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martedì 27 gennaio 2026

Obama ritorna?Naaaa..

 

Ebbene si.. dai commenti ricevuti mi rendo conto che molti di voi parlano di politica solo dopo aver letto articoli su Novella 2000.

 Quindi cerco di fare un punto di confronto sui Presidenti Americani ed è indiscusso che gli abitanti del nuovo mondo sono in gran parte guerrafondai e il post odierno nasce dalle pubblicazioni di Obama che è chiaramente contro l'amministrazione del biondino col ciuffo ma potrei dire la frase “da che pulpito viene la predica” e quindi risalgo a quello che ricordo quando fu eletto e la gente diceva..Com'è giovane Obama, com'è democratico Obama, com'è progressista Obama, com'è sensibile Obama, com'è bravo Obama. Il confronto con Trump era impietoso.

Era evidente che era nato presidente.

Barack Obama, presidente degli Stati Uniti (2009-2017). Premio Nobel per la Pace nel 2009.

Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti (2009–2017) durante l'amministrazione Obama.

Purtroppo una volta eletto devo dire che è stato un pessimo presidente e non era affatto la brava persona di cui tutti parlavano.

Ancora oggi non ho ancora capito come cazzo ha fatto a vincere il Premio Nobel per la Pace nel 2009.

Solitamente il Nobel per la Pace viene assegnato a persone che hanno fatto qualcosa per la pace tra i popoli.

Invece nel caso di Obama è stato assegnato sulla fiducia, quasi regalato dalla Commissione di Oslo appena insediato.

Obama era appena diventato presidente e già aveva vinto il Nobel per la Pace per non aver ancora fatto un belino di niente.

Probabilmente quelli della Commissione di Oslo erano convinti di fare cosa gradita, magari avevano anche buone intenzioni.

Peccato che si siano sbagliati di grosso su Obama.

A dispetto del volto sempre sorridente e cordiale del giovane democratico progressista, del bravo ragazzo, dell'afroamericano che ce l'ha fatta, Obama non è mai stato un vero pacifista.

Ripeto che Obama è stato il presidente più guerrafondaio della storia americana.

Ha bombardato tanti Paesi durante il suo mandato.

In campagna elettorale aveva promesso di ritirare le truppe dall'Afghanistan e dall'Iraq.

Aveva promesso che avrebbe fatto la pace dopo che per anni il suo predecessore Bush aveva fatto la guerra.

Era molto convincente e in molti gli hanno creduto e l'hanno votato. Invece non ha fatto la pace perché era esattamente come Bush, anzi persino peggio.

Ha continuato la guerra in Afghanistan e Iraq, ha intensificato gli attacchi, ha aumentato la presenza militare americana.

Aveva promesso la pace e invece continuava la guerra.

Avesse fatto solo quello.

No, era troppo poco.

Obama ha scelto come segretario di Stato Hillary Clinton, ex First Lady e moglie di Bill Clinton, un altro guerrafondaio che aveva bombardato la Jugoslavia.

Nel Dipartimento di Stato aveva scelto come collaboratrice Victoria Nuland, un'altra guerrafondaia che voleva solo la guerra.

Insomma, tutta la sua amministrazione era piena di persone che non volevano affatto la pace.

Hillary Clinton, segretario di Stato degli Stati Uniti (2009–2013) durante l'amministrazione Obama.

Victoria Nuland, dirigente del Dipartimento di Stato durante le amministrazioni Obama e Biden.

La Clinton e la Nuland l'hanno convinto a esportare la democrazia in Libia, Siria e Ucraina.

Nel 2011 Obama ha appoggiato finanziariamente e militarmente le primavere arabe che hanno destabilizzato tutti quei Paesi che erano governati da dittatori considerati ostili dalla Casa Bianca.

Dietro pressioni francesi, Obama ha accettato di bombardare la Libia e rimuovere Gheddafi.

Subito dopo è scoppiata una guerra civile che ha destabilizzato il Paese e tutto il Mediterraneo.

Sempre dietro suggerimento dei suoi collaboratori, Obama ha fomentato disordini contro il regime di Assad in Siria con l'obiettivo di destituire un altro dittatore troppo filorusso e quindi antiamericano.

Obama non ha visto la caduta di Assad, avvenuta sotto il suo vice Biden, ma ce l'ha messa tutta per distruggere la Siria.

Nel 2014 ha bombardato il Paese insieme ai suoi alleati, facendo scoppiare un'altra guerra civile.

Un altro focolaio è scoppiato in Ucraina nello stesso anno quando Obama ha autorizzato la Nuland a finanziare un colpo di Stato contro il presidente ucraino in carica, considerato troppo filorusso. L'obiettivo era portare l'Ucraina nella NATO ma la Russia è intervenuta e ha occupato la Crimea.

Allora Obama ha finto stupore, si è scandalizzato, ha ordinato di sanzionare la Russia e buttare fuori Putin dal G8.

L'Europa ovviamente ha obbedito.

L'ultima delle genialate di Obama è avvenuta in Pakistan quando nel 2011 ha autorizzato un'operazione militare per catturare ed eliminare il terrorista Osama Bin Laden, fondatore di Al Qaeda e responsabile degli attentati alle Torri, quello che secondo gli americani avrebbe dovuto trovarsi in Afghanistan almeno dieci anni prima.

Tom Homan, direttore dell'ICE durante l'amministrazione Obama. Nel 2015 ricevette la Presidential Rank Award dal presidente Obama.

La politica estera di Obama è stata costellata di errori colossali che hanno provocato soltanto morte e distruzione e alimentato focolai regionali che hanno causato conseguenze disastrose per tutti, europei compresi.

Una di queste conseguenze è l'immigrazione fuori controllo. Un'altra è il terrorismo islamico.

Ma la più grave è la guerra in Ucraina che non sarebbe mai scoppiata se Obama non avesse soffiato sul fuoco del nazionalismo ucraino nel 2014.

E non è stato un pessimo presidente solo in politica estera ma anche un pessimo presidente in politica interna.

Tutto il mondo si è scandalizzato davanti alle immagini dell'agenzia federale americana contro l'immigrazione, ICE, che compie violenze e abusi di potere contro gli immigrati nelle città americane.

Lo stesso Obama si è indignato e ha condannato fermamente le morti e l'amministrazione Trump che ha autorizzato l'ICE a intervenire.

Peccato che Obama sia un ipocrita in quanto l'ICE ha operato anche durante la sua amministrazione e ha effettuato migliaia di soprusi e violenze che lui stesso ha autorizzato.

Ha avuto pure la faccia tosta di ricompensare un dirigente dell'ICE con la massima onorificenza americana.

Per quanto sopraddetto nutro la massima disistima del signor Obama, della sua ipocrisia e della sua incoerenza.

Nessuno ha fatto più danni all'America di quanti ne abbia fatti lui come presidente.

Ancora oggi, nonostante non sia più presidente da diversi anni, continua a coprirsi la bocca di valori e diritti quando ha continuato a calpestare quei valori e quei diritti per molti anni.

Non solo all'estero ma nel suo stesso Paese.

Qualche pirla voleva la Clinton come presidente.

La stessa signora che ha organizzato le primavere arabe e le rivoluzioni colorate.

La stessa signora che ha fomentato la guerra civile in Libia, la guerra civile in Siria e la guerra in Ucraina.

Fortuna che non è mai stata eletta.

Non oso pensare cosa avrebbe fatto.

Obama dovrebbe imparare soltanto a tacere.

È l'ultimo che può dare lezioni di democrazia a Trump.

È un guerrafondaio che ha fatto milioni di morti e non ha alcun diritto al Nobel per la Pace.

Dovrebbe solo vergognarsi e rimanere in silenzio.

lunedì 26 gennaio 2026

Declino Americano.

 


Oggi mi sono svegliato all'alba per vedere i nostri italiani tennisti a lottare e dopo aver visto i due che passano ai quarti, già che ero in linea ho dato uno sguardo al Financial Times e sono pienamente d'accordo sull'articolo di prima pagina che riguardava oltre la facciata, oltre al broncio, la spacconata, la parolaccia su Truth Social.

Dietro alle manie di grandezza del biondino col ciuffo non c'è solo un uomo. C'è uno stato d'animo. L'ansia di un Paese che sente il terreno sfuggirgli da sotto i piedi.

Il bullismo del tycoon è la traduzione in volgare di un dato di fatto.. l'inesorabile declino della superpotenza americana.

Non siamo più gli unici a dettare legge.

La Cindia (Cina e India) avanza.

L'Europa si sfilaccia e fanno ridere le 2 euro di microtassa.

Il mondo è multipolare, e a Washington questo fa girare il coglionisterio.

L'articolo che ho letto, mette il dito sulla piaga.

Dice una cosa semplice, e per questo geniale:

«Diffidate sempre di chi scende di rango».

Cazzo se hanno ragione.

Noi, che viviamo una vita migliore di quella in cui siamo nati, non lo possiamo capire.

Non possiamo capire il trauma di chi va nella direzione opposta.

Di chi ha conosciuto l'apice, e ora vede la discesa selvaggia.

Un piccolo calo di status può far perdere la bussola.

Anche se la tua posizione assoluta resta buona.

Anche se sei ancora ricco, potente.

Non importa.

Quello che conta è la direzione.

E la direzione è quella del declino.

È una verità che vale per gli individui e per le nazioni.

Prendete la Repubblica di Weimar.

Non furono i più poveri, i disperati delle periferie, a votare in massa per i nazionalsocialisti.

Furono le classi medie.

I piccoli borghesi, i commercianti, i professionisti che avevano visto il loro mondo – fatto di sicurezza, di rispettabilità, di certezze – andare in frantumi con l'iperinflazione e la crisi.

Avevano perso status.

E per riconquistarlo, anche solo l'illusione di esso, votarono per chi prometteva di ridare ordine, grandezza, e di punire chi, a loro dire, aveva causato la discesa.

In geopolitica, lo stesso processo si riproduce alla massima scala.

Guardate la Russia di Putin.

Cos'è la guerra in Ucraina, se non una protesta violenta, disperata, criminale, contro uno status ridotto?

Dopo il crollo dell'Impero Sovietico, la Russia si è sentita umiliata.

Ha visto la NATO avvicinarsi.

Ha perso l'egemonia sull'Europa orientale.

È scesa di rango.

Da superpotenza a potenza regionale con le bombe atomiche. Questo trauma, questa perdita di status, è il carburante della follia di Putin.

Non è (solo) per il territorio.

È per il posto nella Storia.

È per urlare al mondo che la Russia non è un paese da tenere in cantina.

Trump fa lo stesso, ma con i tweet e i dazi.
La sua retorica è tutta lì: "Rendere l'America di nuovo grande".
Sottinteso: perché non lo è più.

Perché è stata derubata, imbrogliata, umiliata.

Dai cinesi, dai messicani, dalla NATO parassita, dai politici corrotti di Washington.

È la narrativa perfetta per un paese che sente di scivolare, anche se oggettivamente resta il più ricco e potente del pianeta.

Non importa la realtà dei fatti.

Importa la percezione.
E quando un gigante comincia a sentirsi piccolo, a vedere ombre dove prima c'era solo la sua luce, diventa pericoloso.

Perché agisce per paura.

Per rabbia.

Per il terrore di non contare più.

Il bullismo è la maschera della paura.

La spacconata è il grido di chi si sente accerchiato dalla Storia. Trump non è la causa.

È il sintomo.

Il sintomo clamoroso, volgare, elettrizzante per le sue folle di coglioni, di una nazione che fa fatica ad accettare di non essere più l'unico, incontrastato, padrone del gioco.

È un declino relativo, forse inevitabile.

Ma la reazione a quel declino, quella può cambiare il mondo.

In peggio e sento il culo bruciare.

Lo abbiamo visto nella Germania degli anni '30.

Lo vediamo nella Russia di oggi.

E lo stiamo vedendo, giorno dopo giorno, tweet dopo tweet, nell'America di Donald Trump che sta facendo diventare l'America non Americana con un bambino anarchico alla guida che gioca coi fiammiferi in una stanza piena di polvere da sparo.


Certo che il 250° anniversario è alle porte e sarà una celebrazione o un funerale?

E sto bambino continua instacabilmente ad applicare incendi e noi a baciargli il culo.

 


domenica 25 gennaio 2026

Tassa di 2 Euro.

 



Certo che abbiamo un governo pieno di saponi (nel senso che sanno molto)..su suggerimento disinteressato hanno applicato la minitassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti in prevalenza dalla Cina e i colossi tipo Temu Shein Aliexpress hanno gia' deviato i flussi verso gli hub europei dove la tassa non è applicata e gli effetti si vedono già sul traffico aerei diminuito negli aeroporti Italiani e quindi la merce sta arrivando in Italia via Camion, aggirando così sto contributo di 2 euro.

Ergo il risultato negativo è che l'Italia ha perso gettito, aumentato il congestionamento stradale e relativo inquinamento e subìto un calo di traffico e occupazione legata alle spedizioni e chi lavora alla Malpensa, Orio al Serio e Linate sta godendo come un selvaggio con la prospettiva di ricerca di un nuovo lavoro.

Sti belini pirlamentari adesso stanno optando per un rinvio di questa tassa a Luglio in modo di allinearla al quadro europeo (altri soloni che ne sanno una più del diavolo) che prescrive e ci obbliga ad una tassazione supplettiva di 3 euro con l'intento di limitare le perdite economiche e ambientali.

E vabbè in ultima analisi, la colpa è nostra che cerchiamo di spendere di meno togliendo di mezzo chi fa da intermediario con la Cina.

Ad ogni modo questa misura pensata per aumentare entrate e frenare il consumo veloce si è rilevata controproducente penalizzando noi italici,  trasformando il preteso balzello in un boomerang politico ed economico.

Viva l'Itaglia.

 




mercoledì 21 gennaio 2026

Abbracci


 

Stanno facendo tanto casino perchè quel pirla di Biondino vuole la Groenlandia e mandano truppe e l'altro mette i dazi.. ma stracazzo voi lo sapete che la Danimarca ha un'arma in mano che è la vera testata nucleare e si chiama OZEMPIC questa non è una provocazione da bar ma è un ipotesi che circola seriamente tra gli analisti economici di questo inizio allarmante del ventiventisei e mo' vi dico:

L'idea che l'Ozempic sia la vera "testata nucleare" in mano alla Danimarca (e quindi all'Europa) non è più solo una provocazione da bar, ma un'ipotesi che circola seriamente


Mentre Trump usa i dazi come clava per ottenere la Groenlandia, Copenaghen si ritrova in mano l'interruttore capace di spegnere la "macchina del benessere" (e della salute) americana.

Ecco perché questa è una guerra asimmetrica senza precedenti:

Gli Stati Uniti non sono solo consumatori di Ozempic e Wegovy, ne sono dipendenti.

  • I Numeri: Circa il 13-15% degli adulti americani ha già utilizzato farmaci GLP-1. Tra i diabetici, la percentuale sale al 40%.

  • Il Target: Questi farmaci non sono usati solo dalla classe media; sono onnipresenti tra la classe dirigente, i politici e le celebrità di Washington e Hollywood. Un'interruzione della fornitura non causerebbe solo un problema sanitario, ma una vera e propria crisi di nervi collettiva e politica.

Se la Danimarca, messa all'angolo dalle minacce di Trump sulla Groenlandia, decidesse di bloccare le spedizioni della Novo Nordisk:

  • Crisi Sanitaria Immediata: Milioni di americani subirebbero un rimbalzo del peso e uno scompenso glicemico. A differenza dell'insulina (dove esistono alternative), la molecola del semaglutide è protetta da brevetti ferrei.

  • Panico Sociale: Negli USA, dove l'obesità è una pandemia (oltre il 40% della popolazione), l'Ozempic è visto come l'unica via d'uscita. Toglierlo equivarrebbe a togliere l'elettricità durante un'ondata di calore.

  • Ritorsione Farmaceutica: Trump potrebbe rispondere con il Defense Production Act per forzare la produzione domestica violando i brevetti, ma servirebbero mesi per riconvertire gli impianti. Nel frattempo, il caos sarebbe totale.

La Novo Nordisk è talmente grande che il suo valore di mercato supera il PIL dell'intera Danimarca.

  • Nel 2025, la crescita del PIL danese è stata trainata quasi esclusivamente dal settore pharma.

  • Copenaghen sa che usare l'Ozempic come arma è un'opzione "estrema", perché danneggerebbe i ricavi della sua azienda principale, ma è un deterrente psicologico enorme.

Mentre l'UE prepara lo strumento anti-coercizione (ACI), la Danimarca ha questo asso nella manica. Come suggeriscono alcuni analisti, Trump potrebbe scoprire che è molto più facile minacciare dazi sul vino francese (quindi Macron e marito Brigitte si incazzano come iene) che gestire milioni di elettori americani infuriati perché non possono più accedere alla loro "punturina" settimanale. 

Ergo any paura delle minacce del biondino e nemmeno il leccaculismo di chi dico io e ne ho fatto il precedente post..

Oggi giornata dell'abbraccio e vi abbraccio tutti..isole comprese.



martedì 20 gennaio 2026

Ppwr

 


Bueno.. vi ricordate le regole che ci hanno imposto al tempo del Covid quando il monouso era stato incentivato per ridurre i contatti e la contaminazione dei batteri?

Tutti i ristoratori hanno dovuto far sparire confezioni di uso promiscuo e mettere ai tavoli maionese, ketchup, olio e aceto in bustine sigillate..

Adesso che abbiamo imparato come fare per aprirle.. fermi tutti e zaino a terra in quanto la Commissione Europea ci da' tempo sino alle ferie di questo anno per smaltire tutte le bustine posdichè divieto assoluto all'utilizzo in quanto dobbiamo difendere l'ecosistema marino perchè gran parte della plastica con cui ste monouso vengono utilizzate, non viene riciclata come si deve e quindi finisce nel mare nostrum.

E non è finita qui perchè tutti gli articoli per l'igiene personale tipo shampo, bagnoschiuma, sapone dovranno sparire dalle confezioni monouso in buste sigillate e quindi vai coi dispenser ricaricabili per il godimento selvaggio degli hotels.

Così, anziche il ricordo monouso da portare a casa col nome dell'Hotel per la raccolta della figlia, porteremo il dispenser completo oppure andremo con un contenitore personalizzato comprato da Temu..

Ah cerchiamo di non dimenticarci che tutti gli acquisti fatti su Temu, Aliexpress e tutti i siti fuori dall'Europa, saranno soggetti a tassa di due euro per spedizione se quanto acquistato è sotto i 150 euro..

Allora per concludere, non porteremo più a casa bustine di Ketchup, olio, aceto, sapone, shampoo, ed anche i vari promozionali della profumeria e per godere australmente continueremo a versarci acqua addosso coi tappi delle bottiglie che devono stare attaccati e non dimentichiamoci di pagare l'extra tassa delle due euro da aggiungere al costo del prodotto.. alla faccia del Ppwr (Packaging and packaging waste regulation) e della Comunità Europea..

E non è finita qui...



Fannulloni o Leccaculi?

 


Fannullone non e’ chi non va a lavorare perche’ malato.

Fannullone e’ chi va sul posto di lavoro e non fa un cazzo.

Questo tipo di fannullone e’ molto diffuso in tutta la pubblica amministrazione e al Ministero.

Appunto cominciamo dalla Camera dei deputati il Senato della Rupubblica; e non parlo dei lavoratori dipendenti, ma dei senatori e deputati; qualcuno mi dovrebbe spiegare che minchia di lavoro fanno per meritarsi tutti quei soldi che prendono; e’ semplicemente vergognoso vedere in televisione che mentre uno parla, ad ascoltarlo vi sono solo due o tre persone, spesso anche leggendo il giornale e giocando a scacchi.
Fannullone e’ chi timbra il cartellino o il registro di presenza, fa un giro intorno al suo tavolo di lavoro e se ne esce a fare la spesa, a prendersi un caffe’ al bar (cosa che molte sentenze hanno giudicata legittima), a comprarsi il giornale, ad accompagnare il proprio figlio a scuola, a controllare gli operai che stanno ristrutturando una propria casa o stanno facendo lavori in un proprio fondo agricolo, e magari a farsi una scopatina con un/a collega di un altro ufficio piu’ o meno vicino utilizzando macchina blu di servizio con autista incorpored.
Responsabili di questi furti all’orario di lavoro sono i dirigenti, che chiudono uno o tutte e due gli occhi per non vedere, o peggio ancora non possono proprio vedere perche’ sono assenti pure loro.

Di norma in questi casi, per evitare rischi, si ricorre allo stratagemma di firmare una richiesta di permesso breve, che poi viene strappata al rientro se non e’ successo niente.

La durata dell’assenza puo’ andare dai pochi minuti all’intero orario di servizio.

Esiste anche la possibilità che a timbrare il cartellino o a firmare, in entrata ed in uscita, sia un collega compiacente, che a suo tempo verra’ ricambiato.

Per poter svolgere queste attivita' extra lavoro in orario di lavoro e’ necessario che vi sia una qualche intesa tra dirigenti e lavoratori, piu’ o meno palese, piu’ o meno concordata.

E qui entra in campo il leccaculismo (clicca per ascoltare la canzone di Michele), l’arte di adulare i capi per fregarli.

Ai leccaculi (clicca se vuoi la versione di Sapore di Sale) e’ concesso tutto, le malefatte dei leccaculi non vengono mai viste, i leccaculi non verranno mai richiamati, i leccaculi ottengono o si prendono tutti i falsi permessi che vogliono, i leccaculi non hanno bisogno di mettersi in malattia per non stare sul posto di lavoro.

I leccaculi risultano sempre presenti e verranno anche premiati.

Guai per chi non si adatta a fare il leccaculo, non ha diritto a niente, deve giustificare tutto, deve recuperare anche un solo minuto di ritardo, non ottiene permessi, non puo’ accompagnare la moglie o un figlio o un genitore in ospedale, non puo’ andare a festeggiare un figlio che si laurea.

Anche la malattia, vera o falsa che sia, deve sudarsela cara; e’ immediata la visita fiscale; i servizi segreti del capo sono spietati per incastrarlo.
Chi non e’ leccaculo, e non ottiene un permesso o ha esaurito i giorni di permesso, per poter fare qualcosa di indifferibile per se o per la sua famiglia deve mettersi in malattia e non puo’ essere definito un fannullone.
Un tipo peggiore di fannullone e’ chi va sul posto di lavoro e col suo comportamento arreca danni agli altri.

Di questa categoria fanno parte tanti dirigenti, che provano piacere sadico a massacrare i dipendenti.

Questi capi sono la causa di una delle piu’ gravi malattie dei nostri tempi.. lo stress o stalking qualdirsivoglia.

Lo stress colpisce buona parte dei lavoratori europei pare uno su cinque e molta parte dei lavoratori italiani e qui siamo uno su 4 e mezzo perche’ noi ci distinguiamo sempre.

Se ci si allontanasse di piu’ dal lavoro prima di essere colpiti dallo stress, prendendosi qualche giornata di malattia, anche solo come riposo, si farebbero risparmiare tantissimi soldi allo Stato e quindi a noi contribuenti. Con la consapevolezza di non aver mai inclinato il fondoschiena a novanta gradi al cospetto di nessuno e l’orgoglio di non dovere nulla ad alcun chi e alcunche’, vi consiglio di viaggiare sempre con la schiena contro la parete e di non raccogliere nulla da terra (se merita pero’ …. ci si puo’ fare un pensiero sopra).. 

mercoledì 14 gennaio 2026

Referto esame Di Anna

 

L'esame che ti hanno fatto fare non ha dato alcun esito in quanto lo stent ha creato interferenze ed è stato impossibile valutare il flusso del sangue e secondo me quel pirla che te l'ha prescritto avrebbe dovuto saperlo.


Cerco dispiegarti che significa l'esito della risonanza magnetica al cuore che il medico ha indicato come "artefatti secondari alla presenza di protesi arotica che non consentono adeguata caratterizzazione dei flussi"


Questa frase tecnica significa che la protesi valvolare aortica (o stent, o altro dispositivo metallico) presente nel cuore ha creato interferenze (artefatti) durante l'esame di risonanza magnetica, rendendo impossibile valutare in modo chiaro e affidabile il flusso del sangue attraverso quella zona.

Analizzando i termini:

  1. "Artefatti secondari alla presenza di protesi aortica": La risonanza magnetica utilizza un forte magnete.I materiali metallici (come quelli di alcune protesi valvolari, stent o anelli di sostegno) disturbano il campo magnetico. Questo crea delle distorsioni (macchie, vuoti, sbavature) nelle immagini chiamate appunto "artefatti". "Secondari" significa che questi artefatti sono una conseguenza diretta della presenza della protesi.

  2. "Non consentono adeguata caratterizzazione dei flussi": L'esame specifico eseguito (probabilmente una risonanza magnetica cardiaca con studio del flusso o "contrasto di fase") ha come obiettivo principale misurare la velocità, la direzione e la quantità di sangue che passa attraverso le valvole e i grandi vasi. A causa degli artefatti, i dati raccolti nella zona della protesi non sono affidabili. Non si può quindi dire, ad esempio, se ci siano rigurgiti (perdite), stenosi (restringimenti) o altri problemi nel flusso sanguigno in quel punto specifico.

In sintesi, il referto dice:

"La presenza del dispositivo metallico (protesi) ha rovinato la qualità delle immagini e dei dati nella zona aortica. Di conseguenza, non possiamo fornire una valutazione sul funzionamento della protesi o sul flusso del sangue attorno ad essa con questo esame."

Cosa implica questo risultato?

  • Non è un risultato "anormale" del cuore, ma una limitazione tecnica dell'esame e quello che te l'ha prescritta avrebbe dovuto saperlo in quanto la risonanza magnetica non è lo strumento adatto per controllare quella specifica protesi.

  • Il cardiologo che ha richiesto l'esame dovrà basarsi su altre metodiche per valutare la protesi aortica e il suo funzionamento.

Quali sono le alternative per il controllo?

Il medico probabilmente prescriverà o farà riferimento ad altri esami più adatti, come:

  • Ecocardiogramma transesofageo: L'ecografo passa attraverso l'esofago, posizionandosi molto vicino al cuore, superando spesso il problema degli artefatti da metallo.

  • TC Cuore (Tomografia Computerizzata) con protocollo dedicato: Può visualizzare molto bene la struttura della protesi e i tessuti circostanti.

  • Ecocardiogramma transtoracico: La metodica di base, ma a volte la visualizzazione è limitata.

È fondamentale discutere di questo risultato con il cardiologo curante che conoscendo (spero) la storia clinica e il tipo preciso di protesi impiantata, potrà:

  1. Interpretare le parti utili del referto di risonanza (es. funzione del ventricolo, altre valvole, etc.).

  2. Spiegare perché è stato comunque utile eseguire la risonanza (ad esempio per valutare altri parametri).

  3. Indicare qual è il prossimo passo più appropriato per monitorare la protesi aortica.

In conclusione: ripeto che quelle due righe di esito non descrivono una patologia, ma spiegano solo e unicamente  i limiti dell'esame a causa della protesi metallica che ti hanno messo..

La valutazione della protesi aortica dovrà avvenire tramite altre tecniche diagnostiche.