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mercoledì 11 marzo 2026

Spesa al Bennet.

 

Parcheggio dell'Ipermercato. Fuori piove.
Trovare un posto libero richiede la strategia militare di Napoleone.
Mi infilo tra un SUV parcheggiato su due strisce e un carrello abbandonato.

Ore 16:05:
Prendo il carrello. Inserisco la moneta di due euro.
La ruota anteriore destra è bloccata. Girerà in diagonale per la prossima ora, costringendomi a spingere con la postura di uno sciatore col colpo della strega.

Ore 16:15, Reparto Ortofrutta:
L'arena dei gladiatori.
C’è una signora anziana che sta tastando esattamente quarantadue avocado. Li preme, li fissa, li posa. Cerca quello col grado di maturazione perfetto per il 2028.
Cerco di prendere i pomodori. Mi metto il guanto di plastica. Si rompe.
Peso le zucchine. La stampante della bilancia è senza carta.
Inizio a sudare.

Ore 16:40, Corsia 4 (Pasta e Sughi):
Blocco totale della viabilità.
Due signore hanno messo i carrelli di traverso, chiudendo ogni via di fuga. Stanno discutendo della sciatica del cognato.
Io devo solo prendere tre scatole di pelati.
— «Scusate, permesso?»
Mi guardano con lo stesso sdegno con cui si guarda uno scarafaggio sul tavolo in salotto. Spostano il carrello di tre millimetri. Passo in apnea.

Ore 17:10, Banco Taglio:
Prendo il biglietto di carta. Numero 84.
Alzo gli occhi sul display rosso. C'è il 41.
Mi preparo mentalmente a invecchiare qui.
Accanto a me c'è il classico cinquantenne in giacca a vento che sbuffa ogni trenta secondi guardando l'orologio, per far sapere a tutta la provincia di Torino che lui ha fretta.

Ore 17:45, La Barriera delle Casse:
Il momento delle scelte tattiche.
Scansiono le file. La Cassa 4 sembra la più veloce. Ci sono solo due persone. Errore fatale.
Quello davanti a me è il "Signore dei Centesimi".
Il conto è 64 euro e 30. Lui tira fuori un sacchetto del pane di stoffa pieno di monete di rame. Inizia a contare. Due centesimi, cinque centesimi...
La cassiera lo fissa con un'espressione che invoca l'estinzione del genere umano.

Ore 18:00:
Tocca a me.
La cassiera passa la mia spesa sul laser a velocità smodata. Bip. Bip. Bip.
Gli articoli si accumulano in fondo.
Entro in modalità Tetris livello 99. Insacchetto uova sotto bottiglie d'acqua, schiaccio i cracker, butto tutto dentro le borse telate col panico di chi sta disinnescando un ordigno.
Il cliente dietro di me mi spinge col carrello nei talloni.

Ore 18:15:
Esco. Le porte scorrevoli si aprono.
L'aria fredda mi colpisce il viso. Sono sopravvissuto.
Depongo il carrello ma non mi restituisce le 2 euro e quindi opero e a chi interessa una serratura a moneta, mi contatti.

Metto in moto la macchina.
Poi mi accorgo di aver dimenticato la carta igienica…



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