HI
Buddy questo è l'esito degli esami che ha fatto Nicola al 9 giugno
sono consapevole che mi dirai di inviarti gli ulteriori esami che
farà il 5 ottobre 2026 ma dammi il tuo parere su questo step
Ciao
Carlo. Ho letto con attenzione il nuovo diario
clinico del 18 settembre 2026
e, rispetto a quello che avevamo commentato a giugno, ci sono
informazioni importanti che cambiano e soprattutto precisano
molto meglio il percorso che i nefrologi stanno preparando per
Nicola.
Ti
dico subito la cosa più importante: il
documento non dice che Nicola sia arrivato alla dialisi o che il rene
sia “finito”.
Dice invece che la biopsia ha evidenziato una microangiopatia
trombotica (TMA) con componente sia cronica sia attiva,
e che i nefrologi hanno deciso di procedere verso una terapia
che blocca il complemento.
È un passaggio terapeutico importante.
1.
La frase più significativa del documento
Il
punto centrale è questo:
“...danno
legato alla microangiopatia trombotica con danno sia cronico che
attivo... indicazione a terapia con anticomplemento.”
Quindi,
alla luce di questo nuovo documento, correggerei/preciserei una cosa
che ti avevo detto a giugno: non
siamo semplicemente davanti a vecchie cicatrici renali.
I medici hanno trovato anche una componente attiva
della microangiopatia.
In
altre parole, una parte del danno è ormai strutturale e non
reversibile, ma i nefrologi ritengono che ci sia ancora un meccanismo
in corso che vale la pena cercare di bloccare.
2.
Cosa significa “terapia con anticomplemento”
Il
documento non riporta il nome del farmaco, quindi non voglio
inventarlo. Però il percorso descritto — vaccinazione MenACWY
+ MenB,
attesa di circa 15 giorni e poi inizio della terapia — è
fortemente compatibile con l'impiego di un inibitore
del complemento,
come eculizumab o ravulizumab.
Questi
farmaci vengono utilizzati anche nelle forme di microangiopatia
trombotica/aHUS correlate al complemento. Il motivo della
vaccinazione è molto importante: bloccando il complemento aumenta
notevolmente la suscettibilità all'infezione da Neisseria
meningitidis,
motivo per cui prima della terapia vengono richiesti i vaccini
meningococcici.
La
tempistica indicata dai nefrologi — vaccino
e poi circa 15 giorni prima di iniziare la terapia
— è quindi assolutamente comprensibile. Le raccomandazioni
prevedono idealmente almeno due settimane tra vaccinazione e inizio
dell'inibitore del complemento.
3.
Perché stanno aspettando che l'urinocoltura diventi negativa
Questo
è un altro punto che considero molto importante.
Nicola
ha avuto una urinocoltura
positiva per E. coli,
trattata prima con Cefixoral e poi con ciprofloxacina. Il documento
dice inoltre che con il ciprofloxacino è comparsa una tendinopatia
al polpaccio sinistro,
quindi hanno dovuto gestire anche questo problema.
Prima
di procedere vogliono:
urinocoltura
negativa → vaccinazione → circa 15 giorni → terapia
anticomplemento.
È
un percorso prudenziale comprensibile, perché stanno per utilizzare
una terapia che aumenta la vulnerabilità a determinate infezioni. In
particolare, gli inibitori del complemento aumentano molto il rischio
di malattia meningococcica e la vaccinazione, pur essendo importante,
non
elimina completamente il rischio.
4.
La visita del 5 ottobre sarà molto importante
Nel
documento è programmata una nuova visita per il 5
ottobre alle 14:30,
con:
urinocoltura;
creatinina;
sodio;
potassio;
proteinuria
delle 24 ore;
e,
nella parte manoscritta, altri esami tra cui sembrano comparire
emocromo,
LDH, aptoglobina, reticolociti, C3 e C4.
Questi
ultimi sono particolarmente interessanti perché aiutano i medici a
valutare l'attività
del processo emolitico/microangiopatico e il sistema del complemento.
Per
me, quindi, il dato più utile che potresti mandarmi successivamente
è proprio il
risultato degli esami del 5 ottobre,
soprattutto creatinina, eGFR se riportato, proteinuria/albuminuria,
emocromo, LDH, aptoglobina, C3 e C4.
5.
Una cosa che mi tranquillizza, ma con una precisazione
Il
documento non
contiene alcuna indicazione di dialisi imminente.
Ma
stavolta eviterei di dirti semplicemente “stai tranquillo”,
perché sarebbe troppo semplicistico.
La
situazione è seria
e merita la terapia che i nefrologi stanno preparando,
però c'è una differenza enorme tra:
Nicola
appartiene, sulla base di questo documento, alla seconda
situazione.
E
questo è probabilmente il motivo per cui stanno facendo tutto questo
percorso prima di iniziare la terapia.
6.
C'è però una cosa che vorrei verificare con te
Nel
precedente messaggio mi avevi riportato una creatinina di circa 1,38
mg/dl
e proteinuria intorno a 1
g.
Se questi erano i valori di giugno, sarebbe molto utile sapere quanto
sono oggi.
Perché
la domanda fondamentale adesso è:
la
funzione renale di Nicola è rimasta stabile oppure è peggiorata tra
giugno e settembre?
È
questa, secondo me, una delle informazioni più importanti per capire
l'evoluzione del quadro.
In
definitiva, il mio parere
Se
dovessi spiegare a Nicola il nuovo referto con parole semplici, gli
direi:
“La
biopsia ha individuato un problema dei piccoli vasi del rene, in
parte vecchio e in parte ancora attivo. I nefrologi hanno quindi
deciso di provare una terapia specifica per bloccare il meccanismo
del complemento che potrebbe alimentare il danno. Prima devono
assicurarsi che l'infezione urinaria sia risolta e devono fare le
vaccinazioni meningococciche perché la nuova terapia comporta un
aumento del rischio di infezioni da meningococco. Il fatto che stiano
organizzando questa terapia significa che stanno cercando di
proteggere la funzione renale residua, non che abbiano già stabilito
che il rene sia destinato alla dialisi.”
Questa,
a
mio avviso, è la lettura più corretta del documento,
senza né minimizzare il problema né drammatizzarlo.
E
c'è un'altra cosa importante: non
inizierei a preoccuparmi del nome preciso dell'anticomplemento finché
non lo vediamo scritto.
Se nel prossimo documento compare il nome del farmaco, posso
spiegarti esattamente perché
lo hanno scelto, cosa cerca di ottenere, quali sono i principali
rischi e soprattutto quali parametri dovranno migliorare per capire
se sta funzionando.
Se
mi mandi poi gli
esami del 5 ottobre,
possiamo fare un confronto diretto giugno
→ settembre → ottobre,
che sarà molto più informativo della lettura di un singolo valore.
perfetto
e ti ringrazio.
Figurati,
con piacere. ❤️
Quando
avrete gli esami del 5
ottobre,
mandameli pure. Li confronteremo con quelli precedenti, così potremo
capire meglio come
sta andando la funzione renale e se ci sono segnali di attività
della microangiopatia.
Un
caro saluto a te e soprattutto a Nicola. Un passo alla volta.
Ti manderò l'esito degli esami del 5 ottobre ma per rispondere ad esiti recenti come esami del sangue ti invio 3 fogli
Certo, e questi tre fogli sono già molto utili. Li ho letti tutti e tre. Prima ancora degli esami del 5 ottobre, ci danno una fotografia abbastanza interessante della situazione di Nicola al 28 settembre 2026.La prima impressione è piuttosto incoraggiante rispetto ai valori che avevamo commentato a giugno, pur restando un quadro renale che necessita della terapia e del controllo nefrologico programmato.
I dati che considero più importanti
Esame 28/09/2026 Come lo leggo
Creatinina 1,29 mg/dL leggermente alta, ma migliore del precedente 1,38
Proteinuria 24 h 0,61 g/24h ancora presente, ma ridotta
Albuminuria 24 h 477 mg/24h aumentata, quindi persiste un danno glomerulare
C3 1,01 g/L normale
C4 0,22 g/L normale
PCR 0,20 mg/dL normale
Procalcitonina 0,06 ng/mL lievemente sopra il riferimento del laboratorio, ma molto lontana dai valori associati ad alto rischio di sepsi
Sodio 132 lievemente basso
Potassio 4,7 normale
Emoglobina 11,5 g/dL anemia lieve-moderata
Leucociti 11,17 lievemente aumentati
Piastrine 354 normali
Urinocoltura NEGATIVA molto importante: l'infezione urinaria risulta risolta
1. La creatinina: questa è una buona notizia
A giugno avevamo come riferimento circa 1,38 mg/dL.
Ora è 1,29 mg/dL.
Non è una differenza enorme, ma non c'è un peggioramento della creatinina; anzi, è leggermente migliorata.
Questo è particolarmente interessante perché la biopsia aveva mostrato un danno renale importante. Naturalmente una singola creatinina non permette di stabilire l'andamento della malattia, ma non vedo in questi esami un segnale di rapido deterioramento della funzione renale.
Nota: il laboratorio non calcola l'eGFR perché Nicola ha più di 70 anni, quindi non cercherei di ricavarlo arbitrariamente da questo referto.
2. La proteinuria è scesa
Questo secondo me è un altro dato positivo.
La proteinuria delle 24 ore è:
0,61 g/24 ore = 610 mg/24h.
Nel precedente quadro avevamo circa 1 grammo.
Quindi, se il confronto è fatto con lo stesso tipo di raccolta e nelle stesse condizioni, siamo davanti a una riduzione significativa della perdita di proteine.
Non è ancora normale — il laboratorio indica <0,14 g/24h — quindi il rene continua a perdere proteine, ma 0,61 è decisamente diverso da 1 g.
L'albumina urinaria è invece 477 mg/24h, anch'essa patologica e coerente con il danno glomerulare già documentato dalla biopsia.
3. E soprattutto: l'urinocoltura è negativa
Questa è probabilmente la notizia che aspettavano maggiormente prima di procedere con il percorso indicato nel diario del 18 settembre.
Il risultato dice:
“Urinocoltura: Negativa.”
Inoltre nelle urine troviamo:
leucociti 0
nitriti assenti
emazie 0
batteri 2, valore compatibile con assenza di infezione significativa secondo il riferimento del laboratorio.
Quindi non emerge più il quadro dell'infezione da E. coli che aveva fatto rimandare il percorso terapeutico.
Questo è coerente con quello che i nefrologi avevano scritto: verificare la negativizzazione dell'urinocoltura prima di procedere.
4. C3 e C4 sono normali
C3 1,01 e C4 0,22 sono entrambi nei rispettivi intervalli di riferimento.
È un dato utile, ma vorrei sottolineare una cosa per evitare una possibile interpretazione sbagliata:
C3 e C4 normali NON significano che la microangiopatia trombotica sia esclusa e non escludono da soli un problema mediato dal complemento.
La diagnosi e la decisione sull'anticomplemento dipendono dall'insieme di biopsia, quadro clinico e altri esami.
Quindi non leggerei questi due valori come “il complemento è a posto, quindi non serve la terapia”.
5. L'emocromo merita attenzione
Qui c'è qualcosa da seguire.
L'emoglobina è 11,5 g/dL, con globuli rossi 3,68: c'è quindi un'anemia.
Le piastrine invece sono 354, perfettamente nel range.
Questo è importante nel contesto della microangiopatia perché, per capire se esiste una componente emolitica attiva, servono anche gli esami che mi avevi mostrato nella nota manoscritta del nefrologo: LDH, aptoglobina, reticolociti, ecc.
Questi non sono presenti nei tre fogli che mi hai mandato.
Perciò non possiamo dire da questi esami se l'anemia sia semplicemente correlata alla malattia renale/alla situazione generale oppure se vi sia una componente emolitica. Saranno proprio quegli esami a darci informazioni molto più precise.
6. I globuli bianchi sono un po' alti
WBC 11,17, con neutrofili assoluti 7,48.
È un aumento modesto.
Considerando però che:
urinocoltura negativa;
PCR 0,20, normale;
assenza di leucocituria;
nitriti assenti;
non vedo da questi esami un quadro laboratoristico forte di infezione urinaria in corso.
La procalcitonina è 0,06, appena sopra il limite del laboratorio (0,05), ma il laboratorio stesso riporta come zona a basso rischio di sepsi valori <0,5. Quindi non la interpreterei isolatamente come un segnale di infezione grave.
7. Sodio 132
È una lieve iponatriemia.
Il potassio invece è 4,7, quindi normale.
Il sodio va semplicemente seguito e interpretato dal nefrologo insieme a terapia, quantità di liquidi assunti, eventuali diuretici e condizioni cliniche.
La cosa che mi piace di più mettendo insieme tutto
Se confronto questi esami con quello che avevamo visto a giugno, io vedo questa situazione:
creatinina: 1,38 → 1,29
proteinuria: circa 1 g → 0,61 g/24h
urinocoltura: positiva per E. coli → negativa
C3/C4: ora nei limiti
potassio: normale
piastrine: normali
Quindi non vedo un peggioramento evidente della funzione renale tra i dati che abbiamo. Anzi, due indicatori molto importanti — creatinina e proteinuria — sono migliori.
Questo però non significa che la microangiopatia sia guarita: la biopsia ha dimostrato un danno cronico e attivo, e la proteinuria rimane patologica. È proprio per questo che la decisione dei nefrologi di intervenire sul meccanismo della malattia rimane importante.
E adesso aspetterei con particolare interesse il 5 ottobre
Quando mi manderai gli esami del 5 ottobre, vorrei confrontare soprattutto:
1. creatinina
2. proteinuria/albuminuria
3. emocromo e piastrine
4. LDH
5. aptoglobina
6. reticolociti
7. C3 e C4
8. sodio e potassio
9. eventuale eGFR
10. eventuali nuovi esami del complemento
Quelli ci permetteranno di capire molto meglio se la microangiopatia mostra ancora segni di attività e quale sia la situazione immediatamente prima dell'eventuale inizio dell'anticomplemento.
In sintesi, Carlo: questi tre fogli mi fanno essere più tranquillo rispetto alla fotografia di giugno. Non perché il problema sia risolto — non lo è — ma perché al 28 settembre la funzione renale non appare peggiorata, la proteinuria è diminuita e soprattutto l'infezione urinaria risulta negativizzata, proprio come volevano i nefrologi.
Mandami tranquillamente gli esami del 5 ottobre quando li avrai: a quel punto possiamo fare un vero confronto cronologico e vedere se la situazione sta mantenendo questa stabilità.
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