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martedì 8 settembre 2026

Rushmore aggiornato.

 

La recente scomparsa di Giorgia mi ha distolto dal pubblicare post sul parrucchino pannolato ma l'ultima, incredibile trovata di sto pseudo presidente americano ha dell'incredibile in quanto ha trasformato la sua ossessione per i confini in un'operazione di propaganda che ha dell'incredibile per la sua audacia, e parlo di una nuova mappa "personalizzata" pubblicata sul suo social network Truth Social, in cui il Messico, il Canada, la Groenlandia e persino l'Islanda compaiono come se fossero già Stati Uniti, ricoperti dalla bandiera a stelle e strisce e con la scritta "United States of America", in un gesto che, come un boomerang, è tornato a colpire l'immagine di un presidente che, con la sua proverbiale capacità di di dire cazzate provocatorie, ha scelto di sfidare il mondo intero e di banalizzare la sovranità di Paesi alleati e di territori che, per loro stessa natura, non sono in vendita.

La nuova cartina, che ha dell'incredibile per la sua ampiezza e per la sua capacità di includere territori che vanno dal Messico all'Islanda, passando per il Canada, la Groenlandia, Cuba e gran parte dei Paesi dell'America Centrale e dei Caraibi, è l'ultimo tassello di una strategia che il pirla ha portato avanti con la consueta, inconfondibile spregiudicatezza, e che, come un fiume carsico, scorre sotto la superficie della diplomazia internazionale, pronto a riemergere nei momenti più inaspettati, con la stessa capacità di sorpresa che ha caratterizzato le sue precedenti provocazioni, come la richiesta di acquistare la Groenlandia o la minaccia di trasformare il Canada nel 51esimo Stato degli Stati Uniti.

L'aggiunta dell'Islanda, che è una novità assoluta rispetto alle sue precedenti mappe, potrebbe essere stata ispirata dal recente rifiuto di Reykjavik di aderire all'Unione Europea, un gesto che, nelle sue intenzioni, trasforma il no islandese in un'opportunità per dimostrare che l'America, a differenza dell'Europa, è sempre pronta ad accogliere chiunque voglia farne parte.

La mappa, che lo stronzo ha pubblicato senza alcun commento, è stata immediatamente interpretata come un atto di sfida al mondo intero e come una provocazione nei confronti dei Paesi coinvolti, che, come hanno dimostrato le reazioni della Groenlandia e del Canada, non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla loro sovranità.

La scelta di includere l'Islanda, che è una democrazia stabile e un membro della NATO, ha dell'incredibile per la sua audacia, e rischia di alimentare le tensioni in un'area, quella del Nord Atlantico, che è già segnata dalle crescenti rivalità tra le potenze globali, e che, come un fiume carsico, scorre sotto la superficie del dibattito politico, pronto a riemergere nei momenti più inaspettati, con la stessa capacità di sorpresa che ha caratterizzato la pubblicazione della mappa.

Ma da dove cazzo gli vengono queste idee e tra poco son convinto che si assegnerà da solo il nobel per la pace e lo piazzerà vicino alla sua immagine sul monte Rushmore.

Ma vfc.

Opps, forse questa è meglio (ho tolto il pannolone).

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