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lunedì 13 aprile 2026

Il papato secondo parrucchino.


Dal suo quartier generale volante (l’Air Force One), di ritorno dalla Florida, Parrucchino ha pensato bene di trasformarsi in una sorta di “castigatore di pontefici” pubblicando su Truth, il suo Social, una fanculata impietosa di Papa Leone XIV evidenziando che è troppo tenero col crimine, incapace in politica estera… insomma colpevole di non essere come lui.

Sarebbe meglio qualcun altro.

Ma il meglio arriva subito dopo. In un guizzo di finezza diplomatica, parrucchino fa sapere che lui, il Papa, lo cambierebbe volentieri… col fratello.

Il motivo è semplice: almeno è “MAGA” (Make America Great Again).

A questo punto manca solo il conclave sponsorizzato e siamo a posto.

Naturalmente non poteva mancare il classico marchio di fabbrica: parrucchino sostiene: “senza di me non sarebbe Papa”.

E lascia intendere che l’elezione di Leone sia stata, in fondo, una conseguenza indiretta della sua presenza alla Casa Bianca.

Dice ancora.. Parla di pace e critica gli interventi militari

Chiaramente il riferimento di parrucchino è sulle recenti dichiarazioni del pontefice che ha condannato la guerra durante una speciale veglia di preghiera nella basilica vaticana di San Pietro proprio nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace, poi falliti, in Pakistan.

In questa versione dei fatti, il ruolo ideale del pontefice dovrebbe essere quello di commentatore geopolitico perfettamente allineato alla linea trumpiana.

Il gran finale è un consiglio non richiesto: Leone dovrebbe “fare il Papa come si deve”.

Dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico”.

Poi parrucchino dice che “Questo comportamento” gli starebbe arrecando un danno gravissimo e starebbe anche “danneggiando la chiesa cattolica!”.

Insomma, è un po’ come entrare in Vaticano e spiegare al Papa come cazzo si fa il Papa.

Più che una crisi diplomatica, sembra una nuova disciplina: il pontificato secondo parrucchino, dove oltre al Vangelo serve anche un buon slogan elettorale.

Per la serie coglioni si nasce, qualsiasi considerazione sul Messia parrucchiniano a questo punto sarebbe veramente superflua…


 

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