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domenica 25 novembre 2018

I Promessi Sporci.



In quel ramo del lago di Como
c’e’ un freddo che gela ogni uomo:
tra promontori, boscaglie e torrenti
ti treman le palle e ti sbattono i denti,
addirittura nel borgo di Lecco
la Sammontana ci fa il Maxistecco.
Un freddo mattino, Abbondio il curato,
camminava pianino perche’ anchilosato,
si procacciava il suo poco salario
con un monte di seghe e poco breviario;
ma nonostante cappello, sciarpa e guanti
rimase diacciato con i Bravi davanti.


E il Bravo: “Fermati, che di culo hai la faccia,
apri le orecchie a questa minaccia!
C’e’ Don Rodrigo il nostro signore
che ha voglia di scopare ogni due ore
ed ha deciso che vuole un pompino
dalla ragazza di Tramaglino…
quindi pretaccio… non al matrimonio
senno’ scateniamo un pandemonio!”
Abbondio rispose con poche parole:
“Dite a Rodrigo che faro’ quel che vuole “.
Il curato entro in casa e scanso’ le vivande
perche’ piene di merda avea le mutande,
racconto’ alla serva ubbidiente
la cattiveria di quel prepotente ;
fu la Perpetua a dir: “Che crudele!”
mentre solerte gli puliva le mele.


Il prete l’indomani parlando latino
prendeva in giro il pover Tramaglino,
che irato sbotto’: “Ti infilo nel frigo!”
Abbondio s’arrese: “Lo vuole Rodrigo!
Non lo posso fare il matrimonio…
senno’ e mi mettano in pinzimonio!”
Renzo usci’ furente sbattendo la porta
e ando’ al negozio a disdire la torta ;
poi racconto' tutto alla demente Lucia
che consiglio’ tutti di pregare Maria.
Le speranze non eran che rimasugli…
poteva qualcosa Azzeccagarbugli?
Ma questi disse a Renzo: “Io… un vo’ beghe!
Dai retta figliolo, fatti tre seghe”.


Ma la coppia promessa non s’era arresa
ed architetto’ delle nozze a sorpresa,
un’azione di forza per gente decisa:
niente rinfresco, prima notte ad Incisa.
Entrarono in chiesa e nel buio assoluto
volaron pestoni, gambette ed uno sputo ;
atterrito Abbondio cerco’ di scappare
e Renzo si scaglio’ dritto sull’altare,
sbaglio' però presa e agguantò Gesu'Cristo,
il prete fuggendo: “Un ti sposo… hai visto!”
Successe un putiferio in tutto il paese
e fu la Lucia a farne le spese:
spalla lussata, versamento a un ginocchio
ed un disgustoso catarro in un occhio.
Si recarono quindi dal Padre Cappuccino
che organizzo’ la fuga per evitar casino:
si mimetizzarono come camaleonti
e con varie bestemmie salutarono i monti.
Che notte per Renzo: ne’ figa ne’ ano ,
Lucia parti’ per Monza e lui per Milano.


La sposa promessa tra il freddo ed il vento
giunse stremata fino ad un convento,
dove comandava una tale Gertrude,
la porcona-monaca con vulva che prude
che godeva a Monza, il Manzoni accenna,
facendosela scicanare da Prost e da Senna.


Appena Rodrigo udi’ dell’accaduto
mollo’ na scoreggia e tiro’ un grosso sputo,
urlo’ agli scagnozzi: “Voglio Lucia!
Cercatemela e portatemela, ovunque sia!”


Nel frattempo a Milano giungeva lo sposo
poco contento e abbastanza furioso,
ragionava tra se’: “Ma mondo stoppino…
non trombo Lucia e qui fo’ il cretino!”.
Ma giunta era l’ora di far colazione
ed agognando Renzo un bel bombolone
si reco’ presso il Forno alle Grucce….
Tiro’Briosce per aria come cartucce:
peggio della guerra di’ quindici-diciotto
volavan panini, schiacciate e un biscotto ;
la gente mirava davvero a far male:
sette contusi per un filone integrale.
Dopo un paio d’ore arrivarono i celerini
che sedarono il tutto tirando crostini.
Renzo si rifugio’ in un’osteria
e si sbronzo’ alla facciaccia di Lucia.


Avrete gia’ inteso che allora a Milano
c’era la crisi della farina e del grano
ma il pover Renzo sapeva n’accidenti
che li’ scarseggiavano questi frumenti.
Passeggiava pel centro con un sacco gigante
quando fu controllato da una volante,
fu perquisito e di poi arrestato:
detenzione e spaccio di cantucci di Prato.
Ma non finisce qui l’avvincente romanzo,
Renzo scappo’ verso l’ora di pranzo:
“Quasi quasi vo’ a Bergamo, si’ la città l’e’ brutta,
speriamo almeno un’ si tirin la frutta!
Proprio di mele c’ho dietro du’ torte…
se mi piglian stavolta c’e’ la pena di morte!”
Don Rodrigo in tachicardia
senza il pompino della Lucia,
esclamo’: “Perche’ non c’ho pensato?
Basta che avverta l’Innominato!”.
Parti’ al galoppo, valicava ogni valle
una mano alle briglie ed una alle palle
e appena il cavallo casco’ sulla ghiaia
apparve il cartello “Villa Calcinaia”.
Rodrigo all’Innominato: “Mio amicone,
con speranza ti chiedo ’sta commissione .
Rapiscimi Lucia, tranquillo e con calma
se non la trovo mi verra’ il cardiopalma!”
L’Innominato con cinque teppisti
entrò nel convento senza esser visti:
da tutte le suore Lucia era appartata
il Grifo la vide e le diede una bastonata,
la colpi’ con forza, un po’ sotto il collo,
lei si squaglio’ come il pane in ammollo.
Per piu’ di sei giorni la pora Lucia
rimase sdraiata per l’anestesia ;
la poveretta piangeva, piangeva e pregava:
“Madonna… fo’ un voto… nessuno mi chiava,
rinuncio ad ogni uomo, niente bambini
da qui finche’ non muoio saran ditalini!”.


Cosi’ lei giuro’ sperduta nel Chianti
quando le apparve l’Innominato davanti:
“Pora Lucia, ti vedo un po’ pesta,
che hai fatto alla spalla e li sulla testa?
Davvero mi vergogno e ti chiedo scusa…
non chiamo Rodrigo e ti mando a Ragusa!”.


Ma lei torno’ al paesello natale
e nel borgo scoppio’ un gran carnevale:
baci ed abbracci, strappi di camicia…
nemmeno in curva quando c’era Derticia,
ma si blocco’ di colpo la citta’
quando seppe del voto di castita’.
Lucia grido’: “Che Renzo si metta in pace…
il suo uccello lo piglio solo alla brace!”.
Milano intanto senza che si sapesse
fu colpita da una forma di aiddiesse:
i rotoli di carta furon presto esauriti
e la gente si puliva il culo coi diti.
Il contagio avveniva stringendosi le mani
e cosi’ fu moria tra i popolani.
Rodrigo fu colpito da una forma violenta
salutando uno zio che cacava polenta:
vane le cure con aspirina e chinino…
e mori’ senza ricevere quel beato pompino.


Ed ecco proprio che da questo momento
riapparve Renzo dall’isolamento:
da Bergamo a Lecco in un battibaleno,
superando le carrozze nientedimeno,
arrivo’ da Lucia che tutta emozionata
gli disse che lui non l’avrebbe trombata.
E Renzo rispose, di rabbia assai empio:
“Lucia te c’hai il VOTO… ed io lo riempio!”.
Questo e’ il finale: ma quale provvidenza…
i mugolii echeggiarono ben oltre Vicenza.


Il mio romanzo e’ terminato,
ripongo la penna e vo’ a bere un Moscato
perche’ io soprattutto di questo Manzoni
mi son veramente scassato i coglioni!



e come ogni domenica ecco il Marketing di Salvini secondo lo Ste.










sabato 17 novembre 2018

Il mondo di Sergio Marchionne

E' stata pubblicata di recente, una lettera del Chietino Sergio Marchionne, di benvenuto, destinata a tutti i Neodipendenti FCA, redatta al momento del suo ricovero nella clinica Svizzera dove e' poi spirato.
Questo e' il testo della lettera..


Scendiamo con i piedi per terra e vediamo che dice lo Ste con le sue strisce sull'evoluzione positiva del linguaggio economico-politico a livello Cippa..












giovedì 15 novembre 2018

Come capire se gli hacker hanno rubato i nostri dati Facebook


Per aiutare gli amici a capire se il proprio account Facebook è stato hackerato ed ha subìto una perdita di dati o meno gli sviluppatori del social media hanno realizzato una nuova sezione nel Centro Assistenza che in pratica risolve ben poco. 

Collegandoci al link www.facebook.com/help/securitynotice verremo informati se il nostro account è stato interessato o meno dall’attacco dei cyber criminali ..gulp..in pratica come nel caso di Lella, qualcuno ha usato il FacebookPasswordDecryptor  (facile da usare e soprattutto se noi di abitudine salviamo la password nel browser per evitare lo sforzo di digitare mail e password ogni volta che entriamo in Facebook) ed ha messo dei post utilizzando l'account con relativa foto di Lella indicanti la ricezione di un Iphone x con solo 1 euro... questo e' il post inserito:

 

Ciao! :) C'è una novità popolare su internet: quando digiti il codice "ASXS512RW" su Google, puoi trovare un articolo su "Come gli italiani possono ricevere un nuovo iPhone Xs a 1€". Ho fatto delle verifiche ed è tutto vero! Il corriere mi ha consegnato il pacco con l'iPhone Xs oggi!  
 
quel qualcuno ha l'IP 111.90.141.171 Kuala Lampur ohord.coailored.com e apro una parentesi in quanto non e' detto che il Cracker sia di detto paese ma puo' essere benissimo il Borgarese di turno che quando entra nel web si sceglie un IP libero dall'altra parte del mondo e via col tango.. 
Il fatto e' che questo figlio di padre ignoto e' entrato per 12 volte pur con password cambiate su consiglio di Facebook. 
I gestori del Social non hanno un software che possa mettere in lista nera l'IP del castigatore o quantomeno ce l'ha ma occorre usare una manualità per l'inserimento in lista e si limita quindi a bloccarvi l'ingresso a Facebook sintantoche' non cambiate password senza togliere il post truffaldino e la conseguente  possibilità di ribucare l'ingresso a piacimento.
Un fatto che per loro irrilevante è che per poter entrare senza password, basta fare una modifica al post che è stato inserito a vostro nome e condividerlo e cosi' si potrà bypassare la password (come sta facendo il castigatore di cui sopra e quindi e' inutile cambiare password per ingresso account come consigliano loro).
Se avete subìto una perdita di dati durante l’ultima falla di sicurezza di Facebook, cambiate la password del vostro profilo poi avvisate i vostri contatti del furto di informazioni e soprattutto impostate l’autenticazione a due fattori sul vostro profilo Facebook, e su tutti i profili social che possedete, in modo da evitare che un cracker possa risalire alla vostra password (e ripeto che e' semplicissimo trovarlo per i motivi che vi ho spiegato all'inizio) prendendo così possesso del vostro account.
ps.. RIPETO è essenziale per evitare che la vostra pass venga catturata che voi non salviate i dati di ingresso in Facebook nel browser, ma che li mettiate ogni volta che l'usate e vanificherete così l'uso del FacebookPasswordDecryptor.. e mo' vi ho detto.
Ps.. per evitare che qualcuno utilizzi il codice indicato dal figlio di padre ignoto, ho aggiunto una lettera.

domenica 11 novembre 2018

Pluriball se n'e' ita.


Si parla dell'assoluzione della sindaca, dell'estinzione delle giraffe e degli elefanti e poco si dice sul fatto che dal 2015 hanno variato il sistema di produzione del Pluriball... dolore immenso nel non potersi piu' divertire con i pallini sottovuoto che ti fanno godere selvaggiamente mentre li fai scoppiare tra pollice e indice..


I pallini della nuova versione come si evince dalla foto non sono sigillati ma comunicanti in una lunga e unica striscia e per questo se si prova a schiacciare la singola bolla, l’aria all’interno si sposta in quella accanto e se si insiste si sposta ancora.
Insomma e' una emerita stronzata in quanto dall’antistress si passa cosi’ allo stress per il meccanismo che si presenta snervante per gli amanti del vecchio modello.
E’ proprio vero che se ci sta una cosa buona la eliminano subito e secondo me dovrebbero dare il Nobel ai due ing. che l’hanno brevettata a suo tempo e pensare che inizialmente e’ stata un fallimento in quanto i due ing stavano progettando una carta da parati in plastica senza successo e quando il fattorino incaricato alla sua distruzione ha pensato bene di utilizzarla per proteggere la statuina che stava fregando e’ nato il classico imballaggio che ha fatto arricchire sia il fattorino che i due ing. progettisti mancati di carta da parati plastificata.
E pensare che il vecchio Pluriball e' multifunzioni e non ultimo serve anche come economizzatore di energia termica dispersa dai vetri delle abitazioni.. applicando sti fogli di bollicine ai vetri del finestrame si recupera un buon 20% di calore che altrimenti andrebbe disperso e per applicarlo basta solo bagnare il vetro, appoggiarci sopra il foglio bollicinato e il gioco e' fatto.
Vabbuo’.. cari Facebuckisti nostalgici iscrivetevi nel gruppo "Popping Bubble Wrap" e poi se non avete doppi vetri in casa..provate ad applicare il Pluriball e riscontrerete che la vostra bolletta riscaldatoria diminuira' del 20% sopraccitato salvando cosi’ il vostro portafoglio ed anche il pianeta dal riscaldamento globale bucatorio dell’ozono … altro che abbassare a 18° la temperatura del riscaldamento e ridurre la velocita’ dell'auto a 30 Kmh…la soluzione sta nella differenziata dove dovrebbe esser vietato buttare il Pluriball e per fortuna dei nostalgici in amazon si puo' trovare in rotoli da 10mt x1mt a soli 4 eurini +5.50 di spedizione oppure se siete nelle vicinanze dell'aeroporto di torino a tuttieri il ferramenta di Caselle ne ha un centinaio di rotoli a magazzino e nn dico il nome per evitare pubblicita' occulta.
E sempre da Amazon come ultima notizia prima di passare alla vignetta dello Ste pare che... 











giovedì 8 novembre 2018

Il mio Condom..inio.


Mi sovviene un detto che non c’e’ essere piu’ infelice di un misantropo che vive in un condominio, Voi che vivete nella vostra villetta di campagna e che vi considerati sfortunati causa rapine, dovreste vivere per qualche tempo in area condominiale per capire quanto culo avete... ad es. nell’evitare le riunioni Condominiali e lotta per il caldo invernale pseudoteleriscaldato con relativi contabilizzatori di calore intermosifonizzati e mo’ vi illustro che succede nei conclavi, forte dal fatto che pure il mondo e’ un condominio tra malvagita’ e pazzia, la prima regna e la seconda comanda (e i terzi pecorizzano).

Schopenhauer docit e mo’ vi educo (accento sulla U).

Da che mondo e’ mondo si e’ sempre andati avanti cosi’ tra leggi regolate dal Codice Civile articoli dal 1117 e 1139 piu’ aggiunte di leggi speciali piu’ or meno inventate all’uopo da biscari disfattisti.

In queste riunioni vige la fratellanza incestuosa..

A quelli del piano terra non interessa una mazza se l’ascensore e’ rotto, tanto loro vanno a piedi.

A quelli del settimo piano invece non frega un cazzo dei bidoni della differenziata sotto le finestre o la porta sbatte, tanto la puzza non arriva sino al tetto e la porta non la sentono ma piangono se il castigatore entra con la porta aperta.

A quelli dei piani centrali che tengono i termosifoni freddi forti dal fatto che sono gli altri pistola a riscaldarli e farli godere dei furti di calore.

Ecco fatto, e poi ipocritamente parliamo di solidarieta’ sociale.

Ma se non siamo neanche in grado di occuparci del nostro dirimpettaio cosa vuoi che ce ne fotta di uno che tira le cuoia nel terzo mondo o sulla barchetta nel tentativo di raggiungere lo pseudo albergo 5 stelle italico.

Non stemo e torno a ste assemblee di condom..inio.

Ad onor del falso, io le adoravo, piuttosto mi perdevo la traviata al Regio ma il summit condominiale non me lo lasciavo scappare.. sino al giorno in cui mi sono scassato veramente il pallificio e sono svicolato tutto a mancina lasciando le capre addormentate a raccontarsi frignacce invalidanti l'operato di chi metteva tempo e rottura di marronisterio per il bene comunitario.

A ste riunioni e’ come assistere ad una seduta di psicanalisi collettiva dove ciascuno tira fuori il peggio di se’, il mister Hyde che alberga nelle sue mutande anziche’ nella zona dove mette la coppola .

Una prerogativa e’ che tutti arrivano gia’ incazzati.

Uno odia l’altro a prescindere.

E tutti assieme odiano l’amministratore ..il ladro per antonomasia detto alla schiena ma col sorriso quando si e’ di fronte.

Il nostro e’ come un vescovo senza mitria, dato che e’ obbligato ad ascoltare le confessioni di tutti. Fa’ sempre di si con la testa e poi ti da’ la benedizione, che consiste in un Ok e vai in pace che sistemo tutto io.

Tutto rimane come prima, il confessando si e’ sfogato e sempre sia lodato.

Le tipologie di inquilino invece sono svariate.

C’e’ il sordido e non faccio nomi perche' non merita citazioni anche se negative.

C'e' l’inquilino stronzino in maglioncino Zalando di finto terital, brachette rosso granata anche se parteggia Juve e scarpe Hogan sneakers cipria in pelle color tortora o cacca di neonato con pedalino abbinato ed e' quello che viene alle riunioni con il preciso intento di istigare il dubbio che i conti siano manomessi.

Il classico disonesto che dubita degli onesti sotto l’insegna della serie del chi e’ in sospetto e’ in difetto.. esso passa le ore a smanettare con la sua calcolatrice da fustino paghi due prendi quattro recuperato all'ipermercato dei poveri con davanti la copia della Stampa cronaca dei cittadini incazzati.. come se le vite fossero fatte di millesimi…il bello e' che il pirla ultimamente viene con la moglie..la pirla e nella corsa all’idiozia sono come i classici due piloti scuderia Ferrari dove il primo tira la volata ma al momento giusto si fa’ da parte e fa’ vincere l'altro che quanto a cretinaggine e’ sempre sul podio degli scassacazzi.

Poi c’e’ il furioso, il clone di Sgarbi ma col cimurro e niente dialettica.

Schiuma rabbia dall’inizio alla fine, ma avendo una vocina da coro delle voci bianche non da’ consistenza alle sue teorie che analizzando bene non sono da buttare..peccato per quella vocina. Una volta o l’altra gli partira’ la mitralica e vai la’ che vai bene.

Ed infine ci sta’ il signor menesbatto i coglioni che non viene alle assemblee e fa’ come cazzo gli pare e a tuttoggi sono entrato nella categoria e non si sta male forte del fatto o del detto che se te lo pongono nel di dietro e’ meglio non muoversi per non aggiungere godimento allo spintore. Rimangono le giulivissime oche come la signora di sopra quella che ti suona perche’ le sono cascate le mutandine stese e si sono infilate tra la vetrata e il balcone e tu rischi la vita per riprenderle, per lei tutto va bene.. ma si rifacciamo la facciata, tinteggiamo le scale, lucidiamo i pianerottoli, restauriamo le finestre, applichiamo termovalvole e contabilizzatori di calore, togliamo tende e copritermo modificando l'aspetto dell'appartamento, mettiamo il cappotto termico, asfaltiamo il cortile e rifacciamo i marciapiedi.

L’importante e’ non chiedersi mai quanto costa.

Si arriva cosi’ alle varie ed eventuali parlando del colore della buca delle lettere, delle gabbie dei polli contenitori di monnezza differenziata e dei fiori finti dell’androne,dei piccioni che scagazzano, delle cicche accese lanciate dai balconi, del cane che irriga le colonne d’ingresso e abbaia in continuazione quando e' lasciato solo.

Quello si che e’ importante, una goduria stratosferica svegliarsi al mattino non al canto del gallo ma al latrato lamentoso del vecchio cagnino.

E a proposito delle eventuali…a questo punto, meta' dei condomini si e' gia' eclissata in quanto ad un certo orario tutto passa in secondo piano e la vita continua con i finti saluti del volemose bene.

The show must go on. 
  
 Questa e' di Ste in memoria del dj Fabo  RIP