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giovedì 14 dicembre 2023

Sixteen Tons -

Alcuni dicono che l'uomo è fatto di fango
Some people say a man is made outta mud

Un povero è fatto di muscoli e sangue
A poor man's made outta muscle and blood

Muscoli, sangue, pelle e ossa
Muscle and blood and skin and bones

Una mente debole e una schiena forte
A mind that's a-weak and a back that's strong

Carichi 16 tonnellate, cosa ottieni?
You load 16 tons, what do you get?

Un altro giorno più vecchio e più indebitato
Another day older and deeper in debt

San Pietro, non chiamarmi perché non posso andare
St. Peter, don't you call me 'cause I can't go

Devo la mia anima allo spaccio aziendale
I owe my soul to the company store

Sono nato una mattina quando il sole non splendeva
I was born one mornin' when the sun didn't shine

Ho preso la mia pala e sono andato alla miniera
I picked up my shovel and I walked to the mine

Ho caricato 16 tonnellate di carbone numero nove
I loaded 16 tons of number nine coal

E il capo di paglia disse: "Bene, benedici la mia anima"
And the straw boss said, "Well, a-bless my soul"

Carichi 16 tonnellate, cosa ottieni?
You load 16 tons, what do you get?

Un altro giorno più vecchio e più indebitato
Another day older and deeper in debt

San Pietro, non chiamarmi perché non posso andare
St. Peter, don't you call me 'cause I can't go

Devo la mia anima allo spaccio aziendale
I owe my soul to the company store

Sono nato una mattina, pioveva a dirotto
I was born one mornin', it was drizzlin' rain

Lotta e guai sono il mio secondo nome
Fightin' and trouble are my middle name

Sono stato cresciuto nel canneto da una vecchia mamma leone
I was raised in the canebrake by an ol' mama lion

Nessuna donna tonica può costringermi a superare il limite
Can't no high toned woman make me walk the line

Carichi 16 tonnellate, cosa ottieni?
You load 16 tons, what do you get?

Un altro giorno più vecchio e più indebitato
Another day older and deeper in debt

San Pietro, non chiamarmi perché non posso andare
St. Peter, don't you call me 'cause I can't go

Devo la mia anima allo spaccio aziendale
I owe my soul to the company store

Se mi vedi arrivare, è meglio che ti fai da parte
If you see me comin', better step aside

Molti uomini non l'hanno fatto, molti uomini sono morti
A lotta men didn't, a lotta men died

Un pugno di ferro, l'altro d'acciaio
One fist of iron, the other of steel

Se quello giusto non ti capisce
If the right one don't get you

Allora lo farà quello di sinistra
Then the left one will

Carichi 16 tonnellate, cosa ottieni?
You load 16 tons, what do you get?

Un altro giorno più vecchio e più indebitato
Another day older and deeper in debt

San Pietro, non chiamarmi perché non posso andare
St. Peter, don't you call me 'cause I can't go

Devo la mia anima allo spaccio aziendale
I owe my soul to the company store

NOI A SCUOLA SI CANTAVA COSI':


Quando Pippo se lo mena in un campo di gran

When Goofy takes Pippo to a wheat field

si leva i pantaloni con il bigolo in man

he takes off his trousers with the dick in his hand

e per godere un poco di piùuuu

and to enjoy it a little mooore

si mette un dito nel buco del cuuulll.

he puts a finger in his asshoooole.

mercoledì 13 dicembre 2023

Saturimetro.

 

Saturimetro Da Dito Ossimetro Per Misurare Ossigeno Pulsossimetro Portatile

Li trovate in rete con prezzi che variano da 2€ (siti cinesi) a 25€ (sempre fatti in Cina ma commercializzati in Europa)




In che modo i Saturimetri riescono a misurare la percentuale dell'ossigeno nel sangue?

Gli apparecchietti emettono un raggio infrarosso, che attraversa il dito, come quando metti il dito su una torcia, solo che l'emoglobina legata al l'ossigeno assorbe la luce in alcune frequenze, diverse da quelle assorbite dall'emoglobina "scarica". Il sensore del saturimetro percepisce il raggio ricevuto, e in base alla differenza con quello emesso, il software calcola la percentuale di emoglobina legata all'ossigeno.

Non sei ancora convinto?

Well allora cerco di spiegarla in altro modo questa ossigenazione del sangue che indica se i tuoi polmoni riescono ad assumerne in quantità sufficiente dall’aria che respiri.

Il principio di funzionamento su cui si basa il saturimetro è quello della spettrofotometria.

La sonda a forma di pinza che posizionerai sul dito, presenta due diodi fotoemittenti su un braccio della pinza ed un rilevatore sul braccio opposto.

I due diodi emettono fasci di luce a precise lunghezze d'onda che ricadono nell'intervallo della luce rossa e infrarossa (rispettivamente, 660 nm e 940 nm).

Ora, hai posizionato la pinza sul dito e quindi i fasci luminosi emessi dalle due sorgenti attraverseranno tutti i tessuti dello stesso, fino a giungere al rilevatore posizionato sull'altro braccio della stessa sonda, all'estremità opposta del dito.

Durante il "tragitto" effettuato dalle radiazioni luminose , queste vengono assorbite dall'emoglobina:

  • L'emoglobina legata all'ossigeno (ossia, l'ossiemoglobina - HbO2) assorbe soprattutto nella luce infrarossa;

  • L'emoglobina non legata (Hb), invece, assorbe soprattutto nella luce rossa.

Sfruttando questa differenza di assorbimento fra l'emoglobina legata all'ossigeno e quella non legata, misurando e analizzando la differenza fra la quantità di radiazione luminosa emessa dai diodi e quella finale rilevata dal rilevatore, l'unità di calcolo è in grado di elaborare e infine fornire il valore di saturazione di ossigeno che verrà visualizzato sul  display.

martedì 12 dicembre 2023

CNH Village.

 


 

CNH Industrial è un nome che dice poco ai più.

La holding, nata da meno di una decina d’anni, racchiude le eredità industriali di Iveco, New Holland e Case, le quali a loro volta hanno riunito moltissimi marchi di camion (Fiat, Lancia, OM, Spa, Ceirano, Magirus, Pegaso, Unic e altri ancora), trattori e macchine movimento terra (fra cui Fiat, Case, Steyr, New Holland, Simit…).

Il CNH Industrial Village di Torino, strada Settimo 335, ospita una galleria storica con una collezione formata da veicoli recuperati dalla stessa azienda o messi a disposizione da privati.

Mezzi che hanno fatto la guerra. Seppure di dimensioni relativamente ridotte (2300 m2), la collezione offre un buon excursus sui marchi italiani del gruppo, con una quarantina fra camion, autobus, macchine agricole e movimento terra che ben rappresenta il periodo dalla Prima guerra mondiale agli anni Ottanta.

Si parte dai camion Fiat 18BL, che ebbero un ruolo importantissimo nella Grande guerra con l’esercito italiano e i suoi alleati; sullo stesso fronte combatteva l’Unic M1A.

Si prosegue poi con l’autobus Fiat 507 carrozzato da Orlandi a fine anni Venti e i coevi trattori Fiat 700A e 700B a petrolio.

Dello stesso periodo la trattrice articolata Pavesi-Tolotti P4, l’autoscala Spa 25C10 usata nel 1936 per spegnere il grande incendio del Teatro Regio di Torino e l’autobus Lancia Omicron, nato in origine con un potente motore bialbero a benzina poi sostituito dalla stessa Lancia con un Diesel a tre cilindri e de tempi; quello esposto è l’ultimo sopravvissuto, convertito negli anni Cinquanta come carro assistenza per gli autobus di Roma.

Tra potenza e raffinatezza. La trattrice d’artiglieria Spa 37 e i camion Spa 38R e Lancia 3Ro 564 ci portano agli anni del secondo conflitto mondiale e della Liberazione, traghettandoci verso il boom economico.

I tre rappresentanti più famosi di quest’epoca sono il piccolo Fiat 615, un “tuttofare” con la meccanica della berlina 1400, il medio OM Leoncino (quello esposto è una quinta serie degli anni Sessanta) che rimase in produzione dal 1951 al 1975 anche in versione 4x4, e il Re d’Africa, il Fiat 682.

Nato nel 1952, si affermò in mezzo mondo per la sua semplicità e robustezza; la richiesta dei mercati africani lo fece mantenere in produzione fino al 1986, anno in cui uscì l’ultimo esemplare, conservato nella collezione.

Senza fronzoli anche l’OM Tigre, con un motore a quattro cilindri nonostante le dimensioni medio-grandi; la meccanizzazione agricola di massa è rappresentata dai piccoli Fiat 211R e 25RD.

Contraltare alla semplicità di 682 e Tigre sono i raffinati Lancia esposti al loro fianco: l’Esatau 864, ultimo camion italiano stradale con il musone, e il ricercato Esatau B 503 (il suo disegno è attribuito, non ufficialmente, al grande Raymond Loewy), pensato per offrire visibilità e confort per le tratte internazionali, lungo le quali poteva incontrare il simpatico musetto Magirus Sirius 85D10.

 












































sabato 9 dicembre 2023

Industrial Village.

 

In strada Settimo 123 nello settembre 2011 è stato inaugurato l’ Industrial Village, primo centro polivalente di CNH Industrial nel mondo, realizzato per vendere, assistere e presentare i prodotti di CNH, Iveco e FPT Industrial.

La nuova struttura si sviluppa su un’area di oltre 74 mila mq, dei quali 23 mila coperti, con un grande spazio dedicato all’esposizione di veicoli e motopropulsori.

All’interno del complesso, nell’ampia showroom, è anche presente una zona che illustra le eccellenze tecnologiche e le soluzioni innovative alla base dei prodotti.

Inoltre, è stata ricavata un’area riservata alla galleria storica, che ripercorre l’evoluzione del prodotto industriale e delle aziende del Gruppo CHN Industrial a partire dai primi anni del Novecento.

In un’ampia sala sono radunati alcuni mezzi molto significativi per la storia del trasporto.

Tra questi alcune autentiche rarità, come il Pavesi P4, trattore leggero d’artiglieria, costruito tra il 1911 e il 1931 si tratta di un mezzo conservato, che è stato in servizio presso i Vigili del Fuoco.

Un angolo di ‘nostalgia’ in un luogo che celebra l’innovazione e l’eccellenza tecnologica:
è la
Galleria Storica che ha sede negli ambienti polifunzionali dell’Industrial Village di IVECO GROUP, una struttura che si sviluppa su un’area di oltre 74 mila mq, con un grande spazio dedicato all’esposizione di veicoli e motopropulsori.

La Galleria Storica mette in scena un racconto evocativo di atmosfere del passato, attraverso l’evoluzione della tecnologia e del design.

Una collezione di mezzi industriali dai primi anni del Novecento ad oggi, che rappresentano il DNA di IVECO GROUP, il grande contributo all’economia del paese durante il sogno del villaggio industriale.
Il veicolo più anziano è del 1911, il più moderno è del 1960.

Insieme a loro, sono radunati alcuni dei modelli che hanno fatto la storia del trasporto.

Tra questi, alcune autentiche rarità come il versatile camioncino Fiat 15 Ter attivo come corriera, anche militare, tra il 1911 e il 1920; il potabilizzatore della Croce Rossa su autocarro Spa del 1937; un Magirus 85D10 Sirius degli anni ‘50 e gli indimenticabili camion leggeri, medi pesanti OM e Fiat.

Tutti i veicoli sono restaurati o conservati secondo i più rigorosi standard di ASI.

La ricerca dell’originalità, grazie alla cospicua disponibilità di materiali d’archivio si completa con la massima cura nelle fasi di restauro per una collezione straordinariamente ricca e destinata ad ampliarsi ancora.

Tipologia e numero veicoli esposti:

Veicoli militari, Antincendio, Commerciali, Costruzione, Trasporto persone (bus), Agricoli.

AGRICOLTURA

  • 1954 Fiat 25 RD Trattore agricolo

  • 1959 Fiat 211R evoluzione della serie 18 ‘la piccola’

ANTINCENDIO

  • 1914 UNIC type m1a

  • 1925 SPA25C/12

  • 1973 Fiat 110NC

ADVENTURE

  • 1984 Fiat Iveco Lancia – 6640 G Anfibio

  • 1994 IVECO 300.30 ANW Overland

EDILIZIA

  • 1969 OMFiat - FL 12 B pala cingolata

    1969 OMFiat - FR8 gommato

    1969 OMFiat - FR2 gommato 

    Questi li conosco bene in quanto ero a Capo delle linee di montaggio in OM.MI ed erano fatti su licenza CHASESIDE 

MILITARE

  • 1911 Fiat 15 Ter Camioncino attivo come corriera, anche militare

  • 1914 Fiat 18 BL Veicolo commerciale variabile militare

  • 1937 Autocarro Spa 38 Autopotabilizzatore Croce Rossa

  • 1938 SPA – AS37

  • 1939 SPA – 39

  • 1939 Lancia 3RO Officina Campale

MOTORI

  • 1938 Fiat motore multi carburante Boghetto

  • 1980 IVECO 8210

TRASPORTO MERCI

  • 1911 Fiat 15 Ter Camioncino attivo come corriera, anche militare

  • 1914 UNIC – Type M1A Pick up

  • 1950 OM Leoncino Veicolo commerciale gamma media (date divergenti)

  • 1952 Fiat 682 N3 Veicolo commerciale gamma pesante

  • 1958 OM – Tigre Veicolo commerciale per trasporti Asioli

  • 1957 Magirus 85D10 Sirius Veicolo commerciale

  • 1963 Fiat 615 N1 Veicolo commerciale gamma leggera

TRASPORTO PERSONE

  • 1926 Fiat 507 F Minibus carrozzato Orlandi

  • 1927 Lancia – Omicron Corriera postale