Ebbene
si.. dai commenti ricevuti mi rendo conto che molti di voi parlano di
politica solo dopo aver letto articoli su Novella 2000.
Quindi cerco
di fare un punto di confronto sui Presidenti Americani ed è
indiscusso che gli abitanti del nuovo mondo sono in gran parte
guerrafondai e il post odierno nasce dalle pubblicazioni di Obama che
è chiaramente contro l'amministrazione del biondino col ciuffo ma
potrei dire la frase “da che pulpito viene la predica” e quindi
risalgo a quello che ricordo quando fu eletto e la gente
diceva..Com'è giovane Obama, com'è democratico Obama, com'è
progressista Obama, com'è sensibile Obama, com'è bravo Obama. Il
confronto con Trump era impietoso.
Era
evidente che era nato presidente.

Barack
Obama, presidente degli Stati Uniti (2009-2017). Premio Nobel per la
Pace nel 2009.

Joe
Biden, vicepresidente degli Stati Uniti (2009–2017) durante
l'amministrazione Obama.
Purtroppo
una volta eletto devo dire che è stato un pessimo presidente
e non era affatto la brava persona di cui tutti parlavano.
Ancora
oggi non ho ancora capito come cazzo ha fatto a vincere il Premio
Nobel per la Pace nel 2009.
Solitamente
il Nobel per la Pace viene assegnato a persone che hanno fatto
qualcosa per la pace tra i popoli.
Invece
nel caso di Obama è stato assegnato sulla fiducia, quasi regalato
dalla Commissione di Oslo appena insediato.
Obama
era appena diventato presidente e già aveva vinto il Nobel per la
Pace per non aver ancora fatto un belino di niente.
Probabilmente
quelli della Commissione di Oslo erano convinti di fare cosa gradita,
magari avevano anche buone intenzioni.
Peccato
che si siano sbagliati di grosso su Obama.
A
dispetto del volto sempre sorridente e cordiale del giovane
democratico progressista, del bravo ragazzo, dell'afroamericano che
ce l'ha fatta, Obama non è mai stato un vero pacifista.
Ripeto
che Obama è stato il presidente più guerrafondaio della storia
americana.
Ha
bombardato tanti Paesi durante il suo mandato.
In
campagna elettorale aveva promesso di ritirare le truppe
dall'Afghanistan e dall'Iraq.
Aveva
promesso che avrebbe fatto la pace dopo che per anni il suo
predecessore Bush aveva fatto la guerra.
Era
molto convincente e in molti gli hanno creduto e l'hanno votato.
Invece non ha fatto la pace perché era esattamente come Bush, anzi
persino peggio.
Ha
continuato la guerra in Afghanistan e Iraq, ha intensificato gli
attacchi, ha aumentato la presenza militare americana.
Aveva
promesso la pace e invece continuava la guerra.
Avesse
fatto solo quello.
No,
era troppo poco.
Obama
ha scelto come segretario di Stato Hillary Clinton, ex First Lady e
moglie di Bill Clinton, un altro guerrafondaio che aveva
bombardato la Jugoslavia.
Nel
Dipartimento di Stato aveva scelto come collaboratrice Victoria
Nuland, un'altra guerrafondaia che voleva solo la guerra.
Insomma,
tutta la sua amministrazione era piena di persone che non volevano
affatto la pace.

Hillary
Clinton, segretario di Stato degli Stati Uniti (2009–2013) durante
l'amministrazione Obama.

Victoria
Nuland, dirigente del Dipartimento di Stato durante le
amministrazioni Obama e Biden.
La
Clinton e la Nuland l'hanno convinto a esportare la democrazia in
Libia, Siria e Ucraina.
Nel
2011 Obama ha appoggiato finanziariamente e militarmente le primavere
arabe che hanno destabilizzato tutti quei Paesi che erano governati
da dittatori considerati ostili dalla Casa Bianca.
Dietro
pressioni francesi, Obama ha accettato di bombardare la Libia e
rimuovere Gheddafi.
Subito
dopo è scoppiata una guerra civile che ha destabilizzato il Paese e
tutto il Mediterraneo.
Sempre
dietro suggerimento dei suoi collaboratori, Obama ha fomentato
disordini contro il regime di Assad in Siria con l'obiettivo di
destituire un altro dittatore troppo filorusso e quindi
antiamericano.
Obama
non ha visto la caduta di Assad, avvenuta sotto il suo vice Biden, ma
ce l'ha messa tutta per distruggere la Siria.
Nel
2014 ha bombardato il Paese insieme ai suoi alleati, facendo
scoppiare un'altra guerra civile.
Un
altro focolaio è scoppiato in Ucraina nello stesso anno quando Obama
ha autorizzato la Nuland a finanziare un colpo di Stato contro il
presidente ucraino in carica, considerato troppo filorusso.
L'obiettivo era portare l'Ucraina nella NATO ma la Russia è
intervenuta e ha occupato la Crimea.
Allora
Obama ha finto stupore, si è scandalizzato, ha ordinato di
sanzionare la Russia e buttare fuori Putin dal G8.
L'Europa
ovviamente ha obbedito.
L'ultima
delle genialate di Obama è avvenuta in Pakistan quando nel 2011 ha
autorizzato un'operazione militare per catturare ed eliminare il
terrorista Osama Bin Laden, fondatore di Al Qaeda e responsabile
degli attentati alle Torri, quello che secondo gli americani avrebbe
dovuto trovarsi in Afghanistan almeno dieci anni prima.

Tom
Homan, direttore dell'ICE durante l'amministrazione Obama. Nel 2015
ricevette la Presidential Rank Award dal presidente Obama.
La
politica estera di Obama è stata costellata di errori colossali
che hanno provocato soltanto morte e distruzione e alimentato
focolai regionali che hanno causato conseguenze disastrose per tutti,
europei compresi.
Una
di queste conseguenze è l'immigrazione fuori controllo.
Un'altra è il terrorismo islamico.
Ma
la più grave è la guerra in Ucraina che non sarebbe mai
scoppiata se Obama non avesse soffiato sul fuoco del nazionalismo
ucraino nel 2014.
E
non è stato un pessimo presidente solo in politica estera ma anche
un pessimo presidente in politica interna.
Tutto
il mondo si è scandalizzato davanti alle immagini dell'agenzia
federale americana contro l'immigrazione, ICE, che compie violenze e
abusi di potere contro gli immigrati nelle città americane.
Lo
stesso Obama si è indignato e ha condannato fermamente le morti e
l'amministrazione Trump che ha autorizzato l'ICE a intervenire.
Peccato
che Obama sia un ipocrita in quanto l'ICE ha operato anche
durante la sua amministrazione e ha effettuato migliaia di soprusi e
violenze che lui stesso ha autorizzato.
Ha
avuto pure la faccia tosta di ricompensare un dirigente dell'ICE con
la massima onorificenza americana.


Per
quanto sopraddetto nutro la massima disistima del signor
Obama, della sua ipocrisia e della sua incoerenza.
Nessuno
ha fatto più danni all'America di quanti ne abbia fatti lui come
presidente.
Ancora
oggi, nonostante non sia più presidente da diversi anni, continua a
coprirsi la bocca di valori e diritti quando ha continuato a
calpestare quei valori e quei diritti per molti anni.
Non
solo all'estero ma nel suo stesso Paese.
Qualche
pirla voleva la Clinton come presidente.
La
stessa signora che ha organizzato le primavere arabe e le rivoluzioni
colorate.
La
stessa signora che ha fomentato la guerra civile in Libia, la guerra
civile in Siria e la guerra in Ucraina.
Fortuna
che non è mai stata eletta.
Non
oso pensare cosa avrebbe fatto.
Obama
dovrebbe imparare soltanto a tacere.
È
l'ultimo che può dare lezioni di democrazia a Trump.
È
un guerrafondaio che ha fatto milioni di morti e non ha alcun
diritto al Nobel per la Pace.
Dovrebbe
solo vergognarsi e rimanere in silenzio.