Lasciate ogni speranza, o voi che entrate

armatevi di coraggio e sfogliate il blog

computer-immagine-animata-0026

QR Code di questo blog

Generatore di codici QR

Instagram

Instagram

Il mio profilo in Linkedin Carlo Bonzi

Spread in tempo reale..ammazzate se e' schifa

cercami in Linkedin

https://www.linkedin.com/in/carlo-bonzi-6992081a/?originalSubdomain=it

Veni, Vidi, WC.

In classifica

Riconoscimento

Riconoscimento

Sto rilevando il tuo IP e non dirlo a nessuno.

Il post e' scritto in Togolese ma tu prova a cambiare lingua.

Questo e' il mio motore di ricerca, scrivi una parola e clicca sul cerca

sabato 30 maggio 2026

Droni impazziti.



Ma siamo rimbambiti? Dopo la dronata c'è chi vuol far guerra alla Russia per il potenziale suo drone finito in territorio NATO..

Ma stracazzo la si vuol capire che questi droni possono esser manipolati e considerato che i due paesi russi che si stanno scontrando, sparano nell'etere migliaia di droni fatti in casa è ovvio che non tutti centrino l'obiettivo e tra l'altro possono esser taroccati volontariamente o involontariamente, dimodochè il centro non sia quello prefissato ed allora se vogliamo far guerra facciamolo anche all'altro russo dissidente a cui abbiamo dato anche una novantina di miliardi per fare guerra e quindi poi facciamo guerra anche a noi stessi considerato che siamo i sovvenzionatori per le armi usate e cmq restiamo seri e vediamo cosa puo' esser successo chiedendoci: 

come fa un drone Geran 2 (la versione russa dello Shahed) a colpire un condominio di dieci piani a Galați, in Romania (territorio NATO), durante un attacco diretto a porti ucraini sul Danubio?

Ecco l'ipotesi più probabile e non stiamo pisciando fuori dal vaso...

Nel momento in cui le contromisure ucraine hanno disturbato il segnale GLONASS del drone, i sistemi di bordo sono passati alla navigazione inerziale.

Dato che questa accumula un certo margine di imprecisione a ogni minuto che passa, il velivolo è andato fuori rotta.

Si potrebbe obiettare però:

ma a che cazzo serve un sistema inerziale che sbaglia addirittura nazione?

Beh, i sistemi di navigazione inerziale dei droni russi sono economici.

Non usano sistemi di grado militare (come i sofisticati giroscopi a fibra ottica dei missili balistici), che costerebbero centinaia di migliaia di dollari.

Usano invece componenti MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems) di derivazione commerciale, simili a quelli che trovi negli smartphone o nei droni civili di fascia alta.

Il loro drift-rate (l'errore di deriva) può essere anche di 100-200 metri al minuto: in dieci minuti di volo l'accumulo diventa grave.

A questo si aggiunge la guerra elettronica ucraina, che spesso usa lo spoofing (l'invio di false coordinate).

Questo inganna il computer di bordo, provocando un disorientamento iniziale: quando il drone se ne accorge e passa alla navigazione inerziale, calcola la rotta partendo da un punto iniziale già completamente sballato.

C'è anche da dire che i Geran 2 volano a quote basse e nella Valle del Danubio le correnti d'aria possono essere forti.

Quando è in funzione il solo sistema inerziale, il velivolo non ha modo di accorgersi degli spostamenti laterali indotti dal vento.

Risultato: il drone è finito su Galați territorio NATO

Ma niente scuse ovviamente.

I russi sanno bene che quando lanciano un attacco massiccio di droni a ridosso di un confine politico, è matematicamente probabile che i propri proiettili finiscano per superarlo.

Ora mi ridomando perchè dobbiamo dare 90 miliardi alla russia di Zelensky con cui acquista anche dispositivi atti a bloccare e soprattutto a fuorviare rotte ai droni lanciati dall'altro russo Putin.

Boh.. qui il più pulito ha la rogna.

Oggi Sabato 30 maggio ore 12.00

Metto l'aggiornamento sull'incidente di Galati

Ho definito ieri "ipotesi più probabile" l'idea che il drone russo Geran-2 che ha colpito un palazzo a Galati, Romania, fosse stato sviato dall'azione congiunta di jamming e spoofing delle contromisure elettroniche ucraine.

Questa ipotesi, col passare delle ore, è diventata dubbia. Ci sono aggiornamenti, e pare che il Geran-2 fosse stato strutturalmente compromesso dai sistemi antierei ucraini. Non era stato abbattuto, ma le sue superfici di controllo del volo erano state compromesse. 

Sia fonti OSINT che successive ricostruzioni di media ucraini e romeni parlano di fuoco contraereo da terra di sistemi Gepard o mitragliatrici pesanti nelle aree ucraine di Reni e Izmail (oggetto del bombardamento dei droni).

Il Geran-2 arrivato in Romania era parte di uno stormo di 43 velivoli simili, inviati in area danubiana. Le autorità romene sostengono di avere i tracciati radar che provano la provenienza russa.

Questa prova si acquisisce combinando insieme le informazioni provenienti da più fonti radar. La Romania fa parte del sistema di difesa aerea integrato della NATO (NATINAMDS). 

Quando i droni russi decollano (solitamente dalle basi di Primorsko-Akhtarsk sul Mar d'Azov o da Kursk/Briansk), la loro partenza viene rilevata immediatamente da Satelliti da ricognizione termica (SBIRS) che monitorano i vettori termici e i lanci. 

Inoltre ci sono gli aerei AWACS della NATO e i droni RQ-4 Global Hawk che volano costantemente sul Mar Nero e nello spazio aereo rumeno/polacco. Grazie alla loro altitudine elevata (oltre 18.000 metri per i droni Global Hawk), i loro radar non soffrono della curvatura terrestre e possono "vedere" in profondità nel territorio ucraino e russo, tracciando i droni fin dai primi minuti di volo, ben prima che si avvicinino alla Romania.

Questi dati vengono trasmessi istantaneamente ai radar rumeni tramite la rete dati protetta Link 16. 

Quindi, i militari a Bucarest vedono lo stormo sui loro schermi perché la traccia è "passata" e aggiornata costantemente dai sensori alleati in volo.

Riassumendo, i romeni hanno a disposizione sia i resti del Geran-2 sia i tracciati radar completi dello stormo di 43 droni che quella notte hanno attaccato la zona danubiana dell'Ucraina.

Di conseguenza quando il Generale Vannacci vi viene a dire che è più logico pensare che il drone fosse ucraino, dovete decidere se credere alla NATO e alle autorità civili e militari della Romania, o a questo manutengolo del Cremlino.


Questo punto di impatto del drone al decimo piano dell'edificio di Galati, si può stimare a circa 32-33 metri dal suolo. Altezza compatibile con l'altitudine tipica dei Geran-2 in profilo di attacco.




Nessun commento: