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martedì 29 settembre 2026

Banco Zaino portatile.

 

Il bambino che portava la scuola sulle spalle.

Belle foto vero?..

Ero alla ricerca di invenzioni strane e mi sono imbattuto con l'invenzione brevettata nel 1908 da un abruzzese ed era relativa alla modernizzazione della scuola, e mo' vi dico.

Queste fotografie dei primi anni del Novecento sembrano quasi incredibili: un bambino cammina con un piccolo banco scolastico legato sulle spalle.

Sti catz.

Ma quel curioso oggetto non era un giocattolo né una semplice trovata.

Era un vero banco scolastico portatile, nato da un'idea molto moderna per l'epoca: portare la scuola fuori dall'aula.

Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento si svilupparono infatti esperienze di scuola ambulante e scuola all'aperto.

L'obiettivo era permettere ai bambini di studiare in luoghi diversi, soprattutto all'aperto, senza essere vincolati a un edificio scolastico e ai suoi banchi fissi.

E come dicevo in apertura, uno dei primi protagonisti di questa storia fu Giacinto Armaroli, un maestro abruzzese.

Nel 1908 brevettò un banco scolastico portatile, pieghevole e facilmente trasportabile.

Era dotato di sedile, schienale, scrittoio a ribalta, calamaio e persino una borsa.

Qualche anno dopo, l'ispettore scolastico Gaetano Grilli sviluppò una versione ancora più pratica: aggiunse delle cinghie per poterlo portare sulle spalle, trasformando il banco in quello che venne chiamato “banco-zaino”.

Il modello fu prodotto dalla G.B. Paravia e venne utilizzato nelle esperienze di scuola all'aperto, tra cui quelle organizzate a Roma.

I bambini potevano raggiungere un parco o un altro spazio all'aperto e, una volta arrivati, trasformare ciò che avevano portato sulle spalle nel proprio posto di studio.

Il banco poteva pesare circa cinque chilogrammi.

Non proprio un bagaglio leggero per un bambino.

Eppure l'idea era sorprendentemente moderna: non portare il bambino dentro un'aula, ma portare l'aula insieme al bambino.

Quella che oggi ci appare come una fotografia curiosa racconta quindi un importante esperimento pedagogico di oltre un secolo fa, quando si cominciava a pensare che per fare scuola potessero servire non soltanto quattro mura, ma anche aria, luce, movimento e natura.

Una piccola invenzione, dietro la quale c'era una grande idea: la scuola poteva viaggiare insieme agli alunni.

E come disen al piè del monte.. roba de mordesse el chul coi dent d' guma e scianchesse le pluche cui guantun d'box e fann massett de des.



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