Contento della vittoria di Sinner ma a farmi rovinare la gioia ci sta sempre parrucchino con la sua demenza senile che a fronte dei negoziati andati mali anche con la mediazione Pakistana, stanotte dal circo della casabianca ne inventerà qualcuna che non sarà di certo novità positiva.
Non oso pensare a cosa succederà domani mattina all'apertura dei mercati alla quotazione del greggio e a quella del gas.
Che minchia faranno gli americani?
Come già anticipato in precedente post la scelta è sempre quella...
Opzione 1. Si bombarda un altro po' giusto per dire che la guerra è vinta e poi si va a casa.
Opzione 2. Si continua la guerra fino a nuovo ordine con tutto quello che ne consegue.
In tutti e due i casi lo stretto di Hormuz resta chiuso.
Se gli USA avessero avuto la possibilità di aprirlo lo avrebbero già fatto ovviamente.
Questa possibilità -ahiloro e ahinoi- non ce l'hanno.
La scemenza poi pubblicata dai giornali (post precedente mio) che gli iraniani non si ricorderebbero più dove hanno posizionati le mine antinave ha del ridicolo, ma chi cazzo crede a ste baggianate?
Alcune navi autorizzate dagli iraniani sono uscite dallo stretto, lo sanno benissimo dove sono sono le mine e quali rotte indicare alle navi se vogliono.
La notizia, falsa e stupida, serviva solo a far pensare che a Teheran vorrebbero aprire lo stretto ma non possono perché sono così rimbambiti da non ricordarsi in quali posti hanno disseminato le mine antinave e magari dovremmo andare noi europei a sminare.
Insomma, qualsiasi cosa decidano di fare sti ameriCani la faccenda era e rimane un disastro.
Si sta causando una crisi energetica mondiale per niente.
Assolutamente niente.
Sarà un casino se va tutto bene, sarà una catastrofe se andrà tutto male.




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