Vi ricordate il post che misi a suo tempo sullo studio del moto perpetuo?
Well, l'esperimento del sistema con l'utilizzo di un gatto imburrato non ha dato esito positivo data l'opposizione dei soliti animalisti.
Oggi considerato che siamo in carenza di carburante per far viaggiare le nostre car, evito l'utilizzo di animali e propongo il sistema del motore eterno a magnete dove l'auto insegue se stessa e sarà definitiva sul problema carburante.
Vado con lo spiegone in quanto da una vita stiamo cercando mezzi per effettuare spostamenti consumando nulla o poco niente senza chiedere zero in cambio.
Leonardo da Vinci ci provò con le ruote squilibrate,
Bhaskara con le ruote a mercurio, e una lunga schiera di inventori con un’ostinazione degna di miglior causa.
Poi, un giorno, qualcuno ha guardato una normale utilitaria, ha notato una calamita e ha avuto l’intuizione definitiva: perché inseguire l’energia, quando si può appendere un magnete davanti al paraurti?
Il dispositivo
Il progetto è di una semplicità disarmante.
Si prende un’automobile di serie e le si monta sul tetto un braccio articolato di fabbricazione domestica, lungo abbastanza da superare il cofano.
Sul
frontale dell'auto si fissa una piastra di materiale ferromagnetico,
indicata nei disegni tecnici con la dicitura “metallo”, per non
lasciare spazio a fraintendimenti.
All’estremità del braccio si monta una calamita a ferro di cavallo, rossa, per dare al sistema un tocco di dinamismo tipo Ferrari, e la si dispone davanti alla piastra.
Il principio di funzionamento è immediato: la calamita attira la piastra, la piastra è attaccata all’auto, l’auto avanza verso la calamita.
Ma la calamita è attaccata al braccio, il braccio all’auto, e l’auto, avanzando, porta con sé la calamita, che resta quindi sempre davanti.
La corsa non ha fine, il carburante non serve più.
Il progetto prevede anche un risparmio sul bollo, sebbene su questo punto la burocrazia Meloniana non si sia ancora pronunciata.
Ad ogni modo l'Intellighenzia ha dei precedenti:
Nel Seicento, il vescovo John Wilkins propose un progetto simile con una sfera di ferro e una calamita fissa, osservando che la sfera si sarebbe mossa lungo un piano inclinato, per essere attirata di nuovo verso l’alto.
Il meccanismo funzionava, purtroppo, fino al momento in cui la sfera raggiungeva il magnete, dove restava attaccata e smetteva di collaborare.
Per più di tre secoli la stessa idea è tornata in forme diverse, a conferma del fatto che il moto perpetuo, se non altro, si trasmette bene da una generazione all’altra.
Certo che per la realizzazione del motore a calamita, occorrerebbero ulteriori studi possibilmente condotti da un automobilista con il serbatoio pieno e un piano B tipo quello di utilizzare il manufatto come monumento che potrete trovare a Porcaro come l'orologio ad acqua o come quello di Casalcoso dedicato alla Rottamazione Arrugginita che serve per attirare i fulmini.




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