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martedì 2 giugno 2015

F#


Ragazzi mollate il PC e ite al mare.. da parte mea ho deciso che al mio ritorno da Casalcoso cambiero' alcune cose.
Dal 2009, ogni anno, ho ricevuto da Microsoft Corp. la nomina a Microsoft MVP per la categoria Visual Basic (per la eventuale conferma di quest'anno (la VI), staremo a vedere…).
Ho scritto centine di post sui miei blog, decinaia di articoli su Visual Basic e sulle tecnologie tipo SQL Server.
Ho ricevuto numerosi commenti e mi spiace non essere riuscito a rispondere a tutti…
Nonostante la mia passione per Visual Basic, sento che questo ambito non mi stimola piu' a sufficienza.
Ormai su Visual Basic si e' detto e scritto di tutto e di piu', tanto che non esiste una sola funzionalita' che non sia stata esplorata, un esempio che non sia stato scritto…
Ecco perche' ho voglia di cambiare... per trovare nuovi stimoli.
A partire dal mio rientro dalle vacanze, verso meta' settembre, mi dedichero' molto di piu' al linguaggio F#, lasciando gradatamente
Visual Basic.
Un TY a Microsoft Corp., a Microsoft Italia e MVP Lead, che supporta magni fica mente gli MVP italiani.


sabato 30 maggio 2015

Pericolo

Attenzione


effective. Power لُلُصّبُلُلصّبُررً ॣ ॣh ॣ ॣ 冗

martedì 26 maggio 2015

Elocubrazioni mentali.


Come ogni anno vi posto il mio arriverci a Settembre e me ne vo' nella casa marina per ten decinaia di giorni ovvero una centina.

Faro' qualche puntata sui blog ma solo per toccata e fuga... lascio un ringraziamento per i commenti avuti scusandomi per non aver sistematicamente risposto (la media e' stabilizzata a oltre 23.000 settimanali) ma statene certi che in considerazione osservativa mi sono serviti.

Mi manchera' la postatura in quanto la parte piu' eccitante nello scrivere una storia e' l’ipotesi, non tanto remota, di aver scritto solo cagate, e il tempo che ho impiegato per farlo che ne ha regolato l’intensita' emotiva.

E come dice il buon coso.. capra..capra..capra..io sono una capra con una teoria che spiega tutto e mi da' l’illusione di capire il mondo invitandomi a brillare poco per soffrire di meno di chi splende piu'di me.

A tal proposito mi basta il terzo posto in mIRC e vedo in questo momento il mio punteggio attuale di 12.765.442 punti … per lo scatto al secondo ne mancano 6 milioni e quindi zero_cool puo' stare tranquillo (almeno sino a settembre).

Sto post scritto oggi e' per domani in quanto viene da ieri.

Lo so … tutto e' cambiato, anche il futuro di una volta e' diventato passato e imparare come si costruisce una storia, oggi piu' che mai, e' importante per capire quando qualcuno te ne racconta una per fotterti.. ad esempio smascherando l’uso della coerenza come principio di verita'.

Parto dal principio del Sillogismo (o una specie di)... nessun americano e' europeo. Tutti i cinesi sono asiatici. Quindi nessun cinese e' americano.

Certo che le elocubrazioni in oggetto sono veramente seghe mentali adatte forse a chi utilizza le parole Sean Ian Mills, un sedicente geek, nerd, dork e tutto quanto di chi e' al primo posto, ovvero l'aspirante scrittore che altro non e' che Bob, un agente di HYDRA.

Bob e' interamente di proprietà della Marvel Comics e Ian (lui pensa che il suo primo e ultimo nome da soli non abbiano abbastanza zazz o pepe o brio) sta usando la sua personalita' secondo il giusto utilizzo legale, dal momento che non sta' facendo soldi da quell’immagine. Bah...

Nemmeno io alla faccia del dott.proff dell'agenzia banda bassotti di Cirie' checche' ne dica.

Gli auguro un giorno di scrivere un testo tutto suo, cosi' lo potra' sostituire alle attuali cagate demenziali o finte tali.

Non so chi possa essere il suo mentore, quello che ha progettato le sue geometrie di narrativa specificatamente stronzesca e alquanto forbitamente stomachevole.

Ma se qualcuno lo sa, vorrei fargli credito e non parlo di malignitas.

Qualc1 estraneo a questo tipo di post stara' pensando che venti contrari stanno spingendo fuori dalla mia mente vecchi pensieri livoreschi nei confronti del solone.

Ha perfettamente ragione ma deve considerare a che numero genetliacale sono arrivato in quel del 29 marzo..ma non deve dimenticare la mia sindrome di peterpan che gioca sfavorevolmente alle sue osservazioni.

Azz come dice Lella, mi sono di nuovo dilungato causa la seconda sindrome di patologia tastieristica rapporto cervello, dita e tastiera.

Concludo quindi constatando tutte le cose che stanno succedendo.... messe assieme, sembrano creare un imbuto che ci porta verso l’alienazione volontaria dalla realta' e cito solo un paragone col buon Dante.. Esso stesso incontro' Celestino V (primo papa dimissionario) quando ancora non aveva messo piede nella citta' dolente, l’inferno vero, e sempre da dov’era sentiva che gli Ignavi sventolanti e gli Angeli egoisti facevano un casino della madonna. Porca mignotta chiudiamole ste porte di Equitalia e spero che a settembre qualcosa sia cambiato o cambiera'.

 

domenica 24 maggio 2015

BerluFazio

Stasera si ridera'..


venerdì 22 maggio 2015

Ars longa, vita brevis..






Rispondo su questo Blog per quanto riguarda l'osservazione in Linkedin sulle programmazioni obsolete e sono d'accordo che il Pascale, il C++, Java, Modula-3, Scheme siano meno semplici di sintassi e facilita' d'uso di un Python o chi per esso. 
Per essere al corrente coi tempi del chi per esso, linko lo scarico del book gratuito qui  e chi vorra' completare il bagaglio informatico ne faccia buon uso e via andare.
La mia idea e' che si sta procedendo verso quella che definirei “standardizzazione” del linguaggio, che facilita la programmazione, portando anche i non esperti del settore a “cimentarsi” nello sviluppo dei software.
Quella che scrivo e' una riflessione che solitamente evito per non appesantire il post con citazioni e riferimenti  ma che qui vorrei particolareggiare per quello in cui opero, quello dello sviluppo di software.
Innanzitutto utilizzando il motore di ricerca, parto da una citazione famosa di Socrate
Scio ne sapio” (“Io so di non sapere”). 
La citazione e' rivolta (e venne rivolta) con un atteggiamento polemico contro coloro che pretendono di sapere troppo ed ecco la mia di citazione che uso spesso, ovvero quella di non chiedermi consigli in quanto sapete sbagliare per conto vostro. 
 Ma il “non” sapere e' uno stato normale dell’uomo.
La battuta in Lynkedin di cui sopra tra l'altro citava:


[…] So utilizzare abbastanza bene Windows 8; non sono un programmatore, ma mi interesserebbe prendere delle lezioni sull’utilizzo dello smartphone e tablet Apple (rispettivamente iPhone e iPad). Sono appassionato di questi apparecchi, ma non so utilizzarli. […]
Cosa ho pensato? La curiosita' e' lecita, ma non si puo' pretendere di imparare a programmare cosi' da un giorno all’altro e, sicuramente, non e' il caso di partire da Objective-C per farlo.
Il punto di partenza potrebbe essere quello di trovare un “linguaggio padre”, come puo' essere C/C++/Java per i linguaggi “tipati” o Python/PHP (di cui ho linkato lo scarico gratuito) per quelli “non tipati”.
L’importante e' iniziare a pensare alla programmazione. 

Non programmare.
Interessante l’articolo di Peter Norvig (padre dell’intelligenza artificiale) dal titolo: “Teach Yourself Programming in Ten Years“, e di cui riporto il link : Imparara a programmare in 10 anni…  perche' vanno tutti di fretta?
Leggetelo se vi va, io qui estrapolo le seguenti frasi:

  • La conclusione e' che le persone vanno molto di fretta quando devono imparare qualcosa sui computer, oppure che i computer sono qualcosa di favolosamente facile da imparare rispetto a qualsiasi altra cosa.
  • Non ci sono libri su come studiare Beethoven, la Fisica dei Quanti o perfino l’Addestramento dei Cani in pochi giorni.
  • Come disse Alexander Pope, “un po’ di sapere e' pericoloso“.
  • Qual e' il punto? Alan Perlis una volta disse: “Un linguaggio che non influenza il modo di pensare la programmazione, non vale la pena di essere conosciuto. E' possibile che debba imparare una piccola parte del C++ (o piu' probabilmente, qualcosa del tipo JavaScript o Flash) perche' hai bisogno di interfacciarti con qualcosa di esistente per portare a termine un compito specifico. Ma allora non stai imparando a programmare; stai imparando a completare quel compito”.
  • Alcuni ricercatori (Bloom (1985), Bryan & Harter (1899), Hayes (1989), Simmon & Chase (1973)) hanno dimostrato che sono necessari circa dieci anni per sviluppare esperienza in una gran varieta' di campi, inclusi il gioco degli scacchi, la composizione musicale, la telegrafia, la pittura, il suonare il pianoforte, il nuoto, il tennis, le ricerche in neuropsicologia e in topologia.

  • La chiave e' la pratica intenzionale: non semplicemente farlo ancora e ancora, ma impegnarsi in un compito appena oltre le proprie abilita', provare, analizzare il proprio rendimento mentre e dopo l’esecuzione e correggere gli errori. 
  • Quindi ripetere. E ripetere ancora.

  • Samuel Johnson (1709-1784) pensava ci volesse anche di piu': “L’eccellenza in un campo qualsiasi puo' essere raggiunta solo attraverso il lavoro di una vita; non si puo' acquistare ad un prezzo inferiore“. E Chaucer (1340-1400) aggiunse che la vita e' cosi' breve, l’arte così lunga da imparare. Ippocrate (c. 400 AC) e' noto per la massima “Ars longa, vita brevis“ titolo del post, che e' parte della citazione piu' lunga “Ars longa, vita brevis, occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile, che in Italiano suona come” –  [La vita e' breve, l’arte e' lunga, l’occasione e' fugace, l’esperienza ingannevole, il giudizio difficile]. 
  • Sebbene in Latino, “ars” puo' significare sia arte che mestiere, nell’originale Greco la parola “techne” significa solo abilita', non arte.
  • Lavora su progetti insieme ad altri programmatori. 
  • Sii il miglior programmatore in alcuni progetti; sii il peggiore in altri. 
  • Quando sarai il migliore potrai testare le tue abilita' di guidare un progetto e ispirare gli altri con la tua visione. 
  • Quando sarai il peggiore imparerai cosa fanno i maestri, e cosa non piace fare loro (perche' lo faranno fare a te).
  • Perlis dice che i migliori hanno un talento che prescinde dall’allenamento. Ma da dove viene questo talento? E' innato? O viene sviluppato con la diligenza? Auguste Gusteau (lo chef di Ratatouille) dice: “Tutti possono cucinare, ma solo gli impavidi possono essere grandi.” Penso sia volonta' di dedicare una larga parte della propria vita alla pratica. 
  • Ma forse “impavidi” e' un termine per sintetizzare questo concetto. 
  • Oppure, come dice Anton Ego, il critico di Gusteau: “Non tutti possono diventare grandi artisti, ma un grande artista puo' venir fuori da ovunque“.
Non c’e' altro da aggiungere penso, considerato che ho bloggato non solo il mio parere ma quello di autorevoli personaggi sia di cultura che di informatica. 
Occorre aver la coscienza di non sapere le cose, per studiarle, provarle e confrontarsi con gli altri, migliorandosi continuamente. Comunque, il segreto per sopportare lo sforzo e' quello di fare le cose con passione e percio' continua ad usare i pollici sul tuo smartphone e non pensare di imparare programmazioni in 10 lezioni.(e mo' t'ho detto).

lunedì 18 maggio 2015

Il Fatto Quotidiamo.


Dal Fatto quotidiano del 18-05-2015


domenica 17 maggio 2015

Il Sospettoso.



Il carattere delle persone penso sia una cosa congenita  che lo fara’ individuare presso gli altri e stavolta prendo in esame un vicino che appartiene ad una brutta categoria umana.. quella dei diffidenti sospettosi.
Penso che il diffidente sospettoso sia la peggior persona che un umano e anche un upiede possa incontrare, e’ un tipo che vive male e sua volta fa vivere male pure gli altri, prende informazioni da tutte le parti, non gli bastano mai e poi non sa a quali deve dare affidamento essendo perennemente indeciso.
Se deve acquistare qualcosa lo vedrai entrare in tutti i negozi, prendere nota dei prezzi e caratteristiche e trascriverle su un foglietto per non dimenticarsi poi finalmente focalizza uno che ha un forte. sconto... e’ finita, si domanda come cazzo mai costa cosi’ poco.. la ditta ha chiuso o sta per fallire e se e’ cosi’ addio pezzi di ricambio e assistenza, oppure costa cosi’ perche' sta uscendo un modello nuovo?
Come fare per scoprire, semplice.. si va sul motore di ricerca in Internet, qualcosa trovi sempre sul TrovaPrezzi o su Amazon e cosi’ ricominci da capo e non hai ancora concluso na mazza senza contare tempo perso, spostamenti costi di benzina e rottura di palle per lui e per il vicino (me in questo caso)  a cui chiedera’ informazioni diverse volte per controllare se le risposte sono le stesse.
Il diffidente sospettoso vuole sapere tutto degli altri ma non vuole rivelare niente di se’ e a questo punto chi e’ nelle vicinanze ha una vaga idea di chi sto descrivendo nel post..
Se sta’ pensando di comprare o affittare un appartamento, vuole sapere tutto degli inquilini del piano di sopra, se hanno bambini impestati, se fanno vita sociale nel senso se scopano in casa per lavoro, se litigano, se suonano uno strumento se il sole quando fa’ il giro all’inverno si nasconde dietro l’albero del Follja che non puoi abbattere ..
A chi chiedere tutte queste informazioni senza destare sospetti e senza svelare le sue intenzioni altrimenti aumenta il prezzo di acquisto?
Bisogna frequentare il quartiere, fare acquisti nei negozi, sedersi sulle panchine e attaccare discorso, parlare con le mignotte, i portieri, i pazienti del dottore di turno.
Ma il bello sara’ che dopo aver preso notizie positive e ha deciso di comperare l’appartamento, quando gia’ sta facendo ridipingere le pareti dove andra' ad abitare, verra’ a conoscenza che gli inquilini del piano di sopra, due coniugi anziani e silenziosi che camminano con pantofole su pattine ovattate, traslocano e al loro posto una famiglia di brasiliani arrapati che hanno tre figli, due che studiano canto e uno che suona la batteria con la prerogativa di fare riunioni settimanali sia per il collettivo della parrocchia di Fatemalesorelle che quello dell’associazione “liberate i nani dei giardini o i babbi natale dai balconi”..
Quindi taglio corto e dico che davvero dove comincia la diffidenza finisce la pseudo amicizia lasciando spazio all’iper rottura di marroni.
In conclusione ricordati pero’ che fidarsi e’ bene ma non fidarsi e’ meglio perche' non devi fidarti di chi non si fida.