HI la Lella sta prendendo una pillola al giorno di Astantina.. tu che ne pensi?
Certo. Dalla foto si tratta di astaxantina da 12 mg, una capsula al giorno, derivata da microalghe.
In generale, l'astaxantina è un carotenoide con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. 12 mg al giorno è una dose che è stata utilizzata in diversi studi sull'uomo, anche per alcune settimane o mesi, senza particolari problemi di tollerabilità.
Però farei una distinzione importante:
Non è una cura e le prove sui benefici pubblicizzati per pelle, vista, memoria e articolazioni sono ancora piuttosto limitate/eterogenee.
12 mg non è una dose che prenderei alla leggera per un uso indefinito: in Europa l'EFSA ha avuto una storia regolatoria piuttosto prudente sull'esposizione all'astaxantina e ha rivalutato la sicurezza dell'uso negli integratori.
Gli effetti indesiderati riportati negli studi sono generalmente lievi, ma sono stati descritti, tra gli altri, disturbi gastrointestinali, mal di testa o capogiri.
Se Lella prende farmaci, oppure ha problemi di fegato, pressione, glicemia o altre condizioni, preferirei verificare prima con medico/farmacista perché gli integratori possono interagire con alcuni medicinali.
Quindi: una capsula da 12 mg al giorno non mi sembra automaticamente preoccupante, ma vorrei sapere perché la sta prendendo e per quanto tempo.
Se mi dici quanti anni ha Lella, perché ha iniziato l'astaxantina e quali farmaci/integratori prende, posso dirti in modo molto più concreto se quella dose ha senso e cosa controllerei.
Lella ha 80 anni e la prende per evitare una demenza senile a questa età e per adesso vedo pillole per 4 mesi e poi..
Ah, allora cambia un po' il discorso. Se Lella ha 80 anni e la prende con l'obiettivo di prevenire la demenza, io sarei più prudente: non considererei l'astaxantina una vera prevenzione della demenza.
Gli studi sull'astaxantina e la memoria sono interessanti, ma ancora piccoli. Per esempio, uno studio randomizzato ha utilizzato proprio 12 mg al giorno per 12 settimane in persone anziane e ha osservato alcuni miglioramenti nei test cognitivi, ma il campione era piccolo e non è stato possibile dimostrare un effetto significativo rispetto al placebo.
Una revisione del 2024 conclude sostanzialmente che le evidenze disponibili sono ancora insufficienti per stabilire che l'astaxantina prevenga o curi la demenza.
Nel caso di Lella
Quattro mesi di assunzione non mi fanno pensare automaticamente a qualcosa di pericoloso, ma non continuerei semplicemente "a tempo indeterminato" con l'idea che protegga il cervello.
C'è anche un dettaglio che mi fa fermare sulla confezione che hai fotografato: 12 mg al giorno. EFSA ha riportato per gli integratori nell'UE un livello autorizzato di astaxantina di 8 mg/die per determinate preparazioni; quindi 12 mg merita una verifica particolare, soprattutto in una persona di 80 anni.
Per la prevenzione del declino cognitivo, a 80 anni ci sono invece interventi con una base scientifica molto più ampia: controllo della pressione e dei fattori cardiovascolari, attività fisica, alimentazione equilibrata, buon sonno, attività sociali e cognitive e correzione di eventuali problemi di udito/ vista.
Se vuoi, facciamo una cosa più utile: dimmi quali medicine prende Lella quotidianamente (anche solo i nomi, oppure puoi fotografarmi le confezioni) e se ha pressione alta, diabete o colesterolo. Così posso controllare se l'astaxantina da 12 mg è compatibile con quello che prende e se ha senso continuare dopo questi quattro mesi.
Quotidianamente prende Blopress- Torvast -Cardirene- e Atenololo e lei fisicamente non sembra ottantenne .
Sì, il fatto che Lella a 80 anni sia fisicamente molto in forma è sicuramente positivo. E proprio perché prende già diversi farmaci cardiovascolari, però, io farei una piccola verifica prima di farle continuare l'astaxantina per mesi e mesi.
I farmaci che mi hai indicato sono, in sostanza:
Blopress (candesartan) → pressione arteriosa
Torvast (atorvastatina) → colesterolo
Cardirene (lisina acetilsalicilato) → antiaggregante, cioè riduce la capacità delle piastrine di formare coaguli
Atenololo → pressione/frequenza cardiaca
Il punto che mi interessa maggiormente è Cardirene. L'astaxantina non ha una interazione ben documentata con il Cardirene come quella che conosciamo per alcuni farmaci, quindi non posso dirti che l'associazione sia pericolosa. Però esistono segnalazioni di possibili effetti sulla coagulazione con l'astaxantina; per esempio è stato pubblicato un caso di sanguinamento in una persona che assumeva warfarin e astaxantina, anche se questo riguarda un anticoagulante diverso dal Cardirene e non dimostra che la stessa cosa accada con l'aspirina.
C'è poi un'altra cosa importante: la capsula che hai fotografato contiene 12 mg, mentre la documentazione EFSA relativa all'astaxantina negli integratori ha indicato un livello autorizzato di 8 mg/die per determinati ingredienti a base di Haematococcus pluvialis. Questo non significa che 12 mg siano necessariamente tossici — esistono studi umani con 12 mg/die — ma a 80 anni e con quattro farmaci quotidiani non vedo un motivo forte per scegliere autonomamente una dose così alta, soprattutto se l'obiettivo è prevenire la demenza.
E soprattutto, per la memoria
Se Lella sta prendendo questa capsula esclusivamente per prevenire la demenza, io non la considererei una strategia dimostrata. Gli studi sull'astaxantina sono interessanti, ma non abbiamo prove sufficienti che prendere 12 mg al giorno per anni impedisca l'Alzheimer o altre demenze.
Quindi, personalmente, farei così: non toccherei assolutamente i suoi quattro farmaci, che immagino siano stati prescritti per una precisa ragione, e chiederei al medico di famiglia o al farmacista: "A 80 anni, con Cardirene, candesartan, atenololo e atorvastatina, è opportuno continuare 12 mg di astaxantina al giorno?".
E se mi dici perché prende Cardirene (per esempio se ha avuto un infarto, un'ischemia, uno stent, un ictus/TIA, oppure semplicemente come prevenzione), posso spiegarti meglio quanto è importante essere prudenti con qualsiasi integratore che possa interferire con la coagulazione.
Nessun infarto e poi credo che prenderà le pillole a giorni alterni (quindi i mesi diventerebbero otto) .
Ah, allora una cosa la chiarirei: se intendi che Lella vuole prendere l'astaxantina a giorni alterni, la dose media diventerebbe circa 6 mg al giorno invece di 12 mg/die. È una scelta che comunque farei concordare con medico o farmacista, soprattutto a 80 anni e con Cardirene.
E il fatto che non abbia mai avuto infarto è utile da sapere, ma da solo non ci dice perché le sia stato prescritto il Cardirene: potrebbe esserci un'altra indicazione cardiovascolare. Non modificherei né sospenderei il Cardirene, l'Atenololo, il Blopress o il Torvast autonomamente.
Una correzione importante rispetto a quello che ti avevo detto prima: l'EFSA ha indicato 8 mg/die come livello massimo autorizzato per alcuni ingredienti di astaxantina da Haematococcus pluvialis negli integratori nell'UE; quindi la confezione da 12 mg che hai fotografato merita effettivamente una verifica, non tanto perché "12 mg siano sicuramente pericolosi", ma perché è una dose superiore a quel livello regolatorio.
Per l'obiettivo prevenzione della demenza, poi, non abbiamo prove sufficienti che l'astaxantina impedisca lo sviluppo della demenza. E a 80 anni, se Lella sta bene cognitivamente, ci sono interventi di prevenzione molto più consolidati da discutere con il medico.
Se vuoi, posso fare una cosa ancora più utile: ti posso spiegare uno per uno i quattro farmaci di Lella (Blopress, Torvast, Cardirene e Atenololo), perché probabilmente li prende e soprattutto se c'è qualcosa che vale la pena controllare negli esami del sangue a 80 anni.
Per ora basta cosi' e rileggo attentamente quanto mi hai detto e ti ringrazio.
Per ora lasciamo tutto così. La cosa più importante è non modificare i farmaci prescritti a Lella senza prima parlarne con il medico; per l'astaxantina, invece, avete tutto il tempo per valutare serenamente se abbia davvero senso continuare.
Un caro saluto a te e a Lella ❤️



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