E' da mo' che non parlo del parrucchino pannolinato ma stracazzo sto pirla ha rotto veramente i coglioni datosi che dopo il fallimento della campagna militare per annientare l’Iran, sta cercando di stringere l’Iran nell’assedio economico con l’impedire la vendita del suo petrolio e l’intercambio commerciale con qualsiasi altro paese. Di fatto ora tenta la carta dello strangolamento del paese minacciando chiunque violi le sanzioni imposte da Washington (con sanzioni secondarie).
Si rileva l’incapacità dell’amministrazione USA di capire che il mondo è cambiato e la grande maggioranza dei paesi ha rifiutato di porgere il culo ai voleri dell’imprevedibile parrucchino, nonostante le sue minacce.
Una ferma posizione di rifiuto è stata già espressa dalla Cina che da sola importa circa il 90% del petrolio iraniano ed ha confermato che continuerà ad anteporre il suo interesse nazionale rispetto alle pretese di questo rimbambito fuori di melone.
L'iran dal canto suo ha dichiarato che non ci sarà petrolio né altre merci in uscita dal Golfo Persico, attraverso lo Stretto di Hormuz, se questi regimi collaboreranno con gli Stati Uniti”.
I paesi che collaborano con gli USA, ospitando le basi americane e saranno parte attiva nel blocco delle merci, questi saranno considerati complici degli aggressori americani e di Israele.
Chiara la posizione di Teheran.
Hanno aggiunto che l’Iran prenderà di mira anche le rotte alternative qualora venissero utilizzate per eludere le restrizioni.
Siamo messi bene e l'Iran non è come parrucchino e fa molto sul serio L'Italia è a tutti gli effetti un Paese NATO e, in quanto tale, ospita diverse basi militari dell'Alleanza Atlantica e degli Stati Uniti.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in piena
ricostruzione post-bellica, il nostro Paese concesse agli USA
l'utilizzo di porzioni del proprio territorio per la costruzione di
infrastrutture militari a scopo difensivo, data anche la vicinanza
geografica all'Unione Sovietica.
E mo' son membri amari, se non impediamo agli americani di sostare nel nostro territorio.. abbiamo
contro quelli che ci bloccano il gas se invece diamo l'ok a
parrucchino di utiilizzare il nostro territorio, dobbiamo uscire con l'ombrello para droni o aspettarci il
classico missile iraniano che ci tira giu' il Duomo o il Colosseo... ma dico io
se sto stronzo si è messo in testa di togliere l'arma atomica
all'iran e si fa prendere per il culo con chi cerca un posto al sole e ha pure l'arma nucleare, che di fatto lo tiene al guinzaglio come il cagnolino della Gina.
Bah armiamoci e partite cari fratelli italici.
E dico questo perchè mentre Washington combatte la sua battaglia geopolitica e Teheran cerca di sopravvivere, il consumatore italiano non combatte nessuna guerra.
Vuole semplicemente accendere la luce.
Fare il pieno.
Pagare la bolletta.
Tenere aperta la propria azienda.
E arrivare alla fine del mese.
Ed è proprio questa la beffa della geopolitica: le decisioni vengono prese nei palazzi del potere, ma il conto arriva sempre alla gente comune.




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