L'esame che ti hanno fatto fare non ha dato alcun esito in quanto lo stent ha creato interferenze ed è stato impossibile valutare il flusso del sangue e secondo me quel pirla che te l'ha prescritto avrebbe dovuto saperlo.
Cerco dispiegarti che significa l'esito della risonanza magnetica al cuore che il medico ha indicato come "artefatti secondari alla presenza di protesi arotica che non consentono adeguata caratterizzazione dei flussi"
Questa frase tecnica significa che la protesi valvolare aortica (o stent, o altro dispositivo metallico) presente nel cuore ha creato interferenze (artefatti) durante l'esame di risonanza magnetica, rendendo impossibile valutare in modo chiaro e affidabile il flusso del sangue attraverso quella zona.
Analizzando i termini:
"Artefatti secondari alla presenza di protesi aortica": La risonanza magnetica utilizza un forte magnete.I materiali metallici (come quelli di alcune protesi valvolari, stent o anelli di sostegno) disturbano il campo magnetico. Questo crea delle distorsioni (macchie, vuoti, sbavature) nelle immagini chiamate appunto "artefatti". "Secondari" significa che questi artefatti sono una conseguenza diretta della presenza della protesi.
"Non consentono adeguata caratterizzazione dei flussi": L'esame specifico eseguito (probabilmente una risonanza magnetica cardiaca con studio del flusso o "contrasto di fase") ha come obiettivo principale misurare la velocità, la direzione e la quantità di sangue che passa attraverso le valvole e i grandi vasi. A causa degli artefatti, i dati raccolti nella zona della protesi non sono affidabili. Non si può quindi dire, ad esempio, se ci siano rigurgiti (perdite), stenosi (restringimenti) o altri problemi nel flusso sanguigno in quel punto specifico.
In sintesi, il referto dice:
"La presenza del dispositivo metallico (protesi) ha rovinato la qualità delle immagini e dei dati nella zona aortica. Di conseguenza, non possiamo fornire una valutazione sul funzionamento della protesi o sul flusso del sangue attorno ad essa con questo esame."
Cosa implica questo risultato?
Non è un risultato "anormale" del cuore, ma una limitazione tecnica dell'esame e quello che te l'ha prescritta avrebbe dovuto saperlo in quanto la risonanza magnetica non è lo strumento adatto per controllare quella specifica protesi.
Il cardiologo che ha richiesto l'esame dovrà basarsi su altre metodiche per valutare la protesi aortica e il suo funzionamento.
Quali sono le alternative per il controllo?
Il medico probabilmente prescriverà o farà riferimento ad altri esami più adatti, come:
Ecocardiogramma transesofageo: L'ecografo passa attraverso l'esofago, posizionandosi molto vicino al cuore, superando spesso il problema degli artefatti da metallo.
TC Cuore (Tomografia Computerizzata) con protocollo dedicato: Può visualizzare molto bene la struttura della protesi e i tessuti circostanti.
Ecocardiogramma transtoracico: La metodica di base, ma a volte la visualizzazione è limitata.
È fondamentale discutere di questo risultato con il cardiologo curante che conoscendo (spero) la storia clinica e il tipo preciso di protesi impiantata, potrà:
Interpretare le parti utili del referto di risonanza (es. funzione del ventricolo, altre valvole, etc.).
Spiegare perché è stato comunque utile eseguire la risonanza (ad esempio per valutare altri parametri).
Indicare qual è il prossimo passo più appropriato per monitorare la protesi aortica.
In conclusione: ripeto che quelle due righe di esito non descrivono una patologia, ma spiegano solo e unicamente i limiti dell'esame a causa della protesi metallica che ti hanno messo..
La valutazione della protesi aortica dovrà avvenire tramite altre tecniche diagnostiche.



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