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lunedì 20 maggio 2019

Sospesi gli aggiornamenti per Huawei P30 Pro.





I problemi tra Stati Uniti e Cina sui dazi stanno avendo effetti pesanti anche per il pubblico Huawei, considerando il fatto che in questi giorni sono giunte novita' che potrebbero portare Trump, e di riflesso Google, a non rilasciare ulteriori aggiornamenti software per chi dispone di un modello concepito dal produttore.
Una conferma importante, in questo senso, arriva dapprima da Reuters, poi in seconda battuta da un portavoce di Google che ha voluto chiarire alcuni importanti concetti in merito:
“Huawei Technologies Co Ltd perdera' immediatamente l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo Android e le prossime versioni dei suoi smartphone commercializzate al di fuori della Cina (Europa compresa n.d.r.) perderanno anche l’accesso ad applicazioni e servizi tra cui il Google Play Store e Gmail”.
“Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le implicazioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti”.
Staremo a vedere come andranno le cose nei prossimi giorni, in riferimenti ai rapporti tra Stati Uniti e Cina, ma soprattutto quali saranno le notizie che verranno alla luce per quanto riguarda i nuovi smartphone Huawei, ai quali non e' stata dedicata alcuna menzione di recente.

domenica 19 maggio 2019

Patch di maggio per Samsung Galaxy.



Lista degli smartphone Samsung Galaxy destinati a ricevere l’aggiornamento di maggio 2019 pubblicato da SamMobile.
  • Galaxy S9, Galaxy S9+, Galaxy S10, Galaxy S10+, Galaxy S10e
  • Galaxy Note 8, Galaxy Note 9
  • Galaxy S7 Active, Galaxy S8, Galaxy S8+, Galaxy S8 Active
  • Galaxy A5 (2017), Galaxy A8 (2018)
A seguire, invece, quelli che prevedono ormai un piano trimestrale di rilasci e che, con ogni probabilità, saranno esclusi dall’elenco a proposito della patch di maggio:
Galaxy S7, Galaxy S7 Edge, Galaxy S8 Lite, Galaxy Note FE
  • Galaxy A5 (2016), Galaxy A6, Galaxy A6+, Galaxy A7 (2018)
  • Galaxy A8+ (2018), Galaxy A8 Star, Galaxy A8s, Galaxy A9 (2018)
  • Galaxy A2 Core, Galaxy A10, Galaxy A20, Galaxy A20e, Galaxy A30, Galaxy A40, Galaxy A50, Galaxy A60, Galaxy A70
  • Galaxy J2 (2018), Galaxy J2 Core, Galaxy J3 (2017), Galaxy J3 Top
  • Galaxy J4, Galaxy J4+, Galaxy J4 Core, Galaxy J5 (2017), Galaxy J6, Galaxy J6+
  • Galaxy J7 (2017), Galaxy J7 Duo, Galaxy J7 Max, Galaxy J7 Neo, Galaxy J7 Top, Galaxy J7 Prime 2, Galaxy J7+, Galaxy J8
  • Galaxy M10, Galaxy M20, Galaxy M30
  • Galaxy Tab A (2017), Galaxy Tab A 10.5 (2018), Galaxy Tab A 10.1 (2019), Galaxy Tab A 8 Plus (2019), Galaxy Tab Active 2

    Ciancio alle bande e adesso VinciSalvini.it dello Ste..











venerdì 17 maggio 2019

Adobe Creative Cloud fate attenzione.


Adobe cessa prematuramente il supporto per le versioni più vecchie della suite Creative Cloud

Gli abbonati ad Adobe Creative Cloud stanno ricevendo email con le quali l'azienda informa che le versioni più vecchie del prodotto non sono più supportate e dovrebbero essere immediatamente abbandonate anche dagli stessi utenti per evitare rischi di contestazioni.
Adobe spiega che
continuando a usare vecchie versioni di Creative Cloud si potrebbero ricevere contestazioni a fronte della violazione dei diritti di proprietà intellettuale altrui.
Gli utenti pertanto dovranno
disinstallare Photoshop 13, InDesign 8, Premiere Pro 6, After Effects 11, Animate 12, Audition 5, Lightroom 5, Prelude 1, Speedgrade 6, Captivate 2017, Media Encoder 7 e 6 sui sistemi Windows e macOS.
Questa decisione di Adobe e' dovuta alla causa intentata da Dolby a marzo 2018.
La società richiese ad Adobe il versamento di royalty che si sostiene non siano state pagate a fronte dell'utilizzo delle tecnologie Dolby in vari software.

Inutile dire che gli abbonati ad Adobe Creative Cloud sono loro stessi sul piede di guerra contestando all'azienda che non è possibile migrare da una versione del software a un'altra nel bel mezzo di un progetto e che ci sarebbero differenze tra una release e quelle successive tali da introdurre incompatibilità e difformità nello sviluppo di ciascun lavoro.
Frattanto, sui forum Adobe una rappresentante dell'azienda ha commentato che gli utenti possono usare senza problemi le ultime due versioni del pacchetto Creative Cloud.
 

mercoledì 15 maggio 2019

WhatsApp bloccato entro la fine del 2019.


Spesso parlando di WhatsApp bloccato e sospeso su alcuni smartphone siamo andati incontro a bufale.
Oggi 15 maggio 2019 ecco l’elenco ufficiale di 40 modelli di smartphone per i quali non ci sara' piu' il supporto dell'app di WhatsApp.
Prestigio MultiPhone 8500 Duo, Nokia Lumia 636, Kazam Thunder 340W, Microsoft Lumia 535, Archos 40 Cesium, NGM Harley Davidson, Nokia Lumia 735, Nokia Lumia 830, HTC One (M8) Windows Phone, Nokia Lumia 530, Nokia Lumia 930, Nokia Lumia 635, Nokia Lumia 630, Samsung GT-i8750 ATIV S, Microsoft Lumia 540 Dual SIM, Microsoft Lumia 430 Dual SIM, Microsoft Lumia 640 LTE, Acer Liquid M220, Kazam Thunder 450W, Kazam Thunder 450WL, Microsoft Lumia 640 XL LTE, TrekStor WinPhone 4.7 HD, Microsoft Lumia 435, Microsoft Lumia 532, Alcatel OneTouch Pop 2 Windows Phone e Prestigio MultiPhone 8400 Duo. Nokia Lumia 525, Huawei Ascend W2, Nokia Lumia 1020, Nokia Lumia 625, Nokia Lumia 925, Nokia Lumia 520, Nokia Lumia 720, Huawei Ascend W1, Nokia Lumia 620, Samsung GT-i8750 ATIV S, HTC 8S, HTC 8X, Nokia Lumia 820 e Nokia Lumia 920.
Il provvedimento sara' valido sia Italia che nel resto del mondo, ritenendo i prodotti in questione obsoleti.
Si tratta fondamentalmente dell’elenco riguardante i principali modelli che sono stati lanciati sul mercato con il sistema operativo Windows Phone.
WhatsApp bloccato e sospeso, dunque, in questo caso e' incentrato sull’OS di Microsoft, che a conti fatti non ha fatto registrare alcun passo in avanti nel suo sviluppo nel corso degli ultimi anni.
Una sorta di ammissione di inferiorita' nei confronti di Android ed iOS che non ammette discussioni.
La decisione e' stata ufficializzata nel corso degli ultimi giorni dallo staff di WhatsApp.

domenica 12 maggio 2019

25 anni di politica Italiana.



Salve, sono il Pirla di Sinistra.
Non vi dico il mio nome ma, appena mi presento,mi riconoscerete. 
Sono entrato in politica nel 1994. 
Cercavo un posto al sole nella Gioiosa macchina da Guerra.. tutti dicevano che avrebbe vinto di sicuro.
Invece vinse B., ma fui felice lostesso.. il Cavaliere Nero, l’autocrate miliardario che sdoganava i fascisti era il nemico ideale per resuscitare la sinistra scampata a Tangentopoli perche' Greganti aveva tenuto la bocca chiusa. 
Bastava ripetere ogni due per tre che era fascista e le masse sarebbero tornate da noi. 
Purtroppo le cose non andarono proprio cosi'... B. cadde per mano di Bossi, altro fascista col quale D’Alema, auspice Scalfaro, si accordo' per sostenere il governo Dini. 
Disse addirittura che la Lega era “una costola della sinistra”, solo perche' milioni di poveracci che votavano per noi si erano buttati sul Carroccio per disperazione.
Io ovviamente non ero d’accordo, perche' noi di sinistra non
dobbiamo perdere la purezza governando con altri.. o soli contro tutti, o niente. 
Meglio il peggior nemico che il migliore amico.
Nel 1996 arrivo' Prodi, l’usurpatore, che non veniva dal Pci,
ma dalla Dc. e ci spiego' che per governare dovevamo aprirci ad altre forze.. le chiamava Ulivo, sai le risate.
Pero' la gente ci casco' e lui vinse.
Fortuna che D’Alema si mise con B. nella Bicamerale per far la guerra al Prof e ai giudici, che rompevano i coglioni anche ai nostri. 
Nel ‘98 godetti come un riccio quando il compagno Bertinotti, un vero puro di sinistra,rovescio' l’intruso col pretesto delle 35 ore di lavoro e servi' il governo al Lider Massimo su un piatto d’argento. 
Certo, questi dovette imbarcare Cossiga e Mastella, bombardare la Jugoslavia per ordine degli Usa, comprarsi la finta opposizione forzista con leggi anti-pm e pro-Mediaset, ma almeno ci liberammo di Prodi.
Purtroppo gli elettori non capirono la genialita' dell’operazione.. D’Alema cadde e, dopo la parentesi Amato,
torno' B. Meglio cosi' preferisco mille volte lui alla falsa
sinistra. 
Tanto peggio, tanto meglio, cinque anni radiosi.. B. rovinava l’Italia e noi dall’opposizione a strillare al regime senza responsabilita'.
Bastava aspettare e avremmo stravinto.
Non ando' proprio cosi' nel 2006 torno' Prodi e pareggio', qualche voto in piu' grazie agli italiani all’estero.
Per fortuna duro' meno di due anni, poi Veltroni lancio' il Pd a “vocazione maggioritaria”, disse che degli alleati faceva volentieri a meno, figurarsi di Prodi.
Infatti gli alleati ci mollarono (Turigliatto&C, Mastella&C).
Ma si', molto meglio resuscitare B. e aspettare che spaventasse i nostri elettori per farli tornare all’ovile.
Lui ce la mise tutta.. i soliti malaffari e pure i sexy- scandali.
Ma nel 2011, quando finalmente cadde, noi “ ammazza
che volpi! “ decidemmo di non andare al voto.. un bel governo del compagno Monti sostenuto da Pd e FI, non proprio di sinistra-sinistra, pero' piaceva tanto al compagno Napolitano.
Nel 2013 i nostri elettori si sbagliarono di nuovo.. anziche' apprezzare le grandi riforme contro i pensionati e i lavoratori, preferirono i 5Stelle. 
E finimmo pari con loro. 
Quel tontolone di Bersani tento' di agganciarli, ma per
fortuna non abboccarono. 
Poi Grillo tento' di agganciare noi, per votare il nostro ex presidente Rodota' al Quirinale e poi governare insieme, ma per fortuna non ci cascammo.
Molto meglio rieleggere Napolitano a 88 anni per altri sette e rifare il governo con B.
Pussa via, populisti.
Purtroppo Silvio fu condannato e mollo' Letta (Enrico),
ma Alfano&C. restarono incollati alle poltrone.
Intanto il compagno Renzi, che sali' a Palazzo Chigi sempre con gli alfanidi e pure con i verdinidi.
Certo, non era proprio di sinistra, infatti completo' l’opera lasciata a metà da B. e attacco' pure la Costituzione.
Ma in fondo questo e' un Paese di destra.. la sinistra puo' governarlo solo se fa la destra.
Purtroppo la gente non ci capi' neppure nel 2018.. chi era di destra, anziche' noi, voto' Salvini.. chi era di sinistra, anziche' noi, voto' M5S. Di Maio ci offrì un contratto di governo, ma noi furbi lo gettammo tra le braccia della Lega, meglio starcene sull’Aventino con i popcorn a goderci lo sfascio populista-sovranista.
Mica scemi.. va bene governare con B., Alfano&Verdini, ma con quel figuro di Di Maio proprio no.
Cosi' gli elettori imparano.
Ma questi perseverano.. ci preferiscono ancora i gialloverdi.
Eppure gridiamo al fascismo un giorno si' e l’altro pure,
i nostri librai minacciano di non vendere il libro di Salvini,
abbiamo cacciato il suo editore dal Salone, mandiamo i nostri agit prop in tv a ripetere che questo e' il peggior governo della storia repubblicana, va tutto male, l’Apocalisse e' vicina.
Che dobbiamo fare di piu'?
Se Salvini diserta il 25 Aprile lo fischiamo, se la Raggi va al 25 Aprile la fischiamo. Se Salvini dimentica la lotta alla mafia lo fischiamo, se i grillini vanno al corteo per Peppino Impastato li cacciamo.
Se arriva Greta siamo tutti ultra' ambientalisti, poi tutti a manifestare pro-Tav coi leghisti, i forzisti e Confindustria.
Se passano il reddito di cittadinanza, le leggi anti-precari
e anti-corruzione, votiamo contro perché non le abbiamo
fatte noi.
Ora siamo un po’ preoccupati, perché la Lega cala
nei sondaggi e i 5Stelle recuperano.. la gente, invece di apprezzare la strategia dei popcorn, scambia i grillini per
l’opposizione.
Altro che dialogare con loro.. piu' Salvini si sgonfia, piu' lo rigonfiamo, dandogli del nuovo Mussolini anche se non ci crede nessuno, ripetendo che comanda lui anche se non è vero, attaccandolo sulla guerra ai clandestini anche se li moltiplica, difendendo questa Ue che sta sulle palle a tutti. Senno' e' capace di non votarci il Tav e di non spaventarci piu' gli elettori.
Se la gente non ha piu' paura, perche' dovrebbe votare per
noi?

venerdì 10 maggio 2019

Voce del verbo Rubare.

Il post odierno dedicato a chi ruba e' stato scritto da Pino Corrias cinque anni fa e descrive in pieno la morale di persone il cui nome non sara' indicato, in linea con le decisioni imposte da chi ci governa o tenta di governarci.
Ma rimane una considerazione su una battuta di Orson Welles nel film “Il terzo uomo” ..
"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri pero' hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento.
In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù."
In effetti la filosofia scellerata che si nasconde dietro la cultura dell'illegalita' e' proprio questa.. che se si cammina per le vie diritte non si puo' fare niente di grandioso".
Io rubo.
Pago tangenti, sigillo buste, movimento contante.
Lo faccio ovunque, dove serve: nelle aree di servizio, per strada, in discoteca, al ristorante.
Mi tengo la mia cresta, diciamo il 10 per cento più le spese per il disturbo, abbastanza per tirarci fuori una casa, un attico al mare, una seconda moglie, la governante, due auto, una barca, una ragazza di prima classe per le serate che mi sento solo, un po’ di bambagia esentasse in Lussemburgo per la vecchiaia e un cane.
Il cane è l’unico che mi vuole bene.
Io rubo e ho la coscienza a posto.
Muovo l’economia.
Compro terreni che non valgono un cazzo, do la sveglia agli uffici tecnici, ai geometri indolenti, agli assessori in fregola.
Ingaggio due imprese di malavita per semplificare i permessi e un’azienda buona che fa il lavoro in nero, al ribasso, ed ecco che saltano fuori cento villini vista pioppi e autostrada.
E se poi nessuno li compra prendetevela con i dilettanti delle agenzie e con questa maledetta recessione.
Io cosa c’entro?
Scavo dighe in fondo al mare, un portento di ingegneria che il mondo ci invidia, lubrifico in dollari, euro, cene, escort, cocaina, vacanze, fondi pensione.
Combatto le maree e finanzio il Carnevale, salvo Venezia da tutti i metalli pesanti che scarica in laguna quell’altro capolavoro di Petrolchimico che astuti ingegneri hanno costruito nel posto più bello del mondo, piantando ciminiere d’altiforni sulla schiena delle sogliole e sulle rime di Lord Byron. È colpa mia se poi ai cristiani e alle vongole gli viene il cancro?
Io rubo e innalzo pale eoliche in cima a delle stupide colline d’Appennino dove volano stupidi uccelli e mosche.
Le pale fanno schifo, lo so, ma un architetto scemo che dice che invece sono belle si trova sempre.
E anche un artista controcorrente.
Muoiono le api?
Chissenefrega, apriamo il dibattito, facciamo sei convegni pieni di hostess bionde sulle energie rinnovabili, foraggiamo il ministro e la sua corrente di arrapati, adottiamo una coppia di lontre sul Trebbia, due ecologisti in Amazzonia e vedrete che prima o poi il vento arriva.
Io rubo e fabbrico corsie d’ospedali in linoleum ad aria condizionata, sale operatorie in acciaio inox, non è colpa mia se poi l’energia elettrica non arriva, piove dal tetto, gli zingari si fregano il rame e il polmone per la ventilazione meccanica va in malora.
Nella Sanità bisogna stare attenti, c’è così tanta malavita che neanche nell’infermeria ad alta sicurezza di Poggioreale: sottosegretari che allattano primari, primari che si scopano le infermiere, infermiere che si vendono i letti, tutto sovrinteso dalla politica, benedetto dal vescovo, ci mancherebbe, purché le infermiere, i primari e i sottosegretari siano dei buoni obiettori di coscienza.
Io rubo e faccio pil.
Dicono 60 miliardi di euro l’anno, che poi sarebbe la metà della corruzione di tutta l’Unione europea messa insieme, una bella soddisfazione per il Made in Italy, la professionalità paga.
La creatività pure.
Se poi la cifra sia vera o falsa non lo so.
Se è tutto nero, tutto sommerso, come si fa a vedere?
Con le cimici dentro i piatti di astice e spigola da Assunta Madre? Pedinando i commercialisti?
Perquisendo le fondazioni bancarie?
Oppure mettendoci a contare le mignotte su via del Babbuino?
Io rubo e non capisco tutto questo scandalo.
Scandalo a orologeria, dico io.
Uso politico dello scandalo, dico io.
Gogna mediatica.
Che a essere dei veri garantisti ogni scandalo andrebbe considerato innocente fino al terzo grado di giudizio di un giusto processo, diminuito di ogni attenuante.
E per quel che ne so con Ilva, Malagrotta, Montepaschi, Expo, Carige, Mose, non siamo neanche ai preliminari.
Quindi calma e gesso.
Che poi dovremmo avere un po’ più di orgoglio patriottico, visto che gli scandali li abbiamo pure esportati – come l’olio, la pasta, il concentrato di salsa – specie ai tempi d’oro del socialismo riformista e altruista, con le bananiere dirette in Somalia, le autostrade dirette a Tripoli, gli ospedali nel deserto.
Io rubo e la chiamo economia reale, condivisione, socialità.
La chiamo adrenalina, dinamismo, gioia di vivere.
Guarda la faccia triste di un sindaco finlandese senza tangente e quella allegra di uno dei nostri che incassa mozzarelle e cozze pelose a ogni ordinanza.
Guarda le pance e le mandibole dei nostri consiglieri regionali, che sposano figlie, festeggiano amanti, volano in business, visitano Padre Pio e i Caraibi.
Ascolta le risate. Lasciati andare, ce n’è per tutti.
Io rubo e ruberò fino alla morte.
Pensa che noia senza e come ogni domenica allego una striscia dello Stefano che focalizza l'assegnazione delle case a Roma..











giovedì 9 maggio 2019

Maggio..adagio adagio.

Siamo ad un terzo di Maggio pensare che dovrebbe essere primavera inoltrata ma oggi questa temperatura sta sciogliendo la neve dai tetti e il teleriscaldamento cerca di ripristinarsi mentre al sud sciano scendendo dal campanile della chiesa bianco.
Boh..
Incredibile quanto durino i mesi che non ci piacciono e non e’ semplice trovare motivi di felicita’.
Ma forse c'e’ un piccolo espediente per sopravvivere alla sfiga.
Avvicinate la pagina del togo tuentinove all'orecchio che ve lo dico.. sgramigniamo dalla nostra vita i SURGELATORI DI INIZIATIVE.
I famosi SDI.
I surgelatori di iniziative sono quelli che di mestiere entrano nella tua vita a piedi uniti e ti distruggono quel micron di felicita’ che ancora ti resta.
Quelli che di professione fanno i trovatori di peli nell'uovo, categoria 0 biologico freschissimo sfornato da galline allevate all'aperto.
Ma non facciamo l'errore di confonderli con i pessimisti.
Naaa, perche’ il pessimista una sua visione del mondo ce l'ha nera come un dark di notte ma ce l'ha.
Il pessimista quello del bicchiere meta’ vuoto parte per una vacanza alle Mauritius e ha paura che arrivando la’ non trovera’ la linea per entrare in Linkedin o mettere il mi piace su Facebook.
Il surgelatore di iniziative invece e’ molto ma mooolto peggiore assai, perche’ non ha convinzioni e siccome non ne ha, distrugge quelle di chi reputa sia meglio di lui.
Il suo motto e’.. non preoccuparti, arriveranno tempi peggiori. Oppure ..forza che il meglio e’ passato.
E' quello che ti dice… Che bello questo taglio nuovo di capelli… peccato che sembri presbitero e ti mette in evidenza quella parte che tu non vorresti far vedere.
Oppure, vedendoti carico di sacchi di umido, plastica, carta e vetro differenziati, ti sorride pietoso e sospirando ti fa …Ancora ci credi? Povero ingenuo pirla e ti racconta di aver visto all’arrivo della tua differenziata che hai suddivisa con tanta dedizione, l’ometto col Caterpirlar che mischiava tutto assieme...
Che distillato di odio concentrato.
Per far vedere la casa nuova ad un surgelatore di iniziative e’ meglio prima tracannarsi mezza bottiglia grappa con genziana della Val Dunduna, perche’ in uno stato di semi ubriachezza gli strali faranno meno male.
Lo schifosone bastardo parte sempre con un apparente complimento…Bello… ma basta contare fino a tre che arriva la mazzata.
Uno, due .. e tre. …Peccato che… E parte l'elenco..
la facciata e’ orrenda, la scala e’ ripida, la canna fumaria e’ da intubare se non vuoi morire soffocato, l'ascensore e’ stretto e non si ferma in piano ma presenta un gradino dove inciamperai certamente quando avrai in mano i pacchi dell’ipermercato, il tetto e’ fradicio di amianto e i pluviali sono in eternit, la cantina e’ umida, sotto il pavimento circolano fiumi di gas radioattivi, e il muro maestro c'ha una bella crepa.
Il surgelatore di iniziative prende fiato e si zittisce per adesso, e sottolineo per adesso.
Ma poi cambia subito argomento e passa alla tecnica internetchattosa.
Sul tuo blog ha scrutato nei commenti e ti avverte sulla newentry… ti dice che e’ una bella figa, peccato che la foto non sia sua perche’ l’ho cuccata su altri blog, ha come minimo intrallazzato con tutto l’esercito di facebook… poi lui scende sull’intimo e sa che ha un foruncolo sulla tetta sinistra che si confonde col capezzolo ed e’ pure stitica.
Ah poveri noi quando incontriamo sti Surgelatori di Iniziative..
non parliamo poi di quando hai la disgrazia di averceli in macchina. E' una continua lamentela, perche’ tu vai troppo sotto a chi ti sta davanti, sei sempre al centro strada, fai la strada piu’ lunga, con tutti i percorsi molto piu’ brevi che ci sono se tagli per….
Ma ammettiamo pure che sia cosi’.
Lo so che la tangenziale e’ dritta ma per evitare 5 semafori ti fai tutto il perimetro della citta’ e rischi di stare dietro a un tir che impiega 20 minuti per sorpassare l’altro tir che non gli da strada, e se comunque a me, che sono pirla dalla nascita, piacesse fare la strada piu’ lunga?
Chettefrega dico io.
Voglio fare questo tragitto perche’ c'ho i miei appuntamenti. Incontro una magnolia che d'estate, fiorita, leva il fiato, una casa antica con dei beau windows poole che sono un sogno e un pezzettino di fiume che ad una certa ora del giorno brilla come l'argento, e poi ho il mio cartellone pubblicitario con la Belene che reclamizza la sua azienda.
Ma cosa lo dico a te… arido parassita surgelatore di iniziative, tarlo del mio gioire che mi fracassi i maroni continuamente e mi fai voglia di toccarmali non peraltro ma solo per garanzia di antifracassamento sfigatorio.