per aree fabbricabili,
  • 3961“: per altri fabbricati.
Per la compilazione del Modello F24, questi codici tributo vanno esposti nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI“, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con le seguenti indicazioni: nel campo “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella (si può consultare l’apposita tabella sul sito dell’Agenzia delle Entrate).
Nello spazio “Ravv“, barrare solo se il pagamento si riferisce al ravvedimento, così come lo spazio “Acc” va segnato solo se il pagamento si riferisce all’acconto previsto in giugno nei comuni che hanno deliberato in tempo (doppio binario) mentre il campo “Saldo” va barrato appunto in sede di saldo a dicembre. Se e il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, bisogna barrare entrambe le caselle. Come avviene per l’IMU, nella casella “Numero immobili”, si indica il numero degli immobili, fino a un massimo di tre cifre. L’anno di riferimento è quello dell’anno di imposta a cui si riferisce il versamento: quindi se si tratta di ravvedimento, bisogna segnare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
In caso di ravvedimento, unitamente all’imposta bisogna versare anche interessi di mora e sanzioni. Per questo, ci sono specifici codici tributo (che possono essere utilizzati anche se il ravvedimento avviene in seguito a un controllo fiscale). Eccoli:
  • “3962″: per gli interessi,
  • “3963″: per le sanzioni.
Tasi in F24EP (Enti pubblici)
  • “374E”: per i fabbricati rurali ad uso strumentale,
  • “375E”: aree fabbricabili,
  • “376E”: altri fabbricati,
  • “377E”: per gli interessi,
  • “378E”: per le sanzioni.
Tutte le indicazione per la compilazione del modello F24EP sono contenute nella risoluzione numero 47/E del 24 aprile. I codici vanno inseriti nella sezione “Tasi IMU“.

=> Calcolo TASI e IMU 2014 su proprietà e affitto

Tari in F24

I codici per la Tari in realtà sono gli stessi che si utilizzavano per la Tares (istituiti con la risoluzione 37/E del 27 maggio 2013), che vengono però ridenominati sostituendo il pecedente riferimento alla Tres con il nuovo nome dell’imposta, Tari. Quindi:
  • “3944″: valido per Tari (e Tares),
  • “3945″: Tari (e Tares), interessi,
  • “3946″: Tari (e Tares), sanzioni,
  • “3950″: tariffa,
  • “3951″: tariffa, interessi,
  • “3952″: tariffa, sanzioni
Come si vede, ci sono sia i codici per la tassa vera e propria che quelli per la cosiddetta tariffa (nei comuni che la istituiscono, al posto della Tari). Quanto alla compilazione dell’F24, i codici si inseriscono nella “sezione IMU e altri tributi locali“, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, con le stesse modalità previste per la Tasi. Ricordarsi che nello spazio “rateazione/mese rif” il numero della rata va indicato nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” quello complessivo delle rate. In caso di pagamento in un’unica soluzione, si indicherà “0101″.

Tari in F24EP

Anche in questo caso, sono semplicemente stati ridenominati i precedenti codici istituiti per la Tares con la risoluzione 42/E del 28 giugno 2013, che vanno esposti nella sezione “Tares-Tari” del modello F24EP. Le indicazioni sono contenute nella risuluzione numero 47/E del 24 aprile, la stessa relativa alla Tasi per l’F24EP.
Fonti: le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate 45/E (Tari F24),  46/E (Tasi F24) e 47/E (Tari e Tasi F24EP).

lunedì 28 aprile 2014

Porfido perfido.

Per chi non conosce il paese mio che sta ai pie’ delle Prealpi do’ una rapida illustrazione sulla citta’ dormitorio dove i ragazzini come passatempo hanno l’alternativa tra il rovesciare il gabinetto di Piazza Agora’ o l’incendio dei cestini plasticati stradali finta imitazione di quelli in ferro battuto posti in quel di Assisi tracciando come pollicino la via del ritorno sulle fiancate delle auto parcheggiate nei controviali col classico chiodo arrugginito che solitamente si ritrova nella ruota anteriore sinistra del mezzo di trasporto.In questo quadro prevotazionesco elettorale l’imbarazzo dell’Emblema Borgarese passa dall’Orologio ad Acqua che di certo non e’ servito per marcare il tempo, al Monumento Ferroso finta ruggine al… babaaam recupero delle vie della citta’ vecchia che delimita il camminamento pedonale con dissuasori art motiscassolacar e con il rivestimento della pavimentazione di Cubetti di Porfido tipo old Rome.  Questi  cubetti di porfido hanno sempre avuto uno status ambivalente.. creatura della terra, inerte sotto i nostri piedi, e creatura dell’aria, pronta a volare alta nel cielo durante le manifestazioni da parte dei fratelli cresciuti dei ragazzini di cui sopra. L’ultima generazione di amministrazione cittadina ha  ritenuto che, visto il consolidarsi della pace sociale, il cubetto di porfido potesse tornare protagonista nelle pavimentazioni urbane. Inutile negarlo, rispetto alla grigia banalita’ dell’asfalto, il Sampietrino da’ al fondo stradale una patina di aristocratico distacco, un tocco di nuovo, o forse d’antico. Peccato che la posa del porfido debba essere effettuata a mano, cubetto dopo cubetto, sopra un fondo di sabbia accuratamente livellato, riempiendo gli interstizi con pazienza certosina e non con cicche di sigarette. Peccato inoltre che il fondo in porfido dovrebbe essere rifatto piu’ spesso del trucco della Belen e che si riempia di buche piu’ di una forma di gruviera in fase di maturazione. Peccato quindi che un selciato in porfido, tra posa e manutenzione, debba costare come un figlio in un collegio svizzero. Possiamo ancora permetterci di imbellettare le strade, quando facciamo morire gli ospedali, la scuola pubblica, le poste, la polizia urbana? Dico «imbellettare» perche’, se e’ vero che in alcuni casi il porfido completa il ricordo della Borgaro vecchia in altri non e’ che una cravatta di seta indossata su una camicia piena di toppe.  Quale potere magico avra’ mai una striscia di porfido per riconciliarci con queste brutture? Mi domando se non fosse stato meglio usare sti soldarelli per altre forme di investimento… a parte l’Ipad dei ragazzi della seconda elementare e dell’orto sassoso per pensionati? Penso sarebbe opportuno stabilire delle Priorita’ Caro Futuro Sindaco Borgarese? Cerca di pensarci bene, prima che qualcuno riscopra l’uso del cubetto di porfido ma non sui campi di bocce. 

AGCOM in azione





Ebbene si cari fratelli del terzo mondo.. dal 31 di marzo 2014 e’ entrato in funzione un nuovo sceriffo della rete che sotto forma di garante scavalca la magistratura e ordina la chiusura di siti che in altri paesi LIBERI potranno continuare ad operare.
Chiunque di voi potra’ essere incolpato di violazione grave di copyright da parte dell’AGCOM che  si e’ trasformata in organo di polizia giudiziaria o GIP alias giudice indagini preliminari.
Il primo a lasciarci le piume e’ stato CINEBLOG 01 che e’ un sito come tanti altri che non ospita film o serie tv sui suoi server, ma si affida ai cosiddetti Cyberlocker tipo FileDrive, NowDownload etc etc che mettono a disposizioni di tutti i loro contenuti.

Quindi fate attenzione ai vostri link..ad es se voi linkate un filmato di youtube, sarete voi responsabili e lo sceriffo non potendo colpire i grandi, se la prendera’ con voi pirati che sarete incolpati di violazioni di diritti d’autore.
Grazie alle nostre lotte saranno salvi i pellegrini che scaricheranno o visioneranno opere protette dal copyright,  il nuovo regolamento per ora e’ orientato a fermare le violazioni del copyright massivo e non quelle dei singoli utenti a patto pero’ che questi non condividano a loro volta i contenuti illegali.. (se scatta la condivisione, son membri acidi), quindi cari facebookiani potete vedere scaricare ma non condividere.
Chiunque potra’ rivendicare il copyright di un’opera presente in rete vuoi che sia un racconto, una foto, un video, un brano musicale.
La procedura sara’ semplice ed immediata, bastera’ compilare il modulo che segue,
 opportunamente compilato e spedito sotto forma di file PDF a mezzo di posta certificata e grazie all’AGCOM senza passare da tribunali giudici e avvocati si potra’ far chiudere siti immediatamente e con calma si potranno in seguito richiedere i relativi rimborsi dei danni subiti.
Agli amici di Cineblog 01 va tutta la mia stima per il lavoro svolto e ovviamente il consiglio e’ quello di operare fuori dai confini del nostro terzo mondo.. a proposito leggo che altri 2.000 nuovi componenti detto mondo sono sbarcati sani e salvi e spero possano avere una sistemazione che li possa ripagare dalle angherie a cui sono stati sottoposti… peccato che non sara’ l’Eden che pensavano di trovare.. e l’angheria continua.




venerdì 25 aprile 2014

"Obsoleto rilevato plugin Java" Non aggiornare, e' un VIRUS!


Aggiornare il "Plugin Java" è un virus
Occhio ragazzi, durante la navigazione su internet, sono incappato in pagine che si aprono automaticamente sul browser che consigliano di aggiornare Java, e sicuramente sara' successo anche a molti di voi in quanto questa nuova tecnica di hijacking si sta diffondendo a macchia d'olio sul web.

Vi avviso subito che bisogna fare ATTENZIONE a queste pagine che di solito contengono il titolo "Obsoleto rilevato Plugin Java" o "Outdated Java Plugin detected"e la scritta "Stai usando un plugin java antiquated. Si prega di aggiornare alla versione più recente di Java (consigliato)" ed un messaggio in sovraimpressione "Java Update! Si consiglia di aggiornare Java all ultima versione per visualizzare questa pagina. Si prega per continuare di aggiornare.", come potete vedere dal jpg iniziale.


Personalmente ho riscontrato l'apparizione di queste pagine (che possono avere come indirizzo http://kandouing.com, javadaygood.com,  javagree2014.com, readjava.com, updasoftware.com ecc..) che sostituiscono la pagina che si sta visitando e richiedono l'aggiornamento Java, sopratutto visitando blog sulla piattaforma Blogspot, ma il problema potrebbe verificarsi anche visitando altri siti, quindi prestate massima attenzione perche' non sono
vere e il download e' in realta' un virus!.



Se siete caduti nella trappola e avete effettuando il download di questo falso aggiornamento Java, allora vi consiglio di utilizzare un software come ADWclenaer per eliminare possibili programmi dannosi che potrebbero essersi installati sul pc o sul browser.
 
Display images to see an amazing photo!

mercoledì 23 aprile 2014

ConGiuntiV




Ho appena tornato dalla faticata cicloamatoriale in quel del parco pieno di cassintegrati in festa che camminano come le pecore e rompono le.. l’anima a chi effettua il percorso di sopravvivenza in quel dei sentieri mandrieschi e do il cambio a Lella che si accinge a far danni in quel del Centro Torinesco.. mentre esce, classico bacio ed invito a scrivere quattro belinate facendo solo attenzione ai congiuntivi.
Detto..fatto e mi butto sui congiuntivi usati nei miei post togolani, ani per gli amici o anche togolesi idem 4 lettere finale sempre per gli amici, dove detti congiuntivi litigano (accento sulla seconda i e non sulla a di ano) con verbi non indicati sul quattroggatti, duettopi e treccani e vengono surclassati dagli indicativi che congiungono anche loro in chiave moderna orrorata dall’accademia della crusca..
Detto questo, mi sovviene la disavventura (pari solo all’asteroide che si schiantera’ tra poco sulla terra) di quel bimbo secchione di nove anni milanese che va’ matto per i congiuntivi e con compagni scolastici che non lo cagano e che lo isolano dal gruppo riempiendo la lavagna di scritte contro di lui.. lasciatemi pensare a sto povero pirla di ragazzo e non posso fare a meno di meindignare come non mai per chi ama i congiuntivi e non la congiuntivite dovuta a sputo che indirizzerei nell’occhio di chi lo mette in quarantena..ena ena..
Quanto imbarazzo, quanta vergogna scusate se non ho messo la virgola prima (le ho messe tutte in fondo al post…controllare per credere… e voi ficcatele dove volete o riterrete opportuno).
Quale futuro potra’ mai avere un bimbo che e’ affascinato dalle parole, ne chiede il significato e poi le usa a proposito inserendole nel posto giusto e non come faccio io e del resto tutto cio’ per la serie, fate cio’ che dico io e non quello che faccio sempre io.. Ca..voli..se per disgrazia il problema dovesse protrarsi fino all’eta’ adulta (eta’ a cui io non ebbi ancora arrivato), gli sarebbero precluse moltissime attivita’, a cominciare da quella politica senza fare riferimenti a quei quattro sgrammaticati che si sostentano a spese nostre.
Sto povero bimbetto avrebbe serie difficolta’ anche in televisione e nei giornali.
Il congiuntivo non e’ solo la brutta malattia degli occhi sopraccitata, ma un modo sbagliato di affrontare la vita.
Se incominci a parlare bene, poi desideri pensare bene e magari .. orrore .. agire bene.
Funziona cosi’, purtroppo.
Per fortuna i compagni del piccolo mostro stanno cercando di riportarlo sulla retta via con un sistema quasi infallibile.. la legge del branco, che tutti conforma e appiattisce al livello piu’ basso e rassicurante.
Pare pero’ che il diavoletto cocciuto testadibellin persista nell’errore.
Di questo passo imparera’ a memoria i primi dodici articoli della Costituzione e allora per rieducarlo non basteranno piu’ nemmeno sti  volenterosi compagni e forse nemmeno l’affiliazione a questo blog.. povera creatura                          (,,,,,,,,,;;;;;;;;:::::……..…..)

martedì 22 aprile 2014

Ripristinare file danneggiati di Windows 7 e 8.1.

Da software.it che e' il portale italiano di forte aiuto si evidenzia che una delle applicazioni più utili in ambiente Windows è sicuramente System File Checker (SFC). Si tratta di un programma integrato nel sistema operativo che consente di ripristinare i file danneggiati in Windows 7 e Windows 8.1.
L'utilità di sistema era stata portata al debutto nelle precedenti versioni di Windows ed è stata ulteriormente migliorata nelle release più recenti.
SFC può essere utilizzata nel caso in cui il sistema evidenziasse segni d'instabilità, ad esempio dopo la rimozione di malware che avessero apportato modifiche anche ai file di Windows.
Con l'utility SFC si può infatti provvedere a ripristinare il funzionamento del sistema operativo riparando i file danneggiati.

SFC è strettamente integrato con la funzionalità Windows Resource Protection di Windows: questa protegge file di sistema considerati “critici”, cartelle e chiavi del registro fondamentali per il funzionamento di Windows.

Il controllo sui file di sistema può essere richiesto ad SFC avviando l'utilità in tre diverse situazioni:
1) dalla modalità provvisoria di Windows
2) normalmente, da ambiente Windows
3) dal DVD d'installazione di Windows o dal disco di ripristino (vedere ad esempio Creare il disco di ripristino di Windows 7 e renderlo avviabile da USB (Video) nel caso di Windows 7)

Eseguire SFC dalla modalità provvisoria in Windows 7 e Windows 8.1

In Windows 7, per accedere alla modalità provvisoria basta riavviare il sistema quindi premere ripetutamente il tasto F8, durante la fase di boot, per provocare la comparsa del menù di scelta dal quale si potrà selezionare Modalità provvisoria con supporto di rete.

In Windows 8.1 (così come in Windows 8), la possibilità di riavviare in modalità provvisoria usando il tasto F8 è misteriosamente scomparsa.
Nell'articolo Riavviare in modalità provvisoria Windows 8.1, Windows 8 e Windows 7 abbiamo illustrato tre diversi metodi che permettono di superare questa mancanza in Windows 8.x.
Il primo metodo presentato nell'articolo consente di riattivare il tradizionale menù attivabile attraverso il tasto F8; il secondo permette di riavviare automaticamente (al successivo reboot) in modalità provvisoria con supporto di rete; il terzo fa leva sulla nuova più noiosa e cervellotica procedura introdotta in Windows 8 e Windows 8.1.

In tutti i casi, dopo essere entrati in modalità provvisoria, si potrà aprire il prompt dei comandi utilizzando ad esempio la combinazione di tasti Windows+R e digitando cmd.
Il passo seguente consiste nel digitare, al prompt dei comandi, quanto segue:
sfc /scannow
L'avvio dell'utilità SFC è possibile anche da ambiente Windows: in questo caso, tuttavia, suggeriamo di arrestare temporaneamente il controllo in tempo reale del software antimalware installato, di chiudere tutti i programmi in esecuzione e di avviare sfc /scannow da una finestra del prompt dei comandi aperta con i diritti di amministratore.
Il registro degli interventi compiuti dall'utilità SFC, viene memorizzato nella cartella %windir%\Logs\CBS all'interno del file CBS.log.
Chi volesse estrarre da tale file solamente la lista degli interventi apportati sul sistema da SFC, può digitare, al prompt dei comandi, l'istruzione che segue:
findstr /c:"[SR]" %windir%\Logs\CBS\CBS.log > sfclog.txt
Nel file di testo sfclog.txt si troveranno tutte le informazioni cercate ed, in particolare, la lista degli eventuali file danneggiati appena ripristinati.

Eseguire SFC dal supporto d'installazione di Windows 7 o di Windows 8.1 oppure dal disco di ripristino del sistema

Nel caso di Windows 7, disponendo del supporto d'installazione del sistema operativo, si può avviare il sistema utilizzando tale strumento.
Le indicazioni da seguire per avviare SFC dal supporto d'installazione di Windows 7 o dal disco di ripristino sono pubblicate nell'articolo Windows 7/Vista: ripristinare i file danneggiati usando il DVD.

Prima di digitare il comando sfc /scannow /offbootdir=Y:\ /offwindir=Y:\windows è indispensabile:
1) accertarsi di quale sia la lettera identificativa di unità associata alla partizione, sul disco fisso, che ospita l'installazione di Windows. Non è infatti detto che alla partizione di Windows sia necessariamente assegnata la lettera C:.
Dopo aver aperto il Prompt dei comandi dalla finestra Opzioni di ripristino di sistema, si dovrà quindi digitare DIR C:, poi DIR D: e così via esaminando attentamente quanto visualizzato.
L'output del comando dir consentirà, sulla base del contenuto di ciascuna unità, di stabilire la lettera identificativa associata alla partizione di Windows.
2) provvedere a sostituire la lettera Y: nel comando sfc /scannow /offbootdir=Y:\ /offwindir=Y:\windows con la lettera identificativa di unità associata alla partizione di Windows.

A scansione SFC ultimata si potrà digitare il comando exit e riavviare il sistema.

Analoga procedura è applicabile utilizzando il DVD d'installazione di Windows 8.1. Dopo il boot da tale supporto (anche in questo caso bisognerà attivare la corretta sequenza di avvio su BIOS oppure su UEFI) e la scelta della lingua, basterà cliccare su Ripristina il computer.
Dal successivo menù di scelta bisognerà scegliere Risoluzione dei problemi quindi Opzioni avanzate ed infine Prompt dei comandi:
A questo punto, una volta apertasi la finestra del prompt dei comandi, si potrà digitare il comando sfc /scannow /offbootdir=Y:\ /offwindir=Y:\windows.
Al solito, valgono le due raccomandazioni viste in precedenza nel caso di Windows 7 (accertamento della lettera identificativa di unità associata all'unità contenente Windows e sostitituzione della lettera Y: con l'unità corretta).

Nel caso in cui non si avesse sotto mano il DVD d'installazione di Windows 8.1, si potrà creare un supporto di ripristino memorizzandone il contenuto in una chiavetta USB.
Per procedere basta accadere alla charm bar di Windows 8.1, cliccare sull'icona Ricerca (lente d'ingrandimento) e digitare crea unità di ripristino:
Selezionando la voce Crea un'unità di ripristino, si accederà ad una procedura passo passo che permetterà di inserire, in una comune chiavetta USB, i file necessari per effettuare il boot del sistema dall'ambiente di ripristino di Windows 8.1.
Maggiori informazioni sono pubblicate in questa pagina.

giovedì 17 aprile 2014

Why?


Settimana Santa con giorni di digiuno prima dell’abbuffata Pasqualizia con relativa gita fuoritangenziale del giorno dopo. Settimana di misteri dolorosi per me dovuti al mio sistema alimentatorio che contrasta con le grigliate di poveri innocenti agnellini..ma il mistero piu’ misterioso e’ quello delle pulizie citando ad es. quelli che assumono la Colf e poi puliscono la casa prima che arrivi, cioe’ pagano apposta una persona poliglotta che viene a casa loro per non fare una mazza. Passano addirittura la cera sull’asse del water pur di non fare brutta figura datosi che il marito in genere e non parlo di me ma lo vedo allo specchio, piscia sempre fuori. Non ho mai capito la storia dell’asse..alza l’asse abbassa l’asse..boh e’ il terzo mistero di Borgaro con lo sfondo musicale della banda osiris. Cosi’ arriva la “signora” delle pulizie, contenta come un grillo, si infila le ciabatte, si fa il caffe’, legge il tuo giornale fa una passata sul tuo pc e posta in facebucche e poi telefona tutto il tempo al cellulare della cugina, assunta anche lei da qualche sciroccata che sta nell’europa ovest, per pulire sti locali sempre puliti. E per finire guardando in Via Italia mi domando e dico del perche’ della pulizia delle strade come lavoro socialmente inutile. Ma perche’?. Io mi sono sempre chiesto e non me lo sono mai spiegato come disse il vento alla vela. E’ come pulire la suola delle scarpe. Perche’ pulire le strade e non i marciapiedi ingombrati da merdine e merdacce, insomma in strada tutto sommato ci si passa in auto ma sui marciapiedi dove passano i cristiani che sono? Fogna a cielo aperto?. Dai facciamo una bella pulizia seria miei cari socialmente inutili. Certo. Perche’ vorrete mica dirmi che per togliere questi maledetti olii nocivi o residui del ciuingumme basta grattare per terra col pettine della nonna o il rastrello del giardino? Davvero volete dare la cera alla strada? Ma allora e’ meraviglioso. Ma come mai le pulite solo in Via Roma davanti al bar e sala giochi? Le altre vie sono immuni? Qualcuno le ha vaccinate di nascosto? Ma perche’ dico io e scusate la polemichetta, dite che dalle altre parti ci stanno auto parcheggiate. Ma se l’auto posteggiata impedisce la pulizia perche’ ficcano la multa e poi la lasciano li mentre il socialmente inutile continua a pulire sul pulito davanti bar con la speranza del caffe’ pagato? E se potevano lavarla per qual motivo e’ stata staccata la multa? Ah capisco, era per castigo come il semaforo davanti alla Coop. Ebbene cari tutori in fase elettorale col gazebo mercatale e quale, avete fatto bene e vi risparmio la storia della spazzatura differenziata, ma se non controllate la gente addestrandola a suon di multe per spiegar loro come separare il liquido organico dalla gomma la gente che scopa nel senso rapporto intersezionale ancora non sapra’ mai differenziarla e quindi da quei soldi che all’inizio serviranno  per istruzione, staccate solo una piccola parte per addestrare le forze del disordine a rispondere alle domande sul come fare a differenziare e nel frattempo la parte organica seguira’ il percorso delle acque di scarico via cesso dove le massaie buttano rigorosamente l’olio dei fritti e la parte gommata rimarra’ nell’apposita cartucciera anche perche’ ci sta chi e’ allergico alla gomma. Basta coi perche’ e speriamo nel domani che e’ venerdi’ e come ben sapete ne’ di venere ne’ di marte non si tromba e non si parte e soprattutto digiunate che siete grasse come orche.