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sabato 4 luglio 2026

Analisi del giorno.

 

Prova ad analizzarti e per poter utilizzare un paragone fingi di essere un esercente e comincio questo post con la domanda:

Se chiudi oggi, chi si accorgerebbe che non ci sei più?

I tuoi fornitori, per i soldi che non arriveranno.

I tuoi clienti, per il disagio di dover trovare un altro fornitore.

Tua madre/moglie/amante, per la vergogna.

Il resto del mondo?

Non se ne accorgerebbe manco pu' cazzo.

Non c'è nessuna fila di persone in lacrime fuori dalla tua porta.

Non c'è nessun articolo sul giornale locale che piange la tua scomparsa.

Non c'è nessun ministro che ti dedica un discorso.

Tu sei un puntino in un universo di puntini.

E quando un puntino scompare, l'universo non fa nemmeno un rumore.

I tuoi follower sui social?

Naaaa...Dopo tre giorni non si ricorderanno nemmeno di averti seguito.

I tuoi amici?

Naaa...Dopo una settimana smetteranno di chiederti "come va".

I tuoi familiari?

Naaaa..Dopo un mese inizieranno a pensare che forse era meglio così.

Ecco la verità che nessuno ti dice:

Non sei indispensabile.

Nessuno lo è.

Il mondo continua a girare senza di te.

I tuoi clienti trovano un altro fornitore.

I tuoi competitor festeggiano.

Le tue bollette continuano ad arrivare, ma non le pagherai più tu.

La domanda non è "chi si accorgerebbe che non ci sei più?"

La domanda è: perché dovrebbe importargliene qualcosa?

Se il tuo business è solo un'appendice della tua personalità, se non crei valore reale, se non risolvi un problema vero, se non lasci un segno, allora la risposta è chiara: nessuno.

E forse è proprio questo che ti spaventa più di tutto.

Non il fallimento in sé.

Ma l'indifferenza.

Il silenzio.

Il fatto che tu possa sparire e il mondo non si accorgerebbe nemmeno di averti perso.

Allora forse, invece di chiederti se qualcuno se ne accorgerebbe, dovresti chiederti:

"Cosa posso fare oggi per essere così indispensabile che la mia assenza farebbe male a qualcuno?"

Se la risposta a questa domanda è "niente", allora chiudi oggi. Risparmia tempo.

Risparmia soldi.

Risparmia la tua dignità.

Se invece hai una risposta, allora smettila di piangerti addosso e inizia a costruire qualcosa che valga la pena di essere ricordato.

Perché il mondo non piange i puntini che scompaiono.

Piange solo le stelle che si spengono.

E tu, al momento, non sei una stella.

Sei solo un puntino che ha paura di essere dimenticato.

Bene.

Ora che lo sai, cosa farai?

(Tutto questo per la serie “Vedere il bicchiere metà pieno”).



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