Occhio che quello che leggete (se ne avrete voglia) è solo un punto di vista e non altro.
Mi chiedo che cazzo c'è da festeggiare al 25 aprile, per me più che liberazione è stata un'ccupazione, qualcuno mi darà del fascista per quanto sto scrivendo.
Ma io fascista non lo sono nemmeno da lontano.
Mai stato.
Solo non ho fette di prosciutto sugli occhi.
Né come persona e né come storico.
Non mi vergogno di dire che il 25 aprile non è una festa inclusiva e nazionale, è la festa delle bandiere rosse che ancora oggi dopo 81 anni vorrebbero far credere che furono a partigiani rossi a vincere la guerra e che la "liberazione" e lo Stato Democratico lo dobbiamo a loro (vedi le varie manifestazioni che stanno facendo).
Che minchiata, niente di più falso.
Il 25 aprile dovrebbe ricordarci il periodo buio che esso inaugurò e gli eventi sanguinari che innescò, le pagine di storia sporche e sanguinarie di quel tempo dove c'era sì fra i partigiani chi combatteva per la libertà ma c'erano anche ed erano la maggioranza quelli che volevano instaurare un’altra dittatura.
L'antifascismo è stato un movimento legittimo e positivo e l'idea di democrazia che ne derivava fu un ideale limpido e libertario.
Ma l'antifascismo rosso non fu niente di tutto questo.
Ma in ogni caso l'antifascismo, una volta morto e sepolto il fascismo insieme al buon Benito, che senso ha di esistere?
E' una idea da inserire nella categorie della Storia non nelle discussioni politiche di oggi.
E non parliamo di fascismo odierno.
Chi lo fa mente sapendo di mentire oppure è un ignorante nel senso che ignora non dispregiativo e non vuol saperne una sega.
Liberazione?
Vero, ci liberammo dai tedeschi, ma non furono certo i partigiani a farlo ma gli alleati che in seguito ci dotarono di una libertà e sovranità limitata e soggetta agli USA che scontiamo ancora oggi con parrucchino che ci manovra e ci da dei cagasotto.
Il 25 aprile dovrebbe essere una data per ricordare che Benito andava processato e ucciso, non ci sarebbe stata nascita della nuova repubblica senza la sua morte.
Ma ricordare anche che Piazzale Loreto fu un atto bestiale d’inciviltà e un marchio d’infamia e di disonore impresso a sangue nell'anima della nascente repubblica.
Dovremmo ricordare anche, oltre a chi fra i partigiani perse la vita, anche quanti la persero per mano partigiana e senza alcuna vera colpa.
Si uccisero vilmente uomini di cultura non d'arme, una "carognata ingiusta e vigliacca" come Oriana Fallaci definì queste morti.
Ben 13mila persone furono uccisi brutalmente dai "partigiani" oltranzisti di sinistra a guerra già abbondantemente finita, il mattatoio, soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana durò per quasi due anni fino alla fine 1946.
Chi li ricorda?
Fascisti certo, ma chi non lo era stato?
Il popolo italiano è stato fascista in grandissima parte per 20 anni, chi convintamente e chi meno.
E tanti nemmeno fascisti dichiarati, piccoli commercianti, piccoli proprietari, impiegati comunali, vulvivendole, preti, suore, sagrestani e chierichetti.
Chiunque si opponesse al credo comunista e all'avvento dell'ora "X" della rivoluzione rossa in Italia, ma anche vendette personali, appropriazioni indebite, crimini di ogni tipo.
E perché non ricordare anche i caduti dei vinti?
Moltissimi erano in buona fede.
Moltissimi obbedivano solamente ad ordini.
Erano italiani anche loro.
Fratelli.
Perché quest'odio ancora oggi dopo tanti anni?
E perché non sanare una volta per tutte la piaga che la guerra civile provocò?
Cosa ci sarebbe da festeggiare per tutto questo?
Una vittoria per caso?
Ma mi prendete per il culo?.
La guerra l'Italia l'ha persa e l'hanno vinta gli americani che da allora in poi hanno esercitato un controllo sia politico che militare sull'Italia.
Ecco perchè vi dico che il 25 aprile è la festa dell'occupazione.
I partigiani non hanno liberato proprio 'na minchia, l'ordine della insurrezione generale, dato appunto il 25 aprile 1945, si diede solo quando i tedeschi, caduta la linea gotica alcuni giorni prima, avevano già deciso di arrendersi e ritirarsi e stavano negoziando i termini della resa con gli alleati, non certo con i partigiani.
Non furono certo i partigiani a cacciarli.
L'unico caso italiano di resa dei tedeschi ai partigiani si ebbe a Genova dove il generale tedesco Meinhold, un uomo intelligente e ragionevole, trattò con i partigiani del Partito d'Azione e con il suo comandante in cambio della salvezza del porto di Genova che era stato minato ottenne l'immunità per le sue truppe che erano ben superiori a quelle partigiane, ma la guerra era ormai finita e il comandante tedesco si rifiutò di operare ulteriori distruzioni e spargimento di sangue.
Il generale tedesco si consegnò poi agli alleati e fu presente a Norimberga come testimone (non imputato) e poi liberato.
Il suo nome è stato onorato a Genova nel dopoguerra e fino alla sua morte per la sua ragionevolezza che salvò la città e il porto.
Ripeto che il 25 aprile da festeggiare c'è ben poco…
ps.. vi ricordo che il 25 aprile 2001 se n'è andato Michele Arboreto/Ferrari durante una sessione di test in Germania.





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