Parcheggio
dell'Ipermercato. Fuori piove.
Trovare un posto libero richiede la
strategia militare di Napoleone.
Mi infilo tra un SUV parcheggiato
su due strisce e un carrello abbandonato.
Ore
16:05:
Prendo il carrello. Inserisco la moneta di due euro.
La
ruota anteriore destra è bloccata. Girerà in diagonale per la
prossima ora, costringendomi a spingere con la postura di uno
sciatore col colpo della strega.
Ore
16:15, Reparto Ortofrutta:
L'arena dei gladiatori.
C’è una
signora anziana che sta tastando esattamente quarantadue avocado. Li
preme, li fissa, li posa. Cerca quello col grado di maturazione
perfetto per il 2028.
Cerco di prendere i pomodori. Mi metto il
guanto di plastica. Si rompe.
Peso le zucchine. La stampante della
bilancia è senza carta.
Inizio a sudare.
Ore
16:40, Corsia 4 (Pasta e Sughi):
Blocco totale della
viabilità.
Due signore hanno messo i carrelli di traverso,
chiudendo ogni via di fuga. Stanno discutendo della sciatica del
cognato.
Io devo solo prendere tre scatole di pelati.
—
«Scusate, permesso?»
Mi guardano con lo stesso sdegno con cui si
guarda uno scarafaggio sul tavolo in salotto. Spostano il carrello di
tre millimetri. Passo in apnea.
Ore
17:10, Banco Taglio:
Prendo il biglietto di carta. Numero 84.
Alzo
gli occhi sul display rosso. C'è il 41.
Mi preparo mentalmente a
invecchiare qui.
Accanto a me c'è il classico cinquantenne in
giacca a vento che sbuffa ogni trenta secondi guardando l'orologio,
per far sapere a tutta la provincia di Torino che lui ha fretta.
Ore
17:45, La Barriera delle Casse:
Il momento delle scelte
tattiche.
Scansiono le file. La Cassa 4 sembra la più veloce. Ci
sono solo due persone. Errore fatale.
Quello davanti a me è il
"Signore dei Centesimi".
Il conto è 64 euro e 30. Lui
tira fuori un sacchetto del pane di stoffa pieno di monete di rame.
Inizia a contare. Due centesimi, cinque centesimi...
La cassiera
lo fissa con un'espressione che invoca l'estinzione del genere umano.
Ore
18:00:
Tocca a me.
La cassiera passa la mia spesa sul laser a
velocità smodata. Bip. Bip. Bip.
Gli articoli si accumulano in
fondo.
Entro in modalità Tetris livello 99. Insacchetto uova
sotto bottiglie d'acqua, schiaccio i cracker, butto tutto dentro le
borse telate col panico di chi sta disinnescando un ordigno.
Il
cliente dietro di me mi spinge col carrello nei talloni.
Ore
18:15:
Esco. Le porte scorrevoli si aprono.
L'aria fredda mi
colpisce il viso. Sono sopravvissuto.
Depongo il carrello ma non
mi restituisce le 2 euro e quindi opero e a chi interessa una
serratura a moneta, mi contatti.
Metto
in moto la macchina.
Poi mi accorgo di aver dimenticato la carta
igienica…





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