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mercoledì 26 agosto 2026

 

Questa è una storia per i lettori più piccoli che ho l'onore di poter annoverare in questo blog e l'ambiento nella Savana dominata da un Re crinierato dando un nome ai protagonisti:

Camilla rinoceronte femmina di una tonnellata e mezzo.

Martino figlio di Camilla, in crescita ma già addestrato alle cariche.

Giangilberto il Re della foresta e le sue femmine.



LA STORIA..

In Sudafrica, c’è un branco di leoni che riposa su un sentiero polveroso.

Il re della savana Giangilberto sorveglia le femmine e i cuccioli.

Poi arriva una coppia di rinoceronti:

Camilla la madre e Martino il piccolo in crescita.

Il maschio riproduttivo osserva i due imponenti intrusi; il vento accarezza la folta criniera. Il suo sguardo è fiero, altezzoso.

«Questo è il mio territorio. Il mio regno. E lo difenderò con gli artigli, con i canini, con i morsi letali.»

E urla alle leonesse..

«Fate roaaar! Difendete i piccoli, siete delle leonesse, datevi da fare..

io vado a marcare i confini del territorio con la mia pomposa urina». Ruggisce l'impavido e coraggioso monarca, mentre si inoltra nella fitta vegetazione – elegante, superbo e tutto pisciato.

Intimidire Martino?

Spaventare Martino?

Terrorizzare o sbranare Martino?

Voi, branco di felidi, tra poco assaggerete la potenza di un carro armato con quattro zampe, caricato da una violenta crisi castigatoria.

Martino è instabile come un drone iraniano;

Martino è cazzuto come guardia del corpo

Lui è il bodyguard di mamma rinoceronte – la sua guida,

la sua insegnante.

È stata lei a insegnare al piccolo Martino le strategie anti-predatorie, l'arte marziale del Corno e della Cheratina, gli scatti improvvisi per allontanare un carnivoro affamato.

Martino aizzato, scuote la testa e carica un attacco per allontanare un giovane leone.

Terrificante, inarrestabile, impetuoso come una tempesta marina.

Nel frattempo, le leonesse valutano le dimensioni della madre: una femmina di rinoceronte a corno rinforzato meridionale, un perissodattilo iper protettivo di una tonnellata e mezza.

Forse è meglio rinunciare.

Forse è meglio liberare il passaggio.

Forse è meglio non istigare la signora Camilla, sto modesto veicolo corazzato che possiede la rabbia, la forza e la maleducazione di un autotreno della Temu.

Camilla e suo figlio avanzano lungo il sentiero, fieri e incolumi, dopo aver affrontato le insidie e i perigli di una natura che non lascia scampo al Giangilberto che si era cagato addosso.

Vi presento il nuovo Re della savana: Martino.

INCHINATEVI.


Stretta è la foglia,

larga è la via,

dite la vostra

che io ho detto la mia.

 



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