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domenica 2 agosto 2026

Come un fulmine può uccidere in acqua.

 



L'altro giorno ero in acqua al largo ed ha cominciato a piovere, quindi i bagnanti tutti a casa o all'Eurospin mentre la povera bagnina mi fischiava dalla riva e io col cacchio che la sentivo (causa anche del Frecciarossa con cui sono arrivato che a 300 kmh entrava nelle gallerie senza pressurizzare facendomi chiudere le orecchie) ma stavo ritornando a riva e nel contempo si sono aggiunti altri bagnini fischiatori oltre alla Lella.. e il problema non era il non saper nuotare ma altro come ho intitolato il post..

Prima di descrivere la pericolosità di un fulmine per i bagnanti pirla come me, vorrei ricordare che in presenza di temporale, al di là dei fulmini, può essere comunque molto pericoloso rimanere in acqua in quanto il moto ondoso, per via delle raffiche di vento, può aumentare in modo repentino e di conseguenza se si nuota al largo può risultare difficoltoso raggiungere la riva e non è il mio caso che godo nello sfidare i maroso.

Cmq.. alle prime avvisaglie di temporale è buona norma uscire immediatamente dall'acqua o quantomeno non entrare ed allontanarsi anche dalla spiaggia e mettersi al riparo in luogo chiuso che non sia la baracca bianca del Solaris.

L'acqua di mare non è un isolante magico, è una gigantesca zuppa di sale e minerali, ovvero un conduttore elettrico quasi perfetto.

Quando un fulmine, che è una scarica di centinaia di milioni di volt e decine di migliaia di ampere, colpisce la superficie, non si limita a scomparire.

L'elettricità si propaga radialmente dal punto di impatto, come le onde create da un sasso in uno stagno, ma con una differenza.

Non sono onde d'acqua, sono onde di morte.

Il corpo umano, essendo un sacco di acqua salata, è un eccellente conduttore e offre alla corrente una via preferenziale per viaggiare. Trovarsi in acqua durante un temporale non è sfortuna, è candidarsi attivamente al premio Darwin.

Il meccanismo che ti uccide è brutale e istantaneo.

La corrente elettrica si diffonde sulla superficie dell'acqua, creando un gradiente di potenziale.

Questo significa che tra la tua testa e i tuoi piedi, o tra il tuo braccio destro e il tuo braccio sinistro, c'è una differenza di tensione elettrica enorme.

La corrente entra da una parte del tuo corpo e esce dall'altra, usando i tuoi organi interni come un cavo elettrico.

Il tuo cuore, che è un muscolo che funziona a impulsi elettrici, viene istantaneamente mandato in fibrillazione o arresto cardiaco.

Il tuo sistema nervoso viene fritto, causando paralisi immediata.

I tuoi pendenti friggono come uove al tegamino in un nanosecondo. Anche se non ti trovi nel punto esatto dell'impatto, il raggio letale può estendersi per decine, se non centinaia di metri.

Se per puro miracolo il cuore non si ferma, la paralisi ti farà annegare.

Non c'è scampo.

La cosa più terrificante è l'arroganza umana e in questo caso la mia. La gente vede un temporale in lontananza e pensa "ho tempo", "è lontano", come se potesse negoziare con le leggi della fisica.

Non capiscono o nel mio cado la sfidano, che il fulmine può colpire a chilometri di distanza dalla cella temporalesca principale.

Stare in acqua durante un temporale è l'equivalente di giocare alla roulette russa con una pistola completamente carica.

Non c'è un "forse", non c'è un "dipende".

Se un fulmine cade abbastanza vicino, muori.

Non è un incidente, è una certezza matematica.

E per questo mi do' del coglione da solo.

E mo v'ho detto.

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