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sabato 28 marzo 2020

Comple...ano



Al di la' del calendario il 29 marzo diventa particolare per una ricorrenza a cui non mi potro' mai rifiutare, nel senso di declinare e non sniffatorio con svuotino..viene considerato giorno di festa..festa che poi non lo e' considerato che sono agli arresti domiciliari senza obbligo della firma..e' solo un giorno da ricordare e il mio pensiero diventa quasi concreto ed appare fino a toccarlo e sentirlo, come puo' essere l'indefinito cosi' forte e persistente con i suoi ricordi di quindici lustri virgola sei, trascorsi e con la visione sempre piu' vicina della falce fienaria che passera' senza voler sapere nulla del mio passato e quanto ho dato o preso tentera' di opporsi continuando a germogliare sulle radici impiantate da chi ha fatto iniziare questo conteggio.. ad ogni modo ringrazio per il pensiero che avete avuto e ricambio con un grande abbraccio virtuale e con l'augurio che questo periodo possa essere ricordato con...finito con il ricordato con... e vi lascio alla striscia domenicale di Stefano che ci illustra l'autocertificazione anche per gli onorevoli.











 

venerdì 27 marzo 2020

Analisi Aziendale.



Tre casi di gestione aziendale ed imprenditoriale che meritano di essere analizzati:

CASO 1:
 
Due fidanzatini stanno passeggiando nel parco quando passando
davanti ad un gruppetto di pensionati li sentono bisbigliare:
– Altro che mano nella mano! Portala in un motel, frocio!!!
Il ragazzo, molto imbarazzato, fa finta di niente e continua a
passeggiare.
Passano davanti ad un cantiere e gli operai gli urlano:
– Ehi deficiente, smettila di passeggiare! Portala in un posticino
buio e scopatela!
Il ragazzo, sempre più imbarazzato, continua a far finta di niente;
accompagna la ragazza a casa e la saluta:
Allora, a domani, amore…
E lei:
Certo, a domani, sordo di merda!!!
CONCLUSIONE:
Ascolta e metti in pratica i consigli dei consulenti esterni; sono
persone con esperienza. Se non lo farai, la tua immagine professionale
potrebbe risultare enormemente danneggiata.
CASO 2:
 
Un detenuto, condannato all’ergastolo per omicidio, fugge di prigione.
Durante la fuga entra in una casa dove dorme una coppia di giovani
sposi. L’assassino lega l’uomo ad una sedia e la donna al letto. Poi
avvicina per alcuni istanti il viso al petto della donna, ed esce dalla
stanza. Immediatamente, trascinando la sedia, il marito si avvicina
alla donna e le dice:
– Amore, quest’uomo non vede una donna da anni. L’ho visto che ti
baciava il seno e, approfittando del fatto che si è allontanato un
momento, volevo chiederti di collaborare con lui e di fare tutto
quello che ti chiederà. Se vorrà fare del sesso con te no
contraddirlo e fai finta che ti piace. Mi raccomando… le nostre
vite dipendono da questo! Sii forte, mia cara, ti amo!!!
– Certo, – dice la sposa al marito – sono felice che tu la pensi
così! In effetti, quest’uomo non vede una donna da anni; comunque,
per tua informazione, non mi stava baciando il seno. Si è avvicinato
per sussurrarmi all’orecchio che gli sei piaciuto molto, e mi ha
chiesto se nel bagno avevamo della vasellina. Sii forte, mio caro,
anch’io ti amo molto!!!
CONCLUSIONE:
La mancanza di informazioni può portare a gravi inconvenienti.
L’informazione aggiornata e attendibile è fondamentale per uscire
vincenti dagli attacchi della concorrenza sleale ed evitare così
sgradevoli sorprese.
CASO 3:
 
Un ragazzo entra in una farmacia e dice al titolare:
– Dottore, mi dia un preservativo; la mia nuova ragazza
mi ha invitato a cena a casa sua. Usciamo già da tre mesi e la
cosa si sta facendo "calda". Penso proprio che stasera le farò
provare il biscotto…
Il farmacista gli dà il preservativo ed il giovane esce. Rientra
immediatamente e dice:
– Dottore, per favore, me ne dia un altro, perché anche la
sorella della mia ragazza è un gran pezzo di gnocca; non fa altro
che incrociare le gambe davanti a me e qualche volta le vedo anche
la passeretta! Mi sa che anche lei vuole qualcosa, e, dato che stasera
vado a cena da loro… sa com’è…
Il farmacista gli dà il secondo preservativo e lui esce.
Come prima, rientra immediatamente e dice:
– Dottore, forse è meglio che me ne dia un altro, perché anche la
mamma della mia fidanzata è una gran passera! La signora, quando la
figlia non c’è, mi si struscia addosso in un modo che mi fa
impazzire, e siccome stasera vado a cena da loro, capisce…
Arriva l’ora di cena e il ragazzo è seduto a tavola a fianco della
fidanzata, con la madre e la sorella di fronte.
Entra il padre della fidanzata e si siede a tavola. Il ragazzo
abbassa immediatamente la testa, unisce le mani e comincia a
pregare:
– Signore, grazie per questo cibo, bla bla bla, ti ringraziamo per
questo cibo…
Passano cinque minuti e lui prosegue:
– Benedici Signore questo pane, bla bla bla…
Tutti si scambiano sguardi sorpresi; la fidanzata gli si avvicina
e gli sussurra all’orecchio:
– Amore, non sapevo che fossi così credente!
E lui:
– E io non sapevo che tuo padre facesse il farmacista!!!
CONCLUSIONE:
Non commentare mai le tue strategie con gli sconosciuti, perché
questo potrebbe arrecare seri danni alla tua organizzazione.

martedì 24 marzo 2020

Nemmeno il tempo per l'addio..



Certo e' che essere colpito ed non essere il classico pseudo Vip, la troverai lunga e ti sentirai abbandonato da tutti.
La lettera che posto e' lo sfogo di una di noi che ha avuto un familiare colpito e affondato, il suo grande dolore ha potuto solo esternarlo mandando nel web la sua (e la nostra) rabbia per l'impotenza e la leggerezza delle istituzioni che ci circondano.



Mio papà si chiamava Siro, era nato il 7 Aprile 1955 a Torre De’ Roveri, un piccolo paese a pochi km dalla città di Bergamo.
37 anni fa, per lavoro in provincia di LaSpezia e dopo vari spostamenti, s’in -
namora del monte Rocchetta e lì compra un rustico ristrutturandolo.
Chiamava quella casa “il mio posto nel mondo”, isolato, su strada sterrata,
con i cinghiali che passeggiavano in giardino e un enorme orto a cui si
dedicava con tanto amore, con la Versilia che si vedeva dalla terrazza.
Buon cuore, con la battuta sempre pronta, era diventato amico di tutti a
Lerici: non si poteva passeggiare con lui senza che ci si fermasse ogni tre
passi a salutare qualcuno che era felice di vederlo.
Nel 2005 si ammala di un tumore al fegato, gli danno 3 mesi di vita.
Ma dopo 6 mesi è ancora in piedi per noi, le sue donne, le tre figlie e la moglie.
Dopo il trapianto, con qualche acciacco, la sua vita riprende a pieno. Preferisce comunque rimanere in cima alla sua adorata Rocchetta,
rientrando a Bergamo solo per i weekend in famiglia.
Tutto questo fino al 22 Febbraio 2020, quando, per un dolore e gonfiore
al piede si reca al pronto soccorso di Seriate, assieme a mia mamma.
Per la sua “paura di dare fastidio”non dichiara di essere immunodepresso.
Dopo un paio d’ore nella sala d’attesa gli viene diagnosticata una semplice
infezione curata in pochi giorni. Il2di marzo scende a Lerici con il treno Bergamo –Pisa Centrale delle 6.40.
Ha un po’di tosse, ma avendo preso freddo non gli dà peso.
Durante la settimana la tosse peggiora, il respiro è affannato e allora il 6 marzo, con 7 kg in meno e la febbre a 37.8, andiamo a prenderlo e lo riportiamo a casa.
Telefonando al 1500 (numero di pubblica utilità per il Covid -19) mi danno
solo dei consigli, la guardia medica non risponde, cade la linea.
Al numero verde per la Lombardia mi consigliano di contattare subito il 112 edopo un’ora e 7 minuti di attesa parlo con chi di dovere: prendono dati e sintomatologia del paziente, mi chiedono se è stato a contatto con contagiati
da Covid, riferisco di no, ma segnalo che è stato in treno e in pronto soccorso
proprio la giornata dello “scoppio”di ciò che oggi è una pandemia.
Mi viene detto “ti richiamerà un infermiere che valutata la tua casistica
vedrà se è opportuno fare uscire un’ambulanza ”.
Dopo mezz’ora arriva la chiamata, l’infermiere sconsiglia l’intervento dell'ambulanza.
Io insisto perchè conosco papà, è uno che se l’è vista brutta, ha la pellaccia e
non si è mai lamentato.
Se si è lasciato strappare dal suo paradiso terrestre per una “tosse ”significa che è grave.
A mezzanotte arriva un’ambulanza, i volontari prendono qualche parametro
e sconsigliano di portarlo all’ospedale perché “se non èCoronavirus, lo prende lì e ci lascia le penne”.
Non potendo prescrivermi nulla, chiamiamo la guardia medica che, finalmente, risponde.
Ci dice che è normale avere questi sintomi se lui da lunedì ha febbre e tosse e non prende niente per curarla: mi spediscono in farmacia
a prendere un sedativo per la tosse e la tachipirina.
La situazione non migliora, passiamo nottate di inferno, ogni colpo di tosse ti senti mancare il respiro insieme a lui, sembra stia affogando ogni volta. Domenica nella disperazione vado dalla guardia medica a chiedere aiuto. Trovo un dottore che dice “c’è un po’ di acqua nei polmoni” e, vista l’immunodepressione, consiglia a mio padre di fare l’aerosol.
Questa “visita medica” non mi tranquillizza.
Lunedì alle 8,30 apre l’ambulatorio medico del nostro dottore e io sono lì: munita di mascherina e guanti spiego in lacrime la situazione e i sintomi al medico.
Riferisco che anche io ho qualche linea di febbre e che non posso andare a lavoro essendo espostissima (infopoint del centro commerciale di Orio al Serio).
Ottengo qualcosa, dei farmaci. Papà sembra stare meglio! Non ha più febbre,
mercoledì viene il medico di base di sua iniziativa a trovarci, lo trova in
forma, io smetto di piangere, lui ci dice che sembra essere una polmonite
batterica e non virale, papà si gode la partita della sua amata Atalanta e la
vede trionfare, si beve addirittura una birra.
Giovedì sembra tutto ok, la sera addirittura si mangia tre piatti di minestra:
questo è il mio vecchio, ora lo riconosco.
Mia mamma intanto ha una febbriciattola ballerina.
Venerdì 13, alle 19.00, papà mostra segni di affanno, rantola, si lamenta. Inizio a chiamare: guardia medica non risponde, “utente occupato” per quasi
10 volte in diversi momenti; vado col 112, sale il panico, non riesce a respirare, fa fatica, la saturazione è a 70.
Chiamiamo delle amiche infermiere, ci aiutano a spostarlo, una si attiva e
va a cercare dell’ossigeno: la prima farmacia dove trovarlo è a 40 km
da qui.
Passano altri minuti, mio papà muore.
Ora siamo qui, con la salma di mio padre che, dopo aver manifestato ogni sintomo del Coronavirus, non c’è più.
Il suo corpo è in una bara non areata in sala, rimarrà qui tutto il weekend, le pompe funebri sono oberate di lavoro.
Non possiamo ricevere nessuno, commemorarlo come si merita, non ha avuto le cure che si meritava.
Siamo io, mia mamma Judit, mia sorella Viktoria, mio cognato Giovanni, i miei nipoti Siro e Angelica.
Non sappiamo se siamo positivi al Coronavirus o no.
Ci siamo messi in auto-quarantena perché abbiamo buonsenso: vorremmo che nessun altro soffrisse come noi e soprattutto come mio papà.
Ma di ufficiale non c’è nulla: sottopongono calciatori, politici, uomini di spettacolo asintomatici al tampone, mentre noi siamo qui, da due settimane
abbandonati a noi stessi.
Siamo, con ogni probabilità, un potenziale attentato alla sicurezza pubblica anche se usciamo a fare la spesa.
Questo non interessa a nessuno.
Di mio padre non è interessato a nessuno.

sabato 21 marzo 2020

Mio figlio e' mio zio.





E’ un paradosso che ogni tanto spolvero e che in questi momenti viruscoronaici permettono di prendere un foglio e stilare l'albero geneaillogico.... prendete carta penna e gomma e passate una decina di minuti per capire la situazione di Cesare il toyboy de noantri....






Sono Cesare, ho 24 anni ed ho sposato una vedova di 48 anni.
Mia moglie ha una figlia di 25 anni.
Mio padre si e’ innamorato di tale figlia al punto di sposarla.
Quindi attualmente mio padre e’ diventato mio genero, in quanto ha sposato la mia figliastra.
Pertanto mia nuora e’ divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre.
Mia moglie e io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio.
Costui e’ quindi diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre.. e’ di conseguenza mio zio, in quanto fratello della mia matrigna.
Ed ecco spiegato come in oggetto del post il perche'
Mio figlio e’ mio zio.
Ma non e' finita qui in quanto la moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio, che quindi e’ contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie.
Io sono quindi fratello di mio nipote e siccome il marito della madre di una persona e’ suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio.
Quindi il paradosso e' che io sono mio nonno!

Ora pero’ cerco di fare un ragionamento per far quadrare la situazione..
Se io sono mio nonno, dovrei essere anche padre di me stesso, fratello di mio zio e nipote di mio figlio.
Pero’ essendo mio figlio mio zio io non posso essere il cognato di mia madre che ha sposato mio nipote, ovvero mio zio.
Quindi mia madre ha sposato mio zio e questo porta a dedurre il fatto che ora mia madre e’ anche mia sorella.
Mia sorella e’ diventata suocera di mio figlio, ma mia sorella e’ anche mia madre essendo matrigna di mia zia.
Quindi mio nonno potrebbe essere semplicemente il nipote di mio figlio.
Ergo, io sono fratello a un figlio unico..
Se io sono davvero il nonno di me stesso allora tutto questo e’ vero. Basta non ce la faccio piu’, datemi un masso, una corda e indicatemi la via del Po mentre vi lascio alla striscia domenicale primaverile di Stefano sulle liberta' viruscoronariche.














domenica 15 marzo 2020

Stanno battendo il Covid?.


Forza ragazzi tenete duro e se quanto pubblicato corrispondera' al vero, vedremo la luce in fondo al tunnel.. resistere per vincere e un po' per celia e un po' per non morire lumiamo la striscia periodica di Stefano..in alto i cuori e mascherinizzatevi quando andrete a buttare la differenziata e '' restate in casa”..











domenica 8 marzo 2020

Offerte locali:Affittasi/chiavi... in mano.




Pregiatissimo Signore,
sono una ragazza Russa e ho l’onore di informarla che potrei mettere a Sua disposizione un appartamento sul davanti di una graziosa proprieta’ che mi viene da mia madre; un triangolo d’erbetta cresce davanti all’entrata principale.
Tale entrata, che nel passato era molto piccola e stretta, e' stata successivamente ingrandita a seguito di lavori svolti dal primo locatario, tanto che ora presenta un ingresso ampio e facile.
Il solo inconveniente, se tale si puo’ chiamare, e’ la vicinanza di una nobile famiglia di Marchesi che si fanno vedere una dozzina di volte all’anno, ma per altro solo per pochi giorni.
Qualche locatario ha trovato l’alloggio molto umido, ma cio’ non gli ha procurato nessun fastidio, anzi la dolce temperatura che entro vi regna in tutte le stagioni dell’anno, e' stata vivamente apprezzata.
La suddetta proprieta’ dispone anche di una piccola entrata sul didietro nascosta tra due terrazzi di rialzo, ma tengo tuttavia ad avvertirLa che per nessuna ragione cedero’ l’entrata da quella parte.
Le faccio anzi presente che sono stata costretta a fare congedo dell’
ultimo locatario appunto perche’ si ostinava a volerlo per forza mentre io intendo riservarla ad usi strettamente personali.

Mi preme dichiarare che desidero un locatario esperto nell’arte del
giardinaggio e che sappia tenere in perfetto stato di godimento tutto l’appartamento.

Il gas e’ installato sul di dietro e l’acqua sul davanti, una presa di
guida sull’entrata principale a cui l’occupante non avra’ che da
applicare il tubo di alimentazione per annaffiare l’orto.

Come vede la proprieta’ ha pregi innegabili e pertanto sono persuasa che Ella verra’ in breve ad abitarla.
Mentre mi tengo a sua completa disposizione La prego voler gradire i miei piu’ distinti saluti.
F.to VAGINA SEMINOVA 

Vabbuo' a parte il post stilato in fase di quarantena il mio augurio e' quello di uscire indenni e di vedere il fondo del tunnel in cui siamo coinvolti e lascio spazio alla striscia di Stefano che ci illustra le peripezie del Matteo boccalarga con i cugini d'oltralpe...












venerdì 6 marzo 2020

Che numero leggete?




Questo test non sostituisce la visita da parte del vastro medico, e secondo il numero che leggerete il responso e' questo:

3246 = ASTIGMATISMO E MIOPIA.
3240 = ASTIGMATISMO
1246 = MIOPIA SENZA ASTIGMATISMO
1240 = OCCHI SANI

giovedì 5 marzo 2020

L'enigmatica incredibile Gioconda.



Doesn’t seem like much of one, does it? It kinda seems like she’s smiling, but … it’s reserved, formal, cold.
Now, turn your head slightly, and give her a little side-eye.
Did she smirk as you were looking away?
It disappeared when you turned back towards her, didn’t it?
Kinda feels like she’s toying with you, maybe flirting?
Da Vinci fade away to achieve this effect - it’s layers of paint in order to create the shadows necessary for this trick.
It’s intentional end it utilizes a mind/eye trick to be successful. When humans look at things head on, we view things holistically, and our brains process images as whole concepts.
But our peripheral vision pays attention to other details, like changes in motion and sensitivity to light - which is why your peripheral vision picks up on the shadows around her mouth, and make you think she’s smiling.
Imagine the research and thought that Da Vinci must have put into making this possible in this one portrait.
And consider how it changes your perception of the character of this person.
With a glance of side-eye, she changes from reserved, formal, and cold, to smiling, smirking, flirtatious perhaps?
It is the depiction of how any woman in her position and time must have two faces, a public and a private person.
It’s hard to think of any other artist who could change the presentation of colors, light, and shadow through paint alone, in order to present two versions of the same subject, both visually and psychologically.
Da Vinci’s unique talent is combining his technologically superior art with his knowledge of human anatomy.
It’s incredible and this painting exemplifies it.



TRADUCO PER I NON BREXFITIANI


Non ti sembra molto, vero? Sembra che stia sorridendo, ma ... è riservata, formale, fredda.
Ora gira leggermente la testa e guardale un po' di lato.
Lei sorrideva mentre distoglievi lo sguardo?
È scomparso quando ti sei voltato verso di lei, no?
Monna Lisa si sente come se stesse giocando con te, forse flirtando?
Da Vinci ha usato lo sfumato per ottenere questo effetto: sono strati di vernice per creare le ombre necessarie per questo trucco.
È intenzionale perche' utilizza un trucco mente / occhio per avere successo.
Quando gli umani guardano le cose a testa alta, le vediamo in modo olistico e il nostro cervello elabora le immagini come concetti interi.
Ma la nostra visione periferica presta attenzione ad altri dettagli, come i cambiamenti nel movimento e la sensibilità alla luce - motivo per cui la tua visione periferica si raccoglie sulle ombre intorno alla sua bocca e ti fa pensare che sorride.
Immagina la ricerca e il pensiero che Da Vinci deve aver utilizzato per rendere possibile questo in questo unico ritratto e considera come cambia la tua percezione del carattere di questa persona.
Con uno sguardo d'occhio laterale, passa da riservata, formale e fredda, a forse sorridente, ghignante, civettuola?
È la rappresentazione di come ogni donna nella sua posizione e nel suo tempo deve avere due volti, un personaggio pubblico e uno privato.
È difficile pensare a qualsiasi altro artista che potrebbe cambiare la presentazione di colori, luci e ombre attraverso la sola pittura, al fine di presentare due versioni dello stesso soggetto, sia visivamente che psicologicamente.
Il talento unico di Da Vinci ha permesso di combinare la sua arte tecnologicamente superiore con la sua conoscenza dell'anatomia umana.
È incredibile e questo dipinto lo esemplifica.