Ragazzi, certo che noi quando si decide il futuro dell'Europa, manco ci cagano e di certo il buon Vespa non lo metterà in evidenza che a Bruxelles si prepara un importante confronto diplomatico sull'Ucraina, sulla sicurezza europea e sulle prospettive di pace e noi non ci saremo.
Al tavolo ristretto per decidere cosa fare per l'Ucraina parteciperanno
Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito.
L'Italia resta fuori.
Eppure l'Italia è un Paese fondatore della NATO, membro del G7, sostiene l'Ucraina e partecipa agli impegni militari ed economici dell'Alleanza.
Bah..
Da anni la Meloncina parla di un'Italia finalmente rispettata, autorevole e tornata protagonista sulla scena internazionale.
Un pardepalle.
La politica estera non si misura con le fotografie, le strette di mano e le dichiarazioni di amicizia con Parrucchino Pannolinato.
Si misura soprattutto con il peso che un Paese riesce ad avere quando si prendono le decisioni.
L'Italia partecipa agli impegni, ma non alle decisioni.
Non basta essere alleati fedeli degli Stati Uniti per diventare interlocutori indispensabili.
Servono autonomia diplomatica, capacità negoziale e peso politico.
Un conto è raccontare agli italiani che siamo tornati protagonisti.
Un altro è esserlo davvero.





Nessun commento:
Posta un commento