Questa è una storia per i lettori più piccoli che ho l'onore di poter annoverare in questo blog e l'ambiento nella Savana dominata da un Re crinierato dando un nome ai protagonisti:
Camilla rinoceronte femmina di una tonnellata e mezzo.
Martino figlio di Camilla, in crescita ma già addestrato alle cariche.
Giangilberto il Re della foresta e le sue femmine.
LA STORIA..
In Sudafrica, c’è un branco di leoni che riposa su un sentiero polveroso.
Il re della savana Giangilberto sorveglia le femmine e i cuccioli.
Poi arriva una coppia di rinoceronti:
Camilla la madre e Martino il piccolo in crescita.
Il maschio riproduttivo osserva i due imponenti intrusi; il vento accarezza la folta criniera. Il suo sguardo è fiero, altezzoso.
«Questo è il mio territorio. Il mio regno. E lo difenderò con gli artigli, con i canini, con i morsi letali.»
E urla alle leonesse..
«Fate roaaar! Difendete i piccoli, siete delle leonesse, datevi da fare..
io vado a marcare i confini del territorio con la mia pomposa urina». Ruggisce l'impavido e coraggioso monarca, mentre si inoltra nella fitta vegetazione – elegante, superbo e tutto pisciato.
Intimidire Martino?
Spaventare Martino?
Terrorizzare o sbranare Martino?
Voi, branco di felidi, tra poco assaggerete la potenza di un carro armato con quattro zampe, caricato da una violenta crisi castigatoria.
Martino è instabile come un drone iraniano;
Martino è cazzuto come guardia del corpo
Lui è il bodyguard di mamma rinoceronte – la sua guida,
la sua insegnante.
È stata lei a insegnare al piccolo Martino le strategie anti-predatorie, l'arte marziale del Corno e della Cheratina, gli scatti improvvisi per allontanare un carnivoro affamato.
Martino aizzato, scuote la testa e carica un attacco per allontanare un giovane leone.
Terrificante, inarrestabile, impetuoso come una tempesta marina.
Nel frattempo, le leonesse valutano le dimensioni della madre: una femmina di rinoceronte a corno rinforzato meridionale, un perissodattilo iper protettivo di una tonnellata e mezza.
Forse è meglio rinunciare.
Forse è meglio liberare il passaggio.
Forse è meglio non istigare la signora Camilla, sto modesto veicolo corazzato che possiede la rabbia, la forza e la maleducazione di un autotreno della Temu.
Camilla e suo figlio avanzano lungo il sentiero, fieri e incolumi, dopo aver affrontato le insidie e i perigli di una natura che non lascia scampo al Giangilberto che si era cagato addosso.
Vi presento il nuovo Re della savana: Martino.
INCHINATEVI.
Stretta è la foglia,
larga è la via,
dite la vostra
che io ho detto la mia.




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