Ehi.. sono
l'astice,
puoi vedermi nella vasca davanti i tuoi occhi al
supermercato
sono stanco,
sono depresso
non ho voglia di vivere
passo la mia
giornata immobile
le mie chele sono legate con l'elastico
il
mio cuore e’ infranto
vorrei piangere ma le mie lacrime non
si noterebbero, l’acqua le fa sparire,
vorrei gridare, ma
l’acqua non farebbe apprezzare il mio dolore
vorrei morire
ora, ma Dio non permette che io lo faccia
vorrei chiedere a
Dio perche’ minchia io debba stare qui, ma potrebbe non
rispondere.
Soffro, soffro tantissimo
perche’ il
grave destino mi ha portato qui?
Ogni giorno fermo nella mia
posizione mi sveglio, ho passato una notte a sognare di cambiare
acqua
quell’acqua che bollendo mi portera’ alla morte
il
dolore sara’ tanto
ma mai paragonabile a quello che soffro
ora
spero avvenga presto
non ce la faccio piu’
vorrei uccidermi, ma non posso
vi prego compratemi
fate
finire questo dolore
fate che la mia anima sia di nuovo
mia
e non di questa vasca che puzza di pesce marcio al
Bennet.
Vi
ho descritto in prima persona cosa pensa un astice e passo alle cose
serie su queste povere creature e perchè non godo come un falco
quando mi presentano lo spaccato di aragosta o astice
qualdirsivoglia...
L’astice
implode letteralmente su se stessa per il dolore che prova quando
viene cucinata.
Una volta immersa nell'acqua bollente, i suoi
organi si disintegrano completamente a causa del calore estremo, ma
il suo esoscheletro non si arrende e continua a aggrapparsi alla sua
solidità, prolungando l'agonia dell'animale.
I cervelli degli
astici sono abbastanza consapevoli da permettere loro di soffrire, ma
non essendo dotati di corde vocali, non emettono alcun tipo lamento a
causa di quella sofferenza.
Il suono sordo (come un grido) che
senti quando sono cotte, è un colpo emesso dai pori
dell'esoscheletro mentre gli organi bollono o bolliscano (i verbi
proprio non li sopporto).
È la morte più dolorosa e crudele che
un essere vivente possa incontrare.
Ora, ovviamente ognuno è
libero di mangiare quel cazzo che vuole, ma è giunto il momento di
essere più consapevoli delle proprie scelte e il prossimo post lo
farò sui polipi e poi sulle ostriche anche per chiarire col Palucci
del perchè ho smesso di ordinarle.





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