Ragazzi perdete un poco di tempo per la lettura del post riferito alla situazione attuale nel Medio Oriente, se Israele merita di esistere o essere annientato.
Parto dal fatto che Israele esiste da 80 anni e quel che è fatto è fatto.
Non credo che si possa distruggere Israele e non vedo perché lo si debba distruggere.
Quello che però mi permetto di fare notare è che Israele si fonda su territori occupati e strappati agli arabi a cui non ha mai rinunciato negli ultimi 80 anni, anzi ha continuato a promuovere la penetrazione economica e demografica dei territori occupati con la colonizzazione di insediamenti israeliani.
Mi riferisco soprattutto ai territori occupati della Cisgiordania e del Golan che sono stati annessi e occupati da Israele nel 1967 e mai restituiti agli arabi.
È vero che furono fatte delle offerte ai palestinesi che riguardavano il 90% della Cisgiordania e che i palestinesi le hanno rifiutate però è anche vero che il regime di occupazione militare israeliano è uno dei più disumani del mondo con la sistematica violazione dei diritti umani degli abitanti della Cisgiordania e del Golan.
Credo che sia il caso di ricordare la drammatica situazione di Gaza, dove gli israeliani hanno continuato a bombardare e massacrare la popolazione civile con la scusa del terrorismo.
Dopo il 7 ottobre Israele ha dato inizio ad una spirale di guerra e violenza che ha investito tutto il Medio Oriente e di cui la recente crisi iraniana è soltanto il culmine del progetto di Netanyahu che è quello di costruire il Grande Israele a spese degli arabi.
Se dare una patria alle vittime della Shoah poteva essere una causa nobile, è anche vero che per costruire Israele gli ebrei non hanno esitato a cacciare gli arabi su territori che ormai erano abitati dalla popolazione araba da generazioni.
Nel 1948 il 67% della popolazione della Palestina era araba mentre solo il 33% era ebraica.
Gli ebrei costituivano una minoranza rumorosa ma pur sempre una minoranza in confronto alla maggioranza della popolazione che risiedeva in quelle terre da diversi secoli.
L'ONU, con una decisione che non diede spazio a discussioni o interpretazioni, decise di regalare oltre la metà del territorio della Palestina alla minoranza ebraica facendo un enorme torto alla maggioranza araba che non riconobbe la decisione e si rifiutò di riconoscere Israele.
Scoppiò la prima guerra arabo-israeliana poche ore dopo la proclamazione dell'indipendenza di Israele nel 1948.
Da allora la questione palestinese non è mai stata risolta fino ad oggi e dubito che sarà risolta con Netanyahu.
Infine, vorrei concludere citando un discorso di Bettino Craxi che nel 1985 definì la lotta armata dell'OLP una causa legittima perché un movimento nazionale che lotti per una causa nazionale contro un'occupazione straniera ha il diritto di ricorrere alla lotta armata, un diritto riconosciuto dalle leggi della Storia e dallo Statuto delle Nazioni Unite (principio di autodeterminazione dei popoli). Credo che Craxi abbia ben espresso la condizione del popolo palestinese oppresso da ottant'anni dal popolo israeliano.
Andreotti fu ancora più chiaro quando disse che, se fosse nato palestinese e avesse vissuto in un campo di concentramento per 50 anni senza nessuna prospettiva di futuro da dare ai propri figli, sarebbe diventato un terrorista anche lui.
Quel coraggio che distingueva la nostra classe dirigente per solidarietà nei confronti dei palestinesi temo che oggi si sia esaurito con un governo sempre compiacente verso Israele.
Nulla contro lo Stato ebraico che ha dimostrato nel corso della sua breve storia di avere un coraggio straordinario ma, conoscendo le sue origini e tutti gli errori che Israele ha commesso nei confronti dei palestinesi, purtroppo non credo sia logico dare ragione a Israele.
Neppure chi è amico di Israele, riesce a schierarsi con Netanyahu alla luce di ciò che sta facendo contro i palestinesi.
Chiamatelo come volete: pulizia etnica, crimini di guerra, crimini contro l'umanità, genocidio, massacro, strage.
Il risultato non cambia.
Netanyahu è deciso a distruggere i palestinesi e risolvere una volta per tutte la questione.
Prima era Davide contro Golia.
Oggi è Golia contro Davide.
Israele è diventato Golia.
E adesso dite la vostra dopo aver fatto il pieno di benzina e controllato le bollette di luce e gas senza dimenticare quanta gente innocente ci sta lasciando le penne.



Nessun commento:
Posta un commento