Lasciate ogni speranza, o voi che entrate

armatevi di coraggio e sfogliate il blog

computer-immagine-animata-0026

QR Code di questo blog

Generatore di codici QR

Instagram

Instagram

Il mio profilo in Linkedin Carlo Bonzi

Spread in tempo reale..ammazzate se e' schifa

cercami in Linkedin

https://www.linkedin.com/in/carlo-bonzi-6992081a/?originalSubdomain=it

Veni, Vidi, WC.

In classifica

Riconoscimento

Riconoscimento

Sto rilevando il tuo IP e non dirlo a nessuno.

Il post e' scritto in Togolese ma tu prova a cambiare lingua.

Questo e' il mio motore di ricerca, scrivi una parola e clicca sul cerca

venerdì 2 ottobre 2026

La fine dell'Astice.

 


 Ehi.. sono l'astice,

puoi vedermi nella vasca davanti i tuoi occhi al supermercato


sono stanco, sono depresso

non ho voglia di vivere

passo la mia giornata immobile

le mie chele sono legate con l'elastico

il mio cuore e’ infranto

vorrei piangere ma le mie lacrime non si noterebbero, l’acqua le fa sparire,

vorrei gridare, ma l’acqua non farebbe apprezzare il mio dolore

vorrei morire ora, ma Dio non permette che io lo faccia

vorrei chiedere a Dio perche’ minchia io debba stare qui, ma potrebbe non rispondere.

Soffro, soffro tantissimo

perche’ il grave destino mi ha portato qui?

Ogni giorno fermo nella mia posizione mi sveglio, ho passato una notte a sognare di cambiare acqua

quell’acqua che bollendo mi portera’ alla morte

il dolore sara’ tanto

ma mai paragonabile a quello che soffro ora

spero avvenga presto

non ce la faccio piu’ vorrei uccidermi, ma non posso

vi prego compratemi

fate finire questo dolore

fate che la mia anima sia di nuovo mia

e non di questa vasca che puzza di pesce marcio al Bennet.

granchio-immagine-animata-0018


Vi ho descritto in prima persona cosa pensa un astice e passo alle cose serie su queste povere creature e perchè non godo come un falco quando mi presentano lo spaccato di aragosta o astice qualdirsivoglia...

L’astice implode letteralmente su se stessa per il dolore che prova quando viene cucinata.
Una volta immersa nell'acqua bollente, i suoi organi si disintegrano completamente a causa del calore estremo, ma il suo esoscheletro non si arrende e continua a aggrapparsi alla sua solidità, prolungando l'agonia dell'animale.
I cervelli degli astici sono abbastanza consapevoli da permettere loro di soffrire, ma non essendo dotati di corde vocali, non emettono alcun tipo lamento a causa di quella sofferenza.
Il suono sordo (come un grido) che senti quando sono cotte, è un colpo emesso dai pori dell'esoscheletro mentre gli organi bollono o bolliscano (i verbi proprio non li sopporto).
È la morte più dolorosa e crudele che un essere vivente possa incontrare.
Ora, ovviamente ognuno è libero di mangiare quel cazzo che vuole, ma è giunto il momento di essere più consapevoli delle proprie scelte e il prossimo post lo farò sui polipi e poi sulle ostriche anche per chiarire col Palucci del perchè ho smesso di ordinarle.

Nessun commento: