Queste foto sono state scattate al matrimonio di amici che vivono nel sud Italia, pranzo durato 4 ore con musica e intrattenimento e fuochi d'artificio finali. ♥♥
sabato 16 marzo 2024
Festival del colesterolo.
These photos were taken at the wedding of friends who live in southern Italy, lunch lasted 4 hours with music and entertainment and final fireworks. ♥♥
Pantera (illusione ottica).
Il Post odierno lo dedico alle illusioni.
I colori in questa foto sono sbagliati, perché l'albero è rosa, e non verde, e la pantera è verde, invece che rosa.
Ora, fissa gli occhi della pantera, evitando di distogliere lo sguardo e sbatti le palpebre il meno possibile.
Ad un certo punto, i colori svaniranno, ma tu vedrai i colori corretti: la pantera sarà rosa e l'albero verde.
In realtà, la foto successiva sarà priva di colori.
La ragione è legata al nostro cervello che ricostruisce l'immagine in base all'esperienza umana, in cui le pantere sono rosa e gli alberi sono verdi.
Se non riscontri il cambiamento, non ti preoccupare e ti consiglio di non distrarti ed attendere il caricamento della GIF.
giovedì 14 marzo 2024
Anche i carrelli hanno un anima.
Basta parlare di intellideficienza artificiale e arriviamo a postare cose serie..tipo acquisti all'Aldi di Borgaro (ci vado a prendere la grappa per fare l'infuso erbe svedesi..è compito mio provvedere alle bevande)..
Arrivo, parcheggio e cucco il carrello dopo aver inserito nello sgancio, la forcina trovata a terra..
Vi
e’ mai capitato? Parlare con un oggetto o cercare di capire che
anche lui ha un’anima?
Parliamo appunto del classico carrello
della spesa quello che all’ipermercato lo vedi implaccato nel culo
dell’altro carrello e devi infilarci una moneta per staccarlo dalla
sua posa e ora mi domando perche’ la gente abbandona i carrelli
della spesa in giro dove cazzo vuole?
Gliene
frega della monetina che sta all’interno della gettoniera anche
perchè infilano i gettoni di plastica, gliene frega se tu gli sbatti
dentro con la tua macchina ventennale tenuta maniacalmente in box
coperta con la prepunta fatta a mano da nonna Marietta.
Sembrerebbe
una faccenda da niente, in fondo.
Accidia metropolitana. Piccole meschinita’ urbane.
Eppure, ogni volta che vedo un carrello abbandonato a se stesso il dubbio mi assale e un po’ mi rode il pallisterio.
Al cospetto di queste gabbie scoperchiate con le rotelle non posso fare a meno di lasciarmi coinvolgere dalle possibili ipotesi sul loro destino deragliato oltre che dalla pericolosita’ di investirlo.
Per quanto banali possano essere, è come se ne avvertissi la pena.
Io quei carrelli li compatisco, ma li odio, anche.
Specie quando me li ritrovo tra i coglioni.
Senza contare che la spesa "carrello tricolore"
dove vado io non è valida per la grappa.
Se e’ vero che il coraggio non e’ altro che uno strano miscuglio di prudenza e di abbandono, chi ha avuto il coraggio di trascinarti fino a qui povero carrello?
Chi è quel bastardo figlio e'n'trocchia che ha avuto animo di svuotarti e buttarti via?
Chi si e’ concesso il lusso di non recuperare il suo euro di riscatto cavandolo da quella tua minuscola serratura, che una volta liberata ti unisce ai tuoi simili e ti permette di incularli e farti inculare tutti in fila appassionatamente uniti?
E, a proposito, a chi appartieni adesso che non fai piu’ parte di quelle inerti cordate che accolgono i clienti all’ingresso dell’ipermercato, prima di essere assalito dalla solita ondata d’aria, gelida d’estate e bollente d’inverno?
Troppe domande vero per un ammasso di ferraglia con ruote, e per cosi’ poco.
Infinite risposte possibili.
Meglio quelle impossibili e vediamo se riesci a rispondermi..
MIRACOLO.. SENTO LA TUA RISPOSTA…
Sono
un carrello dell'Aldi quello piu’ vicino a casa tua.
Tu
mi prendesti per caricare la grappa senza contare che la Lella ti
fece il biglietto per prendere alcune cose.
Che bastardo sei.. I normali invece mi hanno caricato pasta, carne, scatole pesanti, acqua, bottiglie e buste di frutta.
Spingevano a fatica, ma il peso, cazzo lo portavo io.
Lui l’uomo dalla faccia di culo, sempre camicia e cravatta, quello che lavorava in ferrovia ed era amico di tuo cognato, zoppicava e tirava moccoli in barese.
Lei
quella del quinto piano, gridava con voce da far bloccare le ruote
anteriori.
Sembravano gente per bene con abiti
eleganti presi all' EuroSpin, macchina grossa, sai quei Suv fatti
apposta per rovinare le altre macchine nei posteggi, specialmente
quando aprono le portiere e piantano la legnata alla macchina vicina.
Perche’
minchia mi hanno lasciato da solo, abbandonato con la mia monetina
dentro? E non tutti mettono la moneta, ci sono i furbi con la rondella di plastica che corrono grandi rischi col marocchino di turno arrivato fresco da Lampedusa..
Ogni mattina mi sganciavano per primo ed ero contento di fare il giro all’ipermercato.
Le mie ruote slittavano bene, le monete entravano giuste.
Portavo i bambini sul mio seggiolino.
Sterzavo perfettamente e non tiravo verso destra come il tuo uccello.
Senza contare le corse fatte con l'apertura di nuove casse e tu ne sai qualcosa...
La campana per la raccolta del vetro, qui a due passi, vengono a svuotarla sempre ma di me non nessuno mi caga.
I cani mi annusano e poi mi pisciano addosso.
Dov’e’ finita la mia dignita’?
Non posso andare avanti cosi’.
Ma il peggio e’ che non posso nemmeno tornare indietro..dai prendimi e saro’ tuo, saro’ il carrello della tua vita, non lasciarmi qui e riportami ad inculare il mio fratello e prenditi la moneta..te la sei meritata caro Carlo e soprattutto continua ad acquistare grappa e a scrivere cazzate..e ricordati che "scherza coi santi ma lascia stare i fanti".
mercoledì 13 marzo 2024
Il Mistero del down di Linkedin.
Giro poco sul X e oggi aprendolo ho trovato un tweet del portavoce di Linkedin che commenta il down della serata del 6 marzo scorso “Non sei tu, siamo noi. Potresti riscontrare problemi quando provi a visitare LinkedIn. I nostri team stanno lavorando per risolvere questo problema e puoi controllare gli aggiornamenti sulla nostra pagina di stato: https://linkedin-status.com“.
Sono sceso nel dettaglio della caduta rete occorsa il 6 marzo 24 dalle ore 21,40 sino alle 24 circa e controllando Linkedin non vedo alcuna dichiarazione chiara in merito a quanto è successo e quindi le teorie su questo down potrebbero essere diverse e spaziano dalle più logiche alle più improbabili.
Un down occasionale non è di certo il più grande problema che la piattaforma sta affrontando in questo periodo.
Se ben ricordo alla fine della scorsa estate, per esempio, LinkedIn è stata accusata di rastrellare le e-mail degli utenti per fini di marketing con comportamenti decisamente invadenti.
LinkedIn aveva respinto tutte le accuse come assolutamente false aggiungendo che nessun account di posta viene consultato senza l’esplicita autorizzazione dell’utente.
Inoltre, il social network non invierebbe alcun invito ad iscriversi facendo le veci dell’utente a meno che questi non l’abbia espressamente permesso.
Del resto qualche ora prima anche i social di Meta erano irraggiungibili (Facebook, Instagram e Threads) in quanto non si riusciva ad aprirli e il risultato erano pagine bianche o schermate di login che restituivano un messaggio di errore sia dal browser web che da app per smartphone e tablet.
Anche Meta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali quindi non è chiaro cosa abbia causato l’interruzione dei social.
Consultando Downdetector, la piattaforma che raccoglie le segnalazioni dei problemi riguardanti servizi e piattaforme si osserva che numerosissimi utenti sono stati colpiti.
Prendiamo atto e ci mettiamo con la schiena alla parete ringraziando l’AI in attesa che dalla sede di Sunnyvale dicano qualcosa in merito.
Che cos’ è un Hacker?
La definizione cercatevela in Wikipedia, questo post è dedicato a Kevin Mitnickal alias “Condor” il più famoso smanettatore informatico celebre per le sue cyber-attività che purtroppo è passato a miglior vita il 16 luglio 2023 all'età di 59 anni..
Il 16 luglio per me è una ricorrenza che mi ricorda un male bestia dovuto ad un calcolo renale che ha rovinato la giornata marina all’Enrico che mi porto’ al pronto soccorso di Vasto in quanto la Lella non vuole guidare la mia auto..e vabbe’..
Tornando al Kevin, le sue imprese le ha compiute quando era ancora minorenne ed è stato perseguitato dalle istituzione al punto da renderlo latitante per poi imprigionarlo mettendolo in isolamento perchè poteva far scoppiare una guerra nucleare solamente fischiettando da un telefono pubblico.
Il Kevin è stato un vero precursore ma anche innovatore, capace di inventare tecniche impensate fino a quel momento, come l’Ip Spofing, e di cementare nell’immaginario collettivo la figura del giovane pirata che, dalla sua cameretta, viola computer e siti considerati inespugnabili (un poco come nel film “Wargames” del 1983.
Mitnick era nato a Van Nuys, in California, nel 1963.
Ha iniziato a hackerare da adolescente, ed è diventato presto uno dei più noti «pirati» al mondo.
Nel 1995, Mitnick è stato arrestato per aver violato i sistemi informatici di varie aziende e agenzie governative.
È stato condannato a cinque anni di prigione e a cinque anni di libertà vigilata per furto di informazioni e frode informatica.
Dopo il suo rilascio, Mitnick ha scritto un libro di memorie, «Ghost in the Wires», che è diventato un bestseller.
Il libro racconta la sua storia di hacker e la sua esperienza in prigione.
Mitnick ha poi fondato una società di consulenza sulla sicurezza informatica, Mitnick Security Consulting .. il suo lavoro nell'ambito della cyber-security ha contribuito a sensibilizzare gli addetti ai lavori e il pubblico sulla vulnerabilità dei sistemi informatici e ha contribuito a migliorare la sicurezza digitale.
Tornando al titolo del post “ Che cos’e’ un Hacker” nella sua biografia, Mitnick scrive: «Alcuni hacker distruggono i file delle persone o interi dischi rigidi: si chiamano cracker o vandali.
Alcuni hacker alle prime armi non si preoccupano di imparare la tecnologia, ma semplicemente scaricano strumenti da hacker per entrare nei sistemi informatici: si chiamano "script kiddies".
Gli hacker più esperti con competenze di programmazione sviluppano programmi hacker e li pubblicano sul Web.
E poi ci sono individui che non hanno alcun interesse per la tecnologia, ma usano il computer semplicemente come strumento per rubare denaro, beni o servizi.
Nonostante il mito di Kevin Mitnick creato dai media, non sono un hacker malintenzionato.
Quello che ho fatto non era nemmeno contro la legge quando ho iniziato, ma è diventato un crimine dopo che è stata approvata una nuova legislazione.
Ho
continuato comunque, e sono stato catturato.
Il
mio trattamento da parte del governo federale non era basato sui
reati ma sul fare di me un esempio.
Non meritavo di essere trattato come un terrorista o un criminale violento».
La leggenda di Kevin Mitnick nasce già nell'adolescenza.
Anzi, ancora prima.
A 12 anni trova un modo di «hackerare» il sistema dei trasporti pubblici di Los Angeles e di viaggiare gratis su qualunque bus.
Un hacking analogico ma che indica già come Mitnick, fin da bambino, fosse (oltre che attirato dalla sovversione delle regole) un acuto osservatore della realtà: con occhi e immaginazione sapeva trovare le falle del sistema e il modo di sfruttarle.
Un giorno, mentre viaggiava sul bus, si rese conto che gli autisti usavano uno speciale punzone per validare i biglietti di trasferimento da una tratta all'altra: usando quella che oggi chiamiamo «ingegneria sociale» riuscì a farsi dire da un guidatore dove acquistare quel punzone e, recuperando le schede di trasferimento che venivano gettate nel cestini delle fermate ancora mezzi inutilizzati, ottenne una sorta di pass illimitato.
A 16 anni Mitnick, che aveva scelto il nickname Condor dopo aver visto il film «I tre giorni del Condor», realizzò il suo primo accesso non autorizzato a una rete di computer: era il 1979 e si introdusse nella rete di computer della DEC per poi copiare il software dell'azienda, un reato per il quale fu accusato e condannato nel 1988 (12 mesi di carcere seguiti da tre anni di libertà vigilata). Mentre era in libertà vigilata, violò i computer della Pacific Bell per la posta vocale: a quel punto divenne un latitante, sfuggendo alla giustizia americana per due anni e mezzo, un periodo in cui, secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, hackerò decine di computer e di reti, e copiò il software proprietario di alcune delle più grandi società di telefonia cellulare e di computer del Paese.
Nel 1994, usando l'IP spoofing (una tecnica che permette di rendere non rintracciabile il computer da cui si sta lavorando) attaccò la rete a San Diego dell'esperto di sicurezza informatica Tsutomu Shimomura, il quale poi collaborò con l'Fbi per trovare «Condor» insieme al giornalista John Markoff. Una vicenda raccontata nel libro «Takedown», poi divenuto film nel 2000, ricostruzione che Mitnick ha sempre rigettato, definendola piena di calunnie.
Il 5 febbraio 1995 venne arrestato a Raleigh, nella Carolina del Nord e accusato di reati come frode informatica e telematica.
La polizia lo trovò in possesso di telefoni cellulari clonati, più di 100 codici di telefoni cellulari clonati, documenti di identificazione falsificati.
Nel 1999 si dichiarò colpevole di quattro capi di imputazione per frode telematica, due capi di imputazione per frode informatica e uno per intercettazione illegale di comunicazioni via cavo.
Dei cinque anni di prigione, 8 mesi li trascorre in isolamento perché secondo i giudici sarebbe stato in grado di «iniziare una guerra nucleare fischiettando in un telefono pubblico» . L'idea, grandemente esagerata ma indicativa della reputazione leggendaria che aveva Mitnick, era che «Condor» poteva in qualche modo collegarsi al modem del NORAD (North American Aerospacial Defense Command) tramite un telefono pubblico dalla prigione e comunicare con il modem fischiando per lanciare missili nucleari (i primi hacker furono i «phone phreakers» che riuscirono a "comandare" le linee telefoniche sfruttando combinazioni di suoni veicolate da fischietti; tra loro anche Steve Wozniak e Steve Jobs, i fondatori di Apple).
Mitnick è stato rilasciato il 21 gennaio 2000, ma fino al 2003 gli è stato proibito l'uso di qualsiasi tecnologia di comunicazione diversa da un telefono fisso, di trarre profitto da film o libri basati sulla sua attività criminale per sette anni.
In questi anni Mitnick è stato consulente di aziende sui temi della sicurezza informatica, speaker e autore, oltre che, come detto, fondatore della Mitnick Security Consulting, società di consulenza sulla sicurezza informatica.
Addio Kewin R.I.P.
sabato 9 marzo 2024
Er Mio neh.
La poesia originale ricca di enjambement e similitudini.
giovedì 7 marzo 2024
Alluce bastardo.















