Ragazzi.. davvero mi dispiace vedere la Russia ridotta così.
La visita di Putin in Cina è stata molto diversa da quella del parrucchino fuori di melone.
Al di là di tutti i bei proclami ufficiali c'é una differenza: Tra parrucchino e Xi c'è un rapporto alla pari, che potrebbe portare allo scontro ma è alla pari, tra Putin e Xi c'è un rapporto suddito-padrone.
E Xi è il padrone, Putin oramai è ridotto a vassallo.
È il rapporto che si era creato tra Hitler e Mussolini a Salò.
I
vari proclami di amicizia sono solo facciata, la sudditanza è
reale: Putin voleva il gasdotto, Xi gli ha firmato quaranta
contratti ma il gasdotto no.
Ripeto, fa male vedere la
terra di Dostoevskij e Tchaikovskij, la Terza Roma ridotta ad una
provincia del Celeste Impero, oltre che alleata di Paesi
improponibili e storicamente nemici della Russia come Iran, Turchia,
Afghanistan e, appunto, Cina.
I
russi hanno vissuto nell'incubo di essere depredati dagli americani,
verranno depredati dai cinesi che, in caso di sconfitta in
Ucraina si prenderanno la Siberia senza sparare un colpo.
Dall'altra
parte l'ala più antirussa della politica americana ha ottenuto quel
che voleva: separare la Russia dall'Europa.
Ora Europa e Russia, che potrebbero essere storicamente alleati, sono nemici acerrimi.
Un'Europa
dall'Atlantico agli Urali come quella sognata da De Gaulle sarebbe
stata un formidabile contraltare sia alla Cina che agli Stati
Uniti.
Di chi la colpa? Un po' di tutti e due.
Da una parte dell'ala più russofoba della politica europea che ha preso il sopravvento.
Quindi
da una parte abbiamo un'Europa bullizzata da parrucchino e
dall'altra una Russia bullizzata con più stile dalla Cina (i cinesi
non sono rozzi come gli yankees, ti strozzano col sorriso e i nastri
di seta).
Europa e Russia, ora nemiche, sono una stessa
civiltà.
Poi vi è un altro problema che accomuna Europa e
Russia: il poco investimento nella ricerca.
Tutta la roba tecnologica che teniamo in mano è americana o cinese (o giapponese, o coreana).
Niente di europeo o russo.
E poi la guerra.
L'Ucraina e l'Iran insegnano che nel XXI secolo le guerre sono un cattivo affare.
Bisogna voltare pagina, ma ci vogliono personaggi illuminati e coraggiosi e purtroppo non se ne vedono né in Europa né in Russia e se tutto va bene.. siamo rovinati.




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