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venerdì 27 novembre 2020

A.A.A.Occasionissima offerta di locazione.

 


Oggetto: offerte locali

Pregiatissimo Signore,

sono una ragazza Russa e ho l’onore di informarla che potrei mettere a Sua disposizione un appartamento sul davanti di una graziosa proprieta’ che mi viene da mia madre; un triangolo d’erbetta cresce davanti all’entrata principale.

Tale entrata, che nel passato era molto piccola e stretta, e' stata successivamente ingrandita a seguito di lavori svolti dal primo locatario, tanto che ora presenta un ingresso ampio e
facile.

Il solo inconveniente, se tale si puo’ chiamare, e’ la vicinanza di una nobile famiglia di Marchesi che si fanno vedere una dozzina di volte all’anno, ma per altro solo per pochi giorni.

Qualche locatario ha trovato l’alloggio molto umido, ma cio’ non gli ha procurato nessun fastidio, anzi la dolce temperatura che entro vi regna in tutte le stagioni dell’anno, e' stata vivamente apprezzata. La suddetta proprieta’ dispone anche di una piccola entrata sul didietro nascosta tra due terrazzi di rialzo, ma tengo tuttavia ad avvertirLa che per nessuna ragione cedero’ l’entrata da quella parte.

Le faccio anzi presente che sono stata costretta a fare congedo dell’
ultimo locatario appunto perche’ si ostinava a volerlo per forza mentre io intendo riservarla ad usi strettamente personali.

Mi preme dichiarare che desidero un locatario esperto nell’arte del
giardinaggio e che sappia tenere in perfetto stato di godimento tutto l’appartamento.

Il gas e’ installato sul di dietro e l’acqua sul davanti, una presa di
guida sull’entrata principale a cui l’occupante non avra’ che da
applicare il tubo di alimentazione per annaffiare l’orto.

Come vede la proprieta’ ha pregi innegabili e pertanto sono persuasa che Ella verra’ in breve ad abitarla.

Mentre mi tengo a sua completa disposizione

La prego voler gradire i miei piu’ distinti saluti



F.to VAGINA SEMINOVA

 

e adesso eccovi la striscia domenicale dello Ste che stavolta come soggetto ha il martellamento dei coglioni.




 

IO VORREI...

 

Per me, non e’ tanto importante che le opinioni siano raccolte sotto un post ma che il post produca un effetto superiore alla somma delle parti.

Quindi nelle mie aspettative c’era quello che io chiamo il «colpo d’occhio», ovvero la capacita’ di avere, solo scorrendo la pagina, un’idea precisa di cosa c’e’ di importante e di che tipo possa essere il Post.

E’ uno dei punti di valore aggiunto indiscutibili del concetto di opinione o passatempo.

Non e’ come leggere un giornale, a volte il Post non e’ immediatamente comprensibile soprattutto se scritto in togolese, ogni cambiamento del tipo di lettura richiede abitudine e forse dobbiamo solo abituarci a questa formula.

Ogni volta che c’e' un cambiamento, si richiede un adattamento e questo e’ un problema grosso da risolvere e di certo non per chi lo scrive ma per chi lo legge e stavolta come tema iniziale pongo un desiderio.. che ho soggettato in ..IO VORREI ..son solo due parole ma ne esce un post senza pretese perche’ e’ molto semplice, basta solo lasciar correre la fantasia.. e mentre stringo il sole tra le dita penso a cio’ che vorrei…



Vorrei tornare fanciullo,

vorrei sentire l’odore della miscela della mia motoretta,

vorrei spremere il dentifricio nel vasetto della crema notte di Lella, vorrei togliere il mastice dal vetro appena messo e fare le palline da tirare ai piccioni,

vorrei fare altre palline con la mollica del pane e poi a tavola coi parenti far finta di aver tolto il cappero dal naso e buttarlo nel piatto di Lino,

vorrei cercare a portapila i vecchi termometri, romperli e far uscire il mercurio per divertirmi con le gocce che escono si congiungono e si dividono,

vorrei mettere lo zucchero nel serbatoio del soffiatore del puliscicortile che fa un casino del menga col motore mentre prendo il sole nel terrazzo e mi inquina la respiratoria,

vorrei fare la mia impronta sul marciapiede di cemento fresco e far godere come un selvaggio il Nicola,

vorrei mettere i chiodi che usa Dario per le sedie, nella ruota del postino che porta sempre le multe e sghignazza mentre me le consegna,

vorrei fare un rutto modulato lungo 10 secondi e superare il mio record dei 6,

vorrei evitare di invecchiare,

vorrei che fosse sempre estate,

vorrei credere che l’astronauta sia un lavoro da poter fare anche di giorno perche’ di giorno non ci sono le stelle e non si sa dove atterrare,

vorrei credere che un amico rimanga amico e non tradisca mai,

vorrei credere che la Ferrari possa nuovamente vincere,

vorrei la cittadinanza onoraria del comune di Bugliano,

vorrei la fine del Covid19,

vorrei la certezza che Maradona continui a giocare nella squadra De Dios senza usare le mani e che l'Inghilterra gli dedicasse un monumento,

vorrei che Valentino possa aver la forza di smettere di fare figure da cioccolataio,

vorrei che Facebucche la smettesse di inserirsi sui miei blog,

vorrei infine smettere di scrivere quello che vorrei che tanto non servira’ a niente.


giovedì 19 novembre 2020

Aggiornamento del Sistema Operativo del Samsung Galaxy S6.

 

Da oltre due anni il S.O.Android del Galaxy S6 (ed anche del Note 5) non hanno avuto piu' aggiornamenti causa abbandono da parte di Samsung che inaspettatamente sta lanciando in questi giorni un nuovo aggiornamento del firmware per le due serie.

Il lancio è iniziato in Corea del Sud, dove il Galaxy Note 5 aveva ricevuto la versione del firmware N920SKSS2DTJ2 .

Nel frattempo, anche il Galaxy S6, il Galaxy S6 edge e il Galaxy S6 edge + sono stati aggiornati con le versioni firmware G92xSKSS3ETJ1 e G928SKSS3DTJ3.

Ma sebbene questa versione sorprendente del firmware sia avvenuta inizialmente in Corea del Sud, il pacchetto firmware sta ora diventando disponibile in numerose altre regioni, tra cui Europa e LATAM.

Ovviamente l’ultimo aggiornamento del firmware non cambia la versione del sistema operativo Android.

Le serie Galaxy Note 5 e Galaxy S6 continuano a eseguire Android 7.0 Nougat e, cosa abbastanza interessante, mantengono anche la patch di sicurezza di settembre 2018 che e' stata rilasciata l’ultima volta piu' di due anni fa.

In altre parole, l’ultimo aggiornamento del firmware afferma di aggiungere il codice di stabilizzazione relativo alla sicurezza, ma il livello della patch di sicurezza rimane invariato.

Come riportato da OptiMagazine, la distribuzione del doppio aggiornamento per Samsung Galaxy S6 e Note 5 dovrebbe scattare anche qui in Italia nel giro di pochi giorni.

E anche oggi eccovi la striscia dello Stefano che sinceramente mi lascia pensare e forse mi son lasciato sfuggire qualcosa..bah

 




 




 

lunedì 16 novembre 2020

Umarell il pensionato.

 


Ebbene si.. i pensionati 3.0 sono Umarells tecnologici (volgarmente chiamati Omarini) e c'e' chi da una mano per consentir loro al ritrovo di cantieri e conoscere l'ubicazione esatta dei lavori in corso per poterli visitare.

A suo tempo c'era un app da scaricare sullo smartphone dal nome accattivante di Umarell (in emiliano significa appunto ometto o pensionato) e pure su facebook si trova un sito dedicato agli Umarell ed anche aziende di design che si sono interessate creando “anziani digitali” ovvero statuette di plastica in 3D alte 14 cm con le mani rigorosamente dietro la schiena da piazzare davanti allo schermo del computer.


 

Pure aziende tessili stanno tuttora vendendo magliette reclamizzanti gli Umarell e sono pure di ottima fattura.

Wikipedia ha dedicato una pagina all'Umarell.


 

L'Umarell ama seguire l'evolversi dei lavori nei cantieri e passa ore ad osservare gli operai al lavoro dispensando consiglia destra e a manca a costo zero.

Cosa spinge un signore senza piu' obblighi di timbratura del cartellino a guardare per ore un cantiere?

L’effetto e' simile a quello che la luce ha per le falene, queste quando la luce arriva da una lampadina, continuano a volare in tondo e, a volte si bruciano facendo il tipico rumore.. crushhh.

Un po' la metafora della vita di chi e' attratto da un cantiere, attrazione occupazionale di un tempo che non si saprebbe altrimenti come spendere finisce per “bruciare” il tempo di un non diversamente vissuto.

Sono tanti i pensionati che scelgono di praticare con sorprendente assiduita' a questo passatempo quotidiano.

La pratica non ha costi, serve imparare ad assumere una adeguata postura, mani dietro la schiena e uno sguardo fermo e attento. 

Capace di vedere ogni minimo dettaglio per valutare come procedono i lavori, anche se magari per tutta la vita s’e' fatto d'altro.

Per chi sa andare oltre un superficiale e sprezzante giudizio e si ferma ad osservarli finisce per assistere a uno spettacolo straordinario.

Ci si puo' trovare di fronte a grandi lezioni di ingegneria o architettura.

I docenti sono loro, anziani signori che preferiscono spegnere la tv e stare all’aria aperta a vedere come si trasforma la citta' e a illudersi che la loro presenza da vigili sentinelle sia una garanzia di buona realizzazione.

Per loro non e' una perdita di tempo, anche l’uso eccessivo dei telefonini che portano a vivere una vita virtuale non li convince e difatti l'app di Umarell non sembra aver avuto lunga vita mentre ne e' rimasta la traccia su Facebook con 20.000 iscritti.

Per gli Umarells, seguire l’avanzamento dei lavori e' essere parte attiva di un cambiamento e come stare in una sala parto e seguire piano piano il venire alla luce di una creatura.

A fronte di quanto detto, sara' dovuto all'avanzare dell'eta' o al desiderio di fuggire al lockdown, devo ammettere che quel cantiere aperto in via Italia comincia ad essere interessante veh.



Alcuni fatti REALI relativi all'Umarell...



Nel 2015, la citta' di Riccione ha stanziato un budget di € 11.000 per pagare uno stipendio a umarells per la supervisione dei cantieri in citta', contando il numero di camion in entrata e in uscita per garantire la consegna dei materiali / rimosso in base alle ricevute e guardia contro il furto quando il sito era altrimenti incustodito.

La città di San Lazzaro di Savena (BO), ha assegnato il premio "Umarell dell'anno" a un residente locale, Franco Bonini.

Nel 2016, l'associazione culturale locale “Succede solo a Bologna” ha rilasciato la "Carta Umarèl" come raccolta fondi per il restauro continuo della chiesa di San Petronio.

Separatamente, e' stata rilasciata un'app per smartphone chiamata Umarells che ha tracciato la posizione dei lavori stradali e dei cantieri in corso.

La catena di fast food Burger King ha anche "assunto" diversi umarell come parte di una campagna di social media marketing per promuovere la sua maggiore presenza nel paese.

Nel luglio 2017 la "Commissione consultiva per la denominazione della strada" del Comune di Bologna ha approvato la denominazione di una piazza pubblica ad Est del centro cittadino nel quartiere Cirenaica Piazzetta degli Umarells in riconoscimento della fama locale del concetto e del nome - notando con consapevole ironia che la piazza era in costruzione all'epoca. 


 

Nell'aprile 2018 la piazza e' stata inaugurata dal consigliere comunale Matteo Lepore, dal presidente del distretto Simone Borsari, dal "signore degli umarell" Franco Bonini, dal cabarettista Maurizio Pagliari aka Duilio Pizzocchi e dallo scrittore Danilo Masotti. Nell'ottobre 2019 e' stato rubato il cartello stradale per la piazza.

Nell'aprile 2020 la rivista di fumetti Topolino ha dedicato una puntata all'umarell Gerindo Persichetti.


 
L'Omarino non si ferma davanti ad ostacoli ed e' attrezzato per superarli.

sabato 14 novembre 2020

Ifigonia in Culide (prefazione)

 
Questa e' la prefazione dei prossimi due post della parodia della tragedia di Ifigenia in Aulide.. Ovviamente io vedo alla mia maniera quello che all'uni ci hanno propinato e su cose pesanti del tipo Ifigenia in Aulide ho cercato la parte che quasi tutti hanno interpretato o quantomeno letto nei vari atenei, nel mio caso trasformata in Ifigonia in Culide, la fine sara’ la stessa ma la trama leggermente modificata e per non perderne le tracce la posto qui per la sesta volta , ovviamente e’ meglio partire dalla prima parte..per i puristi ricordo che al tragedia greca era ambientata in un accampamento greco in Aulide, le barche erano bloccate a causa di bonaccia (non e’ la Belene ma la mancanza di vento). Dovevano recarsi a Troia (non e’ la stessa ma la citta’), ma l’indovino Calcante disse la cazzata che solo sacrificando alla dea Artemide una figlia di Agamennone..appunto Ifigenia (Ifigonia per me) sarebbero tornato i venti (per me scorregge nel successivo trattato).
La storia continua con Agamennone che convinto da Odisseo chiama la figlia che non era presente in Aulide e le dice di venire (nel mio trattato il venire non era “moto a luogo” ma godimento australe), perche’ lei avrebbe dovuto sposare Achille.
Poi sto pirla di Agamennone si pente e rimanda un altro messaggio (sms nel mio caso) dicendole di fermarsi..ma ci stava sempre il coglione di turno intercettatore, Menelao (nel mio trattato mene lao le mani).
Nel contempo Ifigenia e la madre Clinnestra piu’ il piccolo Oreste..arrivano per le presunte nozze.
A quel punto la verita’ viene a galla e quindi sia Ifigenia che Clinnestra si incazzano di brutto e pure Achille si incazza nel conoscere che il suo nome era stato usato per far cadere in trappola l’Ifigenia e minaccia vendetta tremenda vendetta.
Ma la buona Ifigenia decide di sacri.fica.rsi per il bene dell’esercito, a dimostrazione che oggi non ci sono piu’ le donne di una volta…la fanciulla quindi si appresta al sacrificio e scompare ma..sara’ sostituita da una cerva che la dea Artemide ha mandato per salvare la fanciulla..nel mio trattato vedrete invece come finira’.. ovviamente saranno coinvolti molti principi e insomma questa interpretazione e’ passata negli anni da matricola a matricola ..come ultima nota io ho dovuto studiarmi a memoria tutta quanta la commedia ed avevo l’alternativa o recitare o pagare il testimone facendo tutta la camerata nudo in ginocchio passando su noccioline e una candela accesa nel culo..in caso di spegnimento si doveva rifare il percorso ..come difficoltà di mantenere accesa la candela si passava da tre punti del percorso dove ci stavano gli pisciatori che tentavano di spegnere la candela ed una vulvivendola reclutata dal chiavisterio di zona che col tettifricio ti pestava sul cranio come solo nei puttanodromi sanno fare … quindi il mio ruolo interpretativo e’ stato quello quello del principe Allah Ben Dhur.. a voi che siete in lockdown deliziatevi con la lettura di Ifigonia in Culide..senza perdere di rispetto Ifigenia in Aulide..

Andate alla prima parte

P.S....Trama..per chi non ha tempo per leggere la parodia goliardica intera che si svolge nella Reggia di Corinto nel 69.a.c., dove viene emesso un bando per i vari principi pretendenti al talamo nuziale con la principessa IFIGONIA..
I personaggi sono ..

ALLAH BEN DUR, (primo pretendente)
DON PEDER ASTA (secondo pretendente)
UCCELLONE ,Conte di Belmanico (terzo pretendente)
KITO HITO ,Samurai (quarto pretendente)
ENTER O’CLISMA (Gran Sacerdote),
IN MAN LAH (Gran Cerimoniere),
BEL PISTOLINO (Elefante Sacro),
IL RE DI CORINTO (sfortunato padre di Ifigonia)
IFIGONIA (la principessa).


I 4 pretendenti dovranno risolvere degli indovinelli, solo uno di loro e non dico chi risolvera’ l’indovinello, ma la sfortuna vuole che per incidente accorso, il vincitore fosse privo dell’attributo..al che Ifigonia incazzatissima strappa le palle al genitore e mette fine ai suoi giorni buttandosi nel cesso, al suo sposo il compito di tirare la catena.
Questo dramma e’ stato edito assieme ad una raccolta di commedie, ballate e sproloqui dalla casa Editrice Punto di Torino e fa parte dei testi che tutti i goliardi conoscono..
Cito testualmente quanto noi avevamo inserito nella prefazione del trattato….
i nostri vecchi ci hanno insegnato a dividere pane e sale e ci hanno dato le gambe per incamminarci. Ed il cuore.
Oggi ci mandano il vaglia delle loro trepidazioni.
Noi purtroppo non possiamo rendere molto di quanto ci hanno dato..se non il dottorato della nostra infinita gratitudine.
Essi, poveri vecchi, ci hanno perduto…come l’albero perde il suo frutto.
Essi, ansiando, prima di vederci incamminare, hanno voluto insegnarci la strada per vederci andare con moto piano sublime.
Hanno anche rinunciato, e noi paghiamo il prezzo di quel loro volere risparmiare il pianto di Adamo.
Non vi e’ tranquillita’ per noi..se non quella che il mondo possa offrirci.
 I Goliardi nei secoli.
E se poi nulla di questo fosse vero?
Accetteremmo.
Come quando la nostra ragazza ci lascia e piange perche’ ci vuole ancora bene e noi, dopo, la onoriamo di fiori.
Per non lasciarla sola, Infatti
puella cum sola cogitata male cogitat
e noi vorremmo dirle
Nec possum tecum vivere nec sine te”.
E dopo?
 Noi resteremmo cosi’, Fino a quando “movend sunt coeli et terra”.

TOGO TUENTINAIN UNO DEI PRINCIPI DELLA GOLIARDIA che vi invita alla striscia dello STE.

 


sabato 7 novembre 2020

Multatest covid19

 

                                L'addio di Stefano al grande maestro Gigi. R.I.P